Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 16 a domenica 20 novembre 2022

Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 16 a domenica 20 novembre 2022 per la sua XXIV edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Aria.

Come ogni anno scrittorincittà proporrà incontri, reading e laboratori per adulti, ragazzi e  bambini con scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti di tutti gli ambiti: dalla letteratura all’arte, dallo sport al cinema, dalla scienza alla musica. Dopo un’edizione completamente online dovuta alla pandemia da Covid-19 nel 2020 e una in modalità ibrida nel 2021, quest’anno scrittorincittà torna completamente in presenza, anche per le scuole, non solo nelle sedi del Festival ma anche nelle aule.

Il festival è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica. L’iniziativa è sostenuta dai main sponsor Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo, dagli sponsor Confindustria Cuneo, WeCuneo, Confcommercio Cuneo, dagli sponsor tecnici Open Baladin, Birra Baladin, CIA Cuneo, Auto Mattiauda, Cuneo Rent, Informatica System, Castelmar, Copro, Coldiretti Cuneo, Campagna Amica, e con la collaborazione di ACDA-Azienda Cuneese dell’Acqua, ABL-Associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura, Promocuneo, ALC-Associazione Librai Cuneo e ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese.

La manifestazione è realizzata con il Patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea e la media partnership di Radio GRP.

Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente.

Il tema dell’edizione 2022: Aria

L’aria è invisibile, ci accorgiamo di lei solo se manca. È leggera, leggerissima, e diventa forte solo quando si muove. È intorno a noi, è dentro di noi, fa parte di noi.

«La vita era come l’aria. Sembrava che non ci fosse alcun modo di lasciarla fuori, o tenerla a distanza, e tutto quel che si poteva fare era viverla e respirarla», dice Nick Hornby. Margaret Atwood sembra rispondergli: «Vorrei essere l’aria che abita in te per un momento, solo uno. Vorrei passare inosservata ma esserti necessaria».

Al mattino la si cambia, per cominciare la giornata. Per tutto il giorno abbiamo desiderio di aria, che sia buona e nuova. A volte vorremmo cambiare aria, e non solo alle stanze di casa.

Gli ultimi due anni ci hanno spinti a guardare spesso in orizzontale: la nostra giornata corta, le cose usuali. È tempo di cominciare a guardare oltre, di dare uno sguardo nuovo alle cose. Aria è lo spazio che abbiamo davanti per costruire, essere liberi, muoverci. Aria è quella che manca quando ci sentiamo oppressi. Aria è l’ora di diritto che abbiamo tutti, anche in carcere.

Le parole dei libri rimangono nell’aria, fuggono dalla carta e ci accompagnano, cambiandoci. L’aria diventa una riflessione sul senso delle cose, attraverso le parole e le immagini. È respirare per sentirsi vivi, è amore per il pianeta e per la sua natura, è la forza dello sport, è la scienza che ci permette di progredire.

Con i ragazzi e le ragazze, l’aria è lo spazio per volare, è il luogo della fantasia, è quella che manca quando ti innamori e non sai che fare. È quella che vuoi, e la desideri tanto, dopo due anni passati chiusi in casa. È uno spazio da costruire, insieme.

Aria è una città da pensare, che non è fatta solo di edifici e strade, ma soprattutto di quello che le riempie. Nel 2013 scrittorincittà ragionava di Terra, terra! Il tema del 2022 quest’anno completa un ciclo decennale. Se sotto di noi c’è la terra, l’aria è soprattutto sopra, dove guardiamo se puntiamo lontano, dove guardiamo se proviamo a trovare il nostro posto nel mondo.

Bessie Coleman è stata la prima donna afroamericana a conseguire un brevetto aereo internazionale. Per volare, nell’aria. Nelle sue memorie ha lasciato scritto: «L’aria è l’unico posto libero da pregiudizi».

