Silvio Orlando con La vita davanti a sé nei teatri ERT di Vignola e Cesena

Silvio Orlando, uno dei volti più amati del cinema e del teatro italiani, nel 2022 David di Donatello come Miglior attore protagonista in Ariaferma e Premio Miglior Monologo Le Maschere del Teatro Italiano per La vita davanti a sé, ci conduce dentro le pagine del romanzo Premio Goncourt dello scrittore francese Romain Gary, scritto nel 1975 con lo pseudonimo di Emile Ajar, ripubblicato in Italia da Neri Pozza Editore nel 2009 e nella versione illustrata da Manuele Fior nel 2018.

Lo spettacolo, diretto e adattato dallo stesso Orlando, in scena con l’Orchestra Terra Madre, è atteso in due teatri ERT: mercoledì 2 novembre (ore 20.30) al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola e dal 3 al 6 novembre al Teatro Bonci di Cesena (da giovedì a sabato ore 21.00 e domenica ore 16.00).

Sabato 5 novembre, a Cesena, alle 17.30 Silvio Orlando incontra il pubblico al Cinema Eliseo, presentando, in dialogo con Michele Di Giacomo, l’ultimo film in cui ha lavorato, Siccità di Paolo Virzì. L’iniziativa, di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Cinema Eliseo, è il primo appuntamento del ciclo DAL PALCO ALLO SCHERMO Incontri tra cinema e teatro: alcuni protagonisti della Stagione teatrale condividono aspetti diversi della loro esperienza creativa proponendo e introducendo la visione dei film.

Adattato prima per il cinema, La vita davanti a sé ha vinto nel 1978 un Premio Oscar come miglior film straniero (diretto da Moshé Mizrahi) e il David di Donatello per la migliore attrice straniera (Simone Signoret), mentre nel 2021, con la regia di Edoardo Ponti, si è aggiudicato il Nastro di Platino, il David di Donatello come migliore attrice a Sophia Loren e il Golden Globe per la miglior canzone originale di Laura Pausini.

In questa versione per il teatro, Orlando offre una nuova, toccante prova d’attore, interpretando con tenerezza e ironia il protagonista, un bambino arabo di dieci anni.

Momò vive nel quartiere parigino multietnico di Belleville, nella pensione di un’anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani: La vita davanti a sé è un racconto commovente e ancora attualissimo, che mette in luce le aporie di un’Europa troppo spesso colpevole di dimenticare i più deboli.

Il genio di Gary ha anticipato il più contemporaneo dei temi: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi. In un mondo improvvisamente claustrofobico, i flussi migratori si innestano rivelando una crisi economica che, in Europa, sembra divenuta strutturale, creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti.

Lo spettacolo è anche una riflessione su quale sia la funzione che può e deve avere il teatro in questo spaccato sociale: forse, raccontare le storie emozionanti e divertenti di persone che può chiamare per nome, togliendole dalla massa indistinta e angosciante percepita da uno sguardo lontano.

credit foto Laila Pozzo

Rispondi