Un viaggio dentro la più sorprendente rivoluzione scientifica del nostro tempo, per raccontare l’unico grande abbaglio di Albert Einstein, quello di non aver compreso fino in fondo la natura della meccanica quantistica, alla cui nascita aveva pure contribuito. Lo propone “Codice – La vita è digitale”, il programma ideato e condotto da Barbara Carfagna e in onda venerdì 31 luglio alle 00.30 su Rai 1, in una puntata in cui lo studio si trasformerà in un vero e proprio computer quantistico. Un luogo in cui le certezze della fisica classica si dissolvono e la distanza perde significato, come nel film “Interstellar” di Christopher Nolan. La conduttrice e i suoi ospiti cammineranno tra fasci di luce, particelle e connessioni invisibili, entrando fisicamente nei meccanismi di un nuovo sistema di calcolo destinato a cambiare la scienza, l’industria e gli equilibri tecnologici globali.
A spiegare che cosa Einstein non riuscì ad accettare sarà Alan Aspect, premio Nobel per la Fisica e protagonista degli esperimenti che hanno dimostrato la realtà dell’entanglement quantistico. Con lui Massimo Inguscio, componente del Comitato dei Lincei e oggi impegnato in EniQuantic, accompagnerà il pubblico nei principi di una fisica che sfida l’intuizione e le regole del mondo quotidiano. Al centro della puntata, la “magia” dell’entanglement: particelle che, anche quando vengono separate da enormi distanze, continuano a comportarsi come parti di un unico sistema. Un fenomeno che Einstein definì, con diffidenza, una “spettrale azione a distanza”, ma che oggi è alla base delle tecnologie quantistiche più avanzate.
“Codice” mostrerà anche come sia possibile ricostruire immagini di oggetti che non vengono mai direttamente osservati, attraverso particelle di luce collegate tra loro. Una tecnologia capace di dare forma a ciò che apparentemente non c’è e vedremo come in laboratorio una casualità inizialmente “imperfetta” possa essere amplificata fino a renderla matematicamente pura. Perfetta.
Spazio, inoltre, a un’intervista esclusiva a Dorit Dor, scienziata e investitrice, per raccontare la corsa del venture capital verso il quantum e comprendere quali aziende e quali Paesi stiano finanziando la prossima grande rivoluzione tecnologica.
Ospite in studio anche Marco Pistoia, di IonQItalia, che ha scelto Roma per aprire una nuova sede e assumere ricercatori, trasformando la capitale in uno dei nodi europei della competizione quantistica.
A chiudere il viaggio sarà l’incontro tra scienza e arte, con una mostra di Michelangelo Pistoletto dedicata al rapporto tra il pensiero quantistico, la materia e la rappresentazione del reale.
Un programma di Barbara Carfagna, Valeria Coiante, Michele Mezza, Massimo Cerofolini. Regia Francesca Zen, produttore Diego Altobelli.