Gli ospiti della XXIV edizione

Ad aprire la XXIV edizione di scrittorincittà al Centro Incontri, sala blu, mercoledì 16 novembre alle 17.30, sarà “Non è ora di vendetta”, un incontro di riflessione sul rapporto tra magistrati, politici e cittadini, con Luciano Violante (autore, con Stefano Folli, di Senza vendette, Il Mulino), un dialogo sulla legittimazione della giustizia e sul senso del servizio delle istituzioni.

L’aria che tira

Paolo Pagliaro ci racconterà che… aria tira in Italia, tema del suo Cinque domande sull’Italia. I dilemmi di un paese inquieto (Il Mulino): le grandi e piccole trasformazioni che hanno riguardato l’economia, la comunicazione, le abitudini sociali, la demografia e l’ambiente nel nostro Paese, domande che si prestano a innumerevoli esercizi ideologici e che costituiscono altrettanti aspetti controversi, ma essenziali, della nostra autoconsapevolezza di italiani. Sulla stessa scia, Antonio Padoa Schioppa, uno degli autori di Essere Europa (a cura di Piergaetano Marchetti, la Nave di Teseo) si porrà nel cuore dell’acceso dibattito tra europeisti e antieuropeisti. Massimo Giannini, direttore del quotidiano La Stampa e autore di podcast molto amati dal pubblico, ci aiuterà a rispondere alle domande che i cittadini si fanno sul presente e sulle prospettive future. Pietro Grasso (Il mio amico Giovanni, Feltrinelli) ricorderà la figura di Giovanni Falcone nel trentennale della strage di Capaci. Vittorio Emanuele Parsi (Il posto della guerra, Bompiani) ci aiuterà a capire come si è potuta verificare la rottura deliberata di quasi ottant’anni di pace, e come ciò sia potuto capitare nella “civile Europa”. Anche Domenico Quirico (Guerra totale, Neri Pozza) si interrogherà su questa guerra, presentando il suo pamphlet che diventa incontro tra pensieri, parole, opere e omissioni raccontate da un inviato di guerra senza remore e rimpianti. Duilio Giammaria (La magnifica porta. Un paese chiamato Afghanistan, Marsilio) ci svelerà i segreti di una magica e controversa terra d’avventure, che ha esplorato in oltre vent’anni di viaggi in cui ha incontrato persone, politica, religione, usi e costumi locali e una miriade di conflitti che si trascinano dall’antichità ai giorni nostri. Camillo Casola (Sahel. Conflitti, migrazioni e instabilità a sud del Sahara, Il Mulino) indagherà le cause e gli sviluppi della crisi nel Sahel centro-occidentale, una regione di interesse crescente per l’Europa e di importanza fondamentale per comprendere i problemi e le prospettive del continente africano. Dal Sahara alla Turchia, Valentina Rita Scotti (La Turchia di Erdoğan, Il Mulino) parlerà della Istanbul di oggi, uno stato lontano e vicino, così simile eppure così diverso nelle usanze e nelle tradizioni. L’America con le sue contraddizioni ce la racconterà invece Antonio Di Bella (Le immagini raccontano gli Stati Uniti, Rizzoli). Francesco Battistini (Fronte Ucraina. Dentro la guerra che minaccia l’Europa, Neri Pozza) rifletterà insieme ad Annalisa Camilli (Un giorno senza fine. Storie dall’Ucraina in guerra, Ponte alle Grazie) su quanto sta accadendo in Ucraina, attraverso piccole e grandi storie. Lorenzo Pregliasco (Benedetti sondaggi. Leggere i dati, capire il presente, add editore) parlerà di dati, di come orientano la nostra percezione, di come ci aiutano a capire il presente e di come vengono raccontati e interpretati. Alessandra Minello (Non è un Paese per madri, Laterza), partendo da dati precisi, proporrà le sue idee per superare la crisi demografica e per immaginare una società in cui vita professionale e vita privata siano in armonia. Come i fili che nelle Città invisibili di Calvino collegavano ogni casa di Ersilia, così Andrea Morniroli (Rammendare. Il lavoro sociale ed educativo come leva per lo sviluppo, Donzelli) traccerà per noi un unico lungo filo che connette ogni porta o sportello sociale, dai singoli abitanti ai vertici istituzionali, un appello al mondo del lavoro sociale, perché la vera crescita è possibile solo attraverso un’opera di rammendo.

Aria nuova

L’aria, come disse Bessie Coleman (prima donna afroamericana a conseguire un brevetto aereo internazionale) «è l’unico posto libero da pregiudizi». È uno spazio di condivisione, all’insegna della libertà, del rispetto, dell’uguaglianza e della giustizia. Parleremo di parole nuove e di nuova lingua con Beatrice Cristalli (Parla bene pensa bene. Piccolo dizionario delle identità, Bompiani) e Andrea De Benedetti (Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo, Einaudi). Anche Vera Gheno e Federico Faloppa (Non si può più dire niente?, UTET e Sbiancare un Etiope, UTET) ci aiuteranno a districarci tra le trappole, i diritti e le istanze della nostra lingua, tra proposte di legge per contrastare le discriminazioni, discussioni parlamentari sui sostantivi femminili, politicamente corretto e cancel culture. Ancora Federico Faloppa porterà a scrittorincittà il reading del suo La Farmacia del linguaggio (Alpha & Beta), saggio che tratta uno dei suoi temi più cari e che ci mette a confronto con una delle discussioni più spinose del momento: la distorsione del concetto di libertà d’espressione. Di cancel culture, ma anche di social network e fake news, parlerà anche Francesco Oggiano (Sociability, Piemme). Michela Murgia (God Save the Queer. Catechismo femminista, Einaudi) si muoverà tra fede, femminismo e identità di genere, chiedendosi se si possa essere persone femministe e cattoliche nello stesso tempo. Olivia Laing (Everybody. Un libro sui corpi e sulla libertà, Il Saggiatore) ha capito di essere corpo innumerevoli volte nel corso della sua vita: ogni volta che è scesa in piazza a manifestare, ogni volta che ha temuto per la sua incolumità, e ci accompagnerà in un viaggio personale, letterario e politico attraverso i corpi, nell’incontro e confronto con chi prima di lei e accanto a lei ne ha subito i limiti e sperimentato le possibilità.

Aria di storia

Dal nuovo al vecchio, ma forse non tanto: Ezio Mauro (L’anno del fascismo. 1922. Cronache della marcia su Roma, Feltrinelli) racconterà l’anno decisivo tra due epoche; davanti al potere in declino delle dinastie, c’è in Italia l’impeto crescente del nuovo movimento fascista. È già un potere? Le donne furono protagoniste della Resistenza: prestando assistenza, combattendo in prima persona, rischiando la vita. Una «metà della Storia» a lungo silenziata a cui Benedetta Tobagi (La Resistenza delle donne, Einaudi) ridarà voce e volto facendo ricorso alle fotografie che ha incontrato in decine di archivi storici, e a tutti i suoi talenti: quello di storica, di intellettuale civile, di scrittrice. Dalla Seconda alla Prima guerra, Mattia Signorini (Una piccola pace, Feltrinelli) reinventerà la storia della tregua nei giorni di Natale del 1914 con la semplicità, l’empatia, la delicatezza di chi ha fiducia nei piccoli uomini capaci di grandi gesti. L’esperienza della guerra partigiana la ritroveremo nell’omaggio a Beppe Fenoglio di Luca Occelli, che leggerà due racconti dell’autore: Quell’antica ragazza e Il gorgo. Corrado Augias, con La fine di Roma (Einaudi) ci presenterà la Roma cristiana, raccontando le storie di uomini, donne, luoghi e monumenti che caratterizzarono la fine del vecchio mondo, e annunciarono l’inizio e il trionfo di una nuova epoca. E andando ancora più indietro, Valentina Santini (I segreti di Tutankhamon, Longanesi) ci racconterà la storia della scoperta che cambiò l’egittologia: la prima tomba di un faraone praticamente intatta.

Aria pura

Scrittorincittà ha sempre avuto a cuore i temi della salvaguardia dell’ambiente e della lotta al cambiamento climatico: non a caso quest’anno il festival aderisce a URBACT, il programma europeo per lo sviluppