Al TEATRO CIAK di Roma da giovedì 27 a domenica 30 ottobre VIAGGIATORI DI FRODO, da un’idea di Gianni Clementi

Ispirato a un tragico fatto di cronaca avvenuto nel marzo del 1944, al Teatro Ciak di Roma è la volta di Viaggiatori di frodo, nato da un’idea di Gianni Clementi, scritto con gli allievi della sezione teatro di Officina Pasolini che ne sono gli interpreti, per la regia di Massimo Venturiello. In scena da giovedì 27 a domenica 30 ottobre. Le scenografie sono di Alessandro Chiti, costumi di Silvia Polidori e musiche di Paolo Coletta.

Viaggiatori di frodo fa rivivere un fatto realmente accaduto il 3 marzo del 1944, uno dei più grandi incidenti ferroviari della storia. Durante la seconda guerra mondiale, in un periodo di grande povertà, un treno merci partito da Napoli carico di viaggiatori – molti dei quali clandestini e disperati, diretti verso le campagne della Basilicata alla ricerca di cibo – non riesce a superare la salita della Galleria delle Armi, per via del sovraccarico di peso e della scarsa aderenza delle ruote sui binari per via della neve. Su quei vagoni moriranno asfissiate più di 600 persone.

“Ho scelto questo tema – spiega l’autore Gianni Clementi – perché ha una grande attinenza con quello che succede ai giorni nostri. Oggi la gente muore nei barconi per cercare il pane, ai tempi successe una cosa analoga su quel treno. E’ dunque un’operazione che richiama l’attualità, frutto di un grande lavoro di ricerca storica e scrittura da parte degli allievi del corso di drammaturgia dell’Officina Pasolini, e che soprattutto mette a conoscenza delle persone una tragedia di cui pochissimi sanno l’esistenza”.

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