Intervista con Carolyn Smith: “Ballando con le stelle per me è una grande famiglia”

“Attraverso “Ballando con le stelle” possiamo far vedere la diversità e l’inclusione senza pregiudizi e per me è una grande lezione di vita. Spero che i telespettatori possano accogliere questi importanti messaggi”. Coraggio e determinazione, ma al contempo generosità e sensibilità, Carolyn Smith dal 2007 è al timone della giuria tecnica di “Ballando con le stelle”, in onda il sabato sera su Rai 1, condotto da Milly Carlucci con Paolo Belli.

Campionessa di danza, coreografa, personaggio televisivo amatissimo dal pubblico, un vulcano di idee e di energia, ha creato la Sensual Dance Fit, il primo programma pensato per tutte le donne che desiderano riscoprire la propria sensualità, eleganza e femminilità, e sta per lanciare la maxi maglia “I am a Woman First”.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso Carolyn Smith ci ha parlato di questi interessanti progetti, ma anche dell’esperienza come doppiatrice nel cartoon “Lampadino e Caramella” e dell’importanza della prevenzione.

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Carolyn, da quattordici edizioni è Presidente della giuria di “Ballando con le stelle”. Cosa rappresenta per lei questo programma?

“Per me “Ballando con le stelle” è una grande famiglia, dove sono stata accolta quindici anni fa, ho conosciuto persone speciali, ho imparato molte cose, dietro e davanti le telecamere, soprattutto cosa significhi fare un programma televisivo su Rai 1. Ha portato il mondo della danza, la mia arte, nelle case di milioni e milioni di telespettatori, a cui regaliamo la leggerezza, il ballo, la cultura della musica, le risate e a volte anche troppe polemiche. “Ballando con le stelle” ha un legame speciale con il popolo italiano, che ama tantissimo la musica e la danza, e questo mi riempie il cuore di gioia”.

Se dovesse pensare ad un’immagine di queste quattordici edizioni a cui ha preso parte quale le verrebbe in mente?

“Se penso a “Ballando con le stelle” l’immagine che mi viene in mente è un grande negozio tutto colorato pieno di caramelle, con un gusto diverso per ognuno di noi, in cui puoi scegliere quello che vuoi e poi rimetterlo al suo posto e assaggiare qualcos’altro”.

Anche quest’anno c’è un cast di personaggi molto variegato. Tra di loro chi l’ha più sorpresa in queste prime puntate?

“Mi hanno sorpreso un po’ tutti. Sapevo che alcuni erano molto predisposti al ballo, come Gabriel Garko che era già stato a “Ballando con le stelle” come Ballerino per una notte, però ognuno di loro, che arrivi dalla musica, dalla moda, dallo sport o da altri ambiti, sta mettendo il cuore in questa avventura per dimostrare chi è veramente. Alex Di Giorgio ad esempio era un nuotatore, Enrico Montesano è un maestro dello spettacolo da tantissimi anni e arriva da un’epoca in cui un artista doveva saper ballare, cantare, e recitare, ma non pensavo potesse fare delle esibizioni così decorose e belle. Iva Zanicchi ha una simpatia unica, mentre Giampiero Mughini, che è un grande scrittore e giornalista, un uomo pieno di cultura, ha portato tutto ciò in pista con performance molto interessanti. E’ un cast davvero forte”.

Uno dei punti di forza di “Ballando con le stelle” è sicuramente aver portato negli anni e continuare a portare dei messaggi sociali importanti, di inclusione, di superamento dei pregiudizi, di voglia di non arrendersi…

“Attraverso “Ballando con le stelle” possiamo far vedere la diversità e l’inclusione senza pregiudizi e per me rappresenta una grande lezione di vita. Spero che i telespettatori possano accogliere questi messaggi importanti che vengono mandati. Quest’anno abbiamo due uomini che ballano insieme e non è uno scandalo, non devono essere giudicati male o considerati “diversi”. E’ una questione di mentalità e cultura. Milly Carlucci è stata veramente brava a portare ogni anno tante belle storie da raccontare attraverso i personaggi in gara, che lottano per superare ostacoli e preconcetti, senza mai arrendersi”.

