La quarta edizione di Oltre lo specchio Film Festival dal 3 al 9 novembre a Milano

In arrivo la quarta edizione di Oltre lo specchio Film Festival, che si terrà dal 3 al 9 novembre a Milano al Cinema Centrale, appuntamento imperdibile per gli amanti dell’horror, thriller e sci-fi, ma anche per chi vuole scoprire film di genere in anteprima italiana, provenienti da diversi paesi del mondo.

3 sezioni che comprendono circa 30 lungometraggi inediti in  Italia, appuntamenti speciali e incontri con gli ospiti: questo il ricco menu di questa quarta edizione, che parte dal cinema per abbracciare letteratura, fumetti, videogiochi, televisione e aprirsi alle contaminazioni con scienza, filosofia, tecnologia e le altre arti. Oltre lo specchio vuole coinvolgere i cittadini milanesi delle più svariate fasce di età in una riflessione aperta e plurale sul futuro della città e le sfide poste dal presente che stiamo vivendo: dalla progettazione ambientale alla sostenibilità alimentare, dallo sviluppo urbano alla mobilità verde, dalla creazione di mondi fantastici alla distopia: come è possibile, oggi, immaginare una società sostenibile e inclusiva?

Oltre alle proiezioni, Oltre lo specchio propone infatti una serie di appuntamenti e incontri pensati per far crescere la consapevolezza intorno a tematiche cruciali, innescando così il dibattito su come il fantastico, la fantascienza, l’horror e il thriller possano servire in un mondo in preda a una veemente crisi economica e sociale.

Dopo le passate edizioni, due delle quali si sono svolte in alcuni dei cinema, teatri e musei più interessanti e magici della città (dal MIC – Museo Interattivo del Cinema al cinema Palestrina, passando per il Teatro Bruno Munari e tanti altri luoghi milanesi) e una, quella del 2020, interamente online, la quarta edizione di Oltre lo specchio farà base al Cinema Centrale di Milano, in via Torino 30/33, il tempio più antico del culto cinematografico milanese attivo dal 1907, e metterà al centro un profondo ragionamento di genere tra thriller, horror e fantascienza: la selezione delle opere infatti utilizza le metafore del genere per ragionare sulle paure contemporanee, sul mondo che ci circonda e sul provare a rappresentare un vero e proprio specchio del nostro presente. Per farlo, Oltre lo specchio crea spazi di confronto (rivolti non solo agli appassionati del cinema di genere, ma anche a un pubblico più ampio) per raccontare come il fantastico, la fantascienza, l’horror e il thriller aiutino a vivere e immaginare una società nuova, sostenibile, aperta, inclusiva.

LA SELEZIONE DEI FILM

Nel corso del Festival saranno presentati circa 30 lungometraggi inediti in Italia: opere in anteprima e in lingua originale con sottotitoli in italiano, provenienti da tutto il mondo, che hanno al centro il fantastico e la fantascienza, il thriller e l’horror nelle più sfaccettate declinazioni. Ai film di finzione si uniscono documentari con tematiche care al festival, oltre che opere più sperimentali.

Anche in questa nuova edizione, Oltre lo specchio riprende l’impostazione già sperimentata, e dunque il festival sarà composto da tre sezioni:

IN CONCORSO

Anche quest’anno tante anteprime nazionali, con il meglio del cinema di genere inedito in Italia. Tra i lungometraggi horror, thriller e sci-fi che verranno presentati ci sono film che hanno partecipato a festival internazionali come Cannes, Locarno, Sundance e TIFF.

​FUORI CONCORSO

Una selezione di film di genere nati per essere goduti solo ed esclusivamente sul grande schermo. Esclusi dalla competizione, sono un modo per celebrare il cinema che amiamo di più, fatto da film narrativi e documentari dal taglio sperimentale e provocatorio, con sguardi immediati su idee innovative e nuove prospettive. La selezione di questa sezione intende svincolarsi dal cinema strettamente di genere, per offrire uno sguardo più stratificato sul fantastico e la fantascienza

NEWCOMERS

Lo spazio dedicato da Oltre Lo Specchio agli autori emergenti, la sezione del festival che accoglie registi alla prima o seconda opera. Una sezione pensata come ponte verso le nuove generazioni, con una selezione mirata sia a stupire e intrattenere, che stimolare un dibattito intorno a temi centrali come la diversità, il multiculturalismo, il bullismo, declinati naturalmente in una prospettiva legata al cinema di genere.

I film del Concorso saranno valutati da una giuria composta da tre personalità dello spettacolo e della critica cinematografica (Marco Lovisato, Gian Luca Pisacane e Francesca Acquati) con il compito di assegnare quattro Premi: Miglior film, Migliore regia, Opera più originale e Migliori effetti speciali.

