“Dizionario Balasso”, il primo spettacolo della stagione artistica 2022-2023 al Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 4 novembre

Sarà uno spettacolo fuori abbonamento, ad aprire la stagione artistica 2022-2023 del Teatro Comunale di Vicenza, la 15° dalla sua inaugurazione, venerdi 4 novembre alle 20.45, in Sala Maggiore: si tratta della stand up comedy di Natalino Balasso “Dizionario Balasso (Colpi di   tag)” dedicata alla lingua italiana e agli infiniti significati delle sue parole, parole che diventano chiavi di comprensione del mondo in una commedia resa irresistibile dalla verve del protagonista di cui il pubblico da molto tempo apprezza le performance, ovunque si esibisca (sul palco, in tv, sulla rete). Restano pochissimi biglietti per lo spettatori.

Oltre che per gli spettacoli fuori abbonamento, al Tcvi è attiva la vendita di biglietti e abbonamenti per gli spettacoli della nuova stagione artistica, con un trend di crescita rispetto alla stagione scorsa; le diverse sezioni artistiche della programmazione del Tcvi riguardano danza e luoghi del contemporaneo danza, prosa e prosa al ridotto, sinfonica, concertistica, circo; gli abbonamenti si possono acquistare fino alle date di inizio di ciascuna sezione; sono previsti sconti per acquisti cumulativi.

Come novità della stagione 2022-2023 sono in vendita anche i carnet da 4 o 6 biglietti: 2+2   spettacoli di danza e prosa per i primi, 2+2+2 di danza, prosa e circo in Sala Maggiore per la seconda proposta, con prezzi che vanno da 60 a 171 euro: sono formule che permettono un avvicinamento a generi di spettacolo diversi e una fidelizzazione alle proposte artistiche del Tcvi, a dei prezzi contenuti, come da sempre nella politica culturale del Teatro Comunale di Vicenza. Nel suo ruolo di “sentinella” culturale sul territorio, il Tcvi da sempre intercetta le risposte del   pubblico ed è quindi in grado di offrire delle soluzioni “su misura” per stimolare una partecipazione attiva che si adatta ad un pubblico che cambia.

La nuova stagione artistica del Tcvi prenderà avvio nei prossimi giorni con i fuori abbonamento,    spettacoli in scena da novembre 2022 a maggio 2023, una sezione da sempre particolarmente apprezzata dal pubblico per il mix di generi che propone, con un programma di musical, operetta, cabaret, gospel, e quest’anno anche un’opera lirica, “La Traviata” in programma sabato 10 dicembre. Il ritorno a Teatro dopo la pandemia sarà a capienza piena, senza la mascherina   FFP2; il bar del Foyer sarà regolarmente aperto e sarà attivato anche il servizio guardaroba.       Riprende al bar la tradizione dell’happy hour, a partire dalle 19.30 e torna, a richiesta del   pubblico, Mazzini 39 Bistrot, il ristorante riservato agli spettatori del Teatro, con prenotazione      obbligatoria il giorno prima dello spettacolo, aperto a partire  dalle 19.00 nel Foyer alto; per    accedere è indispensabile esibire il biglietto o l’abbonamento; per prenotazioni e info sui menu:  bistrot39@gmail.com – 349 8586181.

“Dizionario Balasso (Colpi di tag)” è un monologo scritto e interpretato da Natalino Balasso, attore, comico, scrittore e autore tra i più originali del panorama teatrale italiano.  Al centro della scena campeggia un grande libro, con oltre 250 parole riportate in ordine alfabetico, come in un classico dizionario: con l’aiuto del pubblico, l’artista condurrà un’improbabile caccia alla definizione di ciascun termine, espediente che diventa lo spunto per improvvisare una catena di esilaranti monologhi in grado di sovvertire il senso di queste parole e svelarne i significati più profondi e reconditi. Ma, come afferma Balasso nelle sue note di introduzione allo spettacolo, “non cercheremo le parole, saranno le parole a trovare noi”.

“Dizionario Balasso”, novanta minuti di divertimento allo stato puro, è il corollario al precedente monologo del comico rodigino “Velodimaya”, dedicato alla comprensione del mondo. La parola chiave del nuovo spettacolo sarà “definizione”, un termine che viene disinnescato e raccontato durante la performance perché la definizione è ciò che ci fa vedere il mondo in maniera distorta e che ci fa credere che la Verità sia una sentenza definitiva. Così nel mondo contemporaneo le parole diventano “tag”, cioè etichettano le cose come si etichettano le mele: una ad una ma con lo stesso disegno. Il tag, l’etichetta che diventa categoria, è definitiva per definizione, è la modalità in cui rientra la nostra comprensione del mondo e della società. Ogni concetto è una scatola chiusa di cui leggiamo solo l’etichetta: il tag. Cosa c’è nella scatola? Perché ci ostiniamo a tenerle chiuse quelle scatole? Ed è qui che Balasso si produrrà nell’arte in cui da tempo eccelle: rompere le scatole. E tutto questo avviene per la gioia degli spettatori, anzi degli aspettatori. Citando infatti dal Dizionario Balasso “spettatore: Si aspetta sempre qualcosa che ha già visto. Andrebbe chiamato piuttosto “aspettatore”.

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