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Gli outfit che ha scelto per questa edizione di “Ballando con le stelle” sono un omaggio alla Regina Elisabetta II…

“Insieme a Stefano Farinetti, il mio personal stylist, abbiamo lavorato tantissimo e siamo riusciti a dare un tocco di classe e un twist di ironia agli outfit, con l’aggiunta anche di bellissimi cerchietti. Volevo fare un omaggio a Sua Maestà Elisabetta II per i settanta anni di regno a capo della Gran Bretagna. Purtroppo lo scorso 8 settembre è scomparsa e così ho voluto onorare ancora di più la mia Regina. Noi britannici sentiamo molto vicina la famiglia reale e penso di essere la persona più giusta per portare questo tributo sulla pista di “Ballando con le stelle””.

Ha iniziato con la classica per poi passare alla ginnastica artistica e alla danza sportiva. Come è nata la sua passione per il ballo?

“Era inevitabile. I miei nonni ballavano, idem mia mamma e mio papà, anche in casa, quindi sentivo la musica dalla mattina alla sera. Sono nata a Paisley, ma ho vissuto a Glasgow, in centro città e a trecento metri da casa c’era il Plaza Ballroom, una famosa sala da ballo, che era particolare perchè aveva una fontana nel mezzo. I miei genitori andavano a ballare il venerdì e il sabato sera e la domenica pomeriggio, e mi portavano con loro. Io ero piccola e dormivo circondata da persone che danzavano e cantavano. Ero una predestinata”.

Sensual Dance Fit (qui il sito sensualdancefit.itè il primo programma pensato per tutte le donne che desiderano riscoprire la propria sensualità, eleganza e femminilità. Com’è nato questo bellissimo progetto?

“E’ nata da una mia esigenza. Nel 2015 ero a Londra e mi hanno comunicato che avevo un tumore al seno e che avrei dovuto seguire un percorso oncologico e sottopormi a cicli di chemioterapia. I medici mi hanno avvisata che queste cure avrebbero creato problemi ai piedi, alle mani e alla coordinazione. Speravo non fosse così, ma dopo la prima chemio purtroppo è accaduto quello che mi avevano detto, portando via in un attimo 56 anni di lavoro sul mio corpo. Non potevo più camminare tanto meno ballare perchè non sentivo i piedi, non capivo la differenza tra sinistra e destra, avevo dolore dappertutto. A distanza di sette anni poco per volta i miei arti hanno ripreso la funzionalità. Certo, ho ancora problemi di equilibrio, di sensibilità ai piedi e alle mani e di coordinazione, però io non mollo e voglio riconquistare tutto. Quel periodo è stato abbastanza devastante e allora mi sono resa conto di dover fare qualcosa per tentare di riscoprire me stessa. Mi guardavo nello specchio e non mi sentivo bene perchè vedevo una Carolyn diversa, più debole, dolorante, con un pezzo mancante, anche se davanti alla gente cercavo sempre di sorridere. Un giorno ero nella mia scuola, ho preso una sedia perchè non riuscivo a stare in piedi a lungo, e ho iniziato a fare un po’ di esercizi per riprendere l’attività e piano piano ho sviluppato delle coreografie divertenti. Così ho detto a mio marito Tino che potevamo aiutare altre persone, non solo oncologiche, attraverso la danza. Ventisette donne del nostro paese hanno sposato la mia idea e abbiamo visto che alla fine sono cambiate radicalmente nel portamento, nel coraggio, nella capacità di azzardare ed è aumentata tanto la loro autostima. Da una cosa non programmata è uscito un progetto eccezionale e adesso abbiamo ben 150 scuole in Italia che hanno aderito e siamo già andati anche all’estero, in Svizzera, in Francia, e in Gran Bretagna. Vorremmo portare Sensual Dance Fit a più donne possibili nel mondo. Il segreto è che dietro ad ogni movimento e a semplici passi di danza ci sono la filosofia, l’immaginazione, la magia che unite alla musica possono aiutare le persone a vivere meglio”.

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La danza aiuta ad entrare in contatto con se stessi, a scoprire i propri limiti e i propri punti di forza. Lei cosa ha scoperto di sé attraverso quest’arte?

“Ho lavorato con la musica e la danza da quando avevo 4 anni, non ho mai avuto limiti sia per carattere sia per l’educazione che mi hanno dato i miei genitori. Sapevo già anche i miei punti di forza perchè sono una persona determinata ed era chiaro in quale direzione stessi andando. Dopo che ho terminato la mia carriera di ballerina e artista mi sono dedicata alla creazione di nuovi campioni della danza, usando la mia conoscenza e la mia esperienza. Quando poi ho iniziato il percorso oncologico mi sono resa conto che la mia arte era la cosa più importante che avessi perchè mi ha aiutato a riscoprire un’altra parte di me, la Carolyn persona, non professionista, giudice o coach. Ho capito chi ero davvero e che potevo spingere ancora di più, perchè in passato sono uscita fuori da diverse situazioni complicate, attraverso la musica e la danza, e potevo fare la stessa cosa anche questa volta. Ho voluto dimostrarlo principalmente a me stessa e alle persone che mi circondano. L’arte della danza ha una potenza incredibile e consiglio a tutti di praticarla, donne e uomini. Se la gente ballasse di più forse avremmo anche meno problemi nel mondo”. 

Ha dato la voce alla graziosa cagnolina BB Glam nel cartoon “Lampadino e Caramella”. Che esperienza è stata?

“Pazzesca. Non avevo mai pensato di fare il doppiaggio e sono molto orgogliosa che mi abbiano proposto di dar voce a questo personaggio che si chiama BB Glam ed è basato su uno dei miei yorkshire terrier, la mia femminuccia BB. Quando Emilio Sturla Furnó mi ha portato a Cinecittà, nello sala di incisione di Alberto Sordi, mi sono spaventata e ho pensato che mi sarebbe venuto un colpo. E’ stato veramente overwhelming, non sapevo cosa fare, anche quello era un limite da superare. Avevo soltanto sette frasi da pronunciare, sei sono andate bene, invece ce n’è stata una, “ma cosa c’è dietro la tenda?” che non riuscivo a dire con il tono giusto e ci siamo fatti tante risate. E’ stata una delle esperienze più belle della mia vita e sono stata felice di prendere parte ad un progetto così carino destinato ai bambini”.

Nel 2017 ha pubblicato il libro “Ho ballato con uno sconosciuto” ed è testimonial di Trenitalia Frecciarosa, importante progetto di prevenzione del tumore al seno. Che consiglio si sente di dare alle donne che stanno combattendo contro la malattia?

“Dividerei la risposta in due. Alle donne che si trovano già in una situazione oncologica dico di non mollare mai e continuare a combattere. E di avere un atteggiamento positivo, perchè aiuta sia la paziente sia i medici che ci curano. Se la mente inizia a pensare in modo negativo invece le cose possono complicarsi. In Italia abbiamo una sanità fantastica, la migliore del mondo e lo dico con il cuore. Alle donne che hanno paura e non vogliono andare a fare i test o gli screening perchè temono di avere qualche malattia, consiglio di trovare il coraggio di sottoporsi agli esami. Non auguro a nessuno di sentirsi dire dal medico di avere un tumore in stadio avanzato. E’ importante quindi fare prevenzione, in modo che se anche dovesse esserci qualcosa che non va si possa scoprire nella fase iniziale”.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Fra poco lanciamo la maxi maglia “I am a Woman First”, nata per valorizzare e sostenere la femminilità e la bellezza di ogni donna e combattere i canoni sociali. E’ un taglio unico, che danza attorno al corpo, e può andare bene per qualsiasi persona, da mia nipote che ha dodici anni ed è magrolina fino ad una signora prosperosa. Tutti possono indossarla, maschi e femmine. E’ un indumento che può essere utilizzato in ogni stagione. La misura è my size, cioè la mia taglia, e fa sentire psicologicamente meglio noi donne, che a volte andiamo in un negozio e siamo costrette a dire che portiamo la 42, la 46 o la 48 e proviamo fastidio quando la commessa ci dice che secondo lei è troppo piccola per noi. Una piccola parte del ricavato di questa maglia verrà dato in beneficenza. Poi c’è Dance for Oncology, un progetto di danzaterapia simile a Sensual Dance Fit ma rivolto solo a pazienti oncologici, maschi e femmine, che abbiamo testato prima del covid e che doniamo gratuitamente ai centri e agli ospedali interessati. So cosa significa perdere il lavoro e ci sono tante persone che oltre a dover affrontare un percorso oncologico hanno anche problemi economici, quindi non mi sento di chiedere nemmeno un centesimo. Ci sono infine altri progetti che stiamo sviluppando e sono work in progress. Ho un libro pieno di idee da portare avanti perchè mi piace tanto creare cose nuove”.

di Francesca Monti

Grazie a Emilio Sturla Furnó (Press Office)

Personal Style Stefano Farinetti

Dress Maria Celli

Jewels Castaldi Gioielli

Headpiece Rosso Carminio Creazioni

Shoes Daniele Anacarani

Hair style Luigi Alessi

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