IL PROGRAMMA

Giovedì 3 novembre alle ore 21.00 si terrà la cerimonia d’apertura con un discorso del Direttore del Festival Antonio Termenini, la presentazione della Giuria e la proiezione di The Five Devils di Lea Misius, che racconta la storia di una bambina di 10 anni che scopre che il passato dei suoi genitori, e in particolare di sua madre, non assomiglia alla fotografia perfetta del matrimonio esposta a casa. Il film, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 75° Festival di Cannes, è un’opera intrigante sullo sfondo di maestose ambientazioni montane.

Attesissima la proiezione di Luzifer (sabato 5 novembre alle ore 21.30) del regista austriaco Peter Brunner, interpretato da una delle più brillanti stelle nascenti del cinema europeo, il tedesco Franz Rogowski: il film, ispirato da una storia vera di esorcismo, si addentra nelle viscere di un mondo nel quale misticismo e redenzione si intrecciano indissolubilmente, insieme a realismo e poesia, su sfondi maestosi.

Sul grande schermo del Cinema Centrale sarà poi possibile vedere​ Jethica di Pete Ohs (8 novembre ore 21.00), ambientato in New Mexico, inquietante storia fra stalking e soprannaturale che sta raccogliendo successi e consensi in giro per il mondo;​ Good Madam della regista sudafricana Jenna Cato Bass (4 novembre ore 14.00), che porterà gli spettatori a Città del Capo per esplorare l’oscuro passato dell’apartheid attraverso le tonalità angoscianti dell’horror, in una critica sociale sotto mentite spoglie; Robe of Gems, opera prima di Natalia Lopez (6 novembre ore 21.30), che ha vinto l’Orso d’Argento al 72. Festival di Berlino.

E ancora:​ Butterflies di Albert Ventura (3 novembre ore 16.30), che racconta la fuga di Yu, che vive a Taiwan  – provincia occupata  da un impero oppressivo in un futuro prossimo – ed è stata accusata dal nuovo Regime di nascondere la sua famiglia ribelle; Something in the Dirt di Justin Benson e Aaron Scott Moorhead (3 novembre ore 18.00), che mette in scena l’amicizia fra John e Levi, che dopo aver assistito a eventi soprannaturali si rendono conto che documentare il paranormale potrebbe portare fama e fortuna nelle loro esistenze inconcludenti.

Fra i film horror in Concorso, Oltre lo specchio presenta il finlandese Hatching (9 novembre ore 19.00), più che convincente opera d’esordio di Hanna Bergholm, storia dello sgretolamento di una famiglia apparentemente perfetta, dopo il ritrovamento di un uovo che al suo interno nasconde qualcosa di terrificante; e ancora: Moloch di Nico van den Brink ambientato nei Paesi Bassi, storia di ossessioni, leggende, passati che ritornano e perseguitano, esaltante opera prima scritta e interpretata egregiamente; SLR di Lertsiri Boonmee e Vutichai Wongnophadol, storia di Dan, uno studente di fotografia che riceve dal suo professore una fotocamera SLR da usare per la sua tesi, e poi scopre che è in realtà una prova del diavolo, a cui non ha modo di sfuggire, può solo obbedire o reagire.

Fra i lungometraggi scifi presentanti in Concorso durante il Festival da segnalare Stone Turtle di Ming Jin Woo (5 novembre ore 19.00), una storia di vendetta che è in realtà il viaggio nel tempo di una donna che vive nella costa orientale della Malesia, e rimane invischiata con un uomo in una pericolosa danza di doppi e inganni, sullo sfondo dei meravigliosi paesaggi malesi, fra spiagge bianche, oceano a perdita d’occhio e grotte inquietanti.

Collocabile nel genere scifi è invece Ultrasound di Rob Schroeder (4 novembre ore 16.00), che mette in scena la notte infernale di Glen, che dopo un incidente in macchina si ritrova all’interno di una catena di eventi insieme a una strana coppia.

Fra i fantasy, 2049 + Voice of Rebirth di Su Chun-su (8 novembre ore 16.30), ambientato nella futura Taiwan del 2049, un racconto che esplora i problemi etico-sociali legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della giustizia in futuro, combinando performance musicali e culture religiose; e​ l’animazione Chun Tae-il di Jun-Pyo Hong (6 novembre ore 19.00), commovente film che racconta la vita di un giovane uomo, Jeon Tae-il, simbolo del movimento operaio coreano, che divenne fonte di ispirazione nella lotta per i diritti dei lavoratori.

Chiude il Festival, mercoledì 9 novembre alle ore 21.00, la proiezione di Neptune Frost del poeta Saul Williams e della scrittrice (e attrice) Anisia Uzeyman, sovversivo musical fantascientifico presentato al Festival di Cannes 2021 che racconta l’amore tra un minatore di coltan e un individuo intersex. Prima del film, si terrà la Cerimonia di Premiazione dei film del Concorso ad opera della Giuria.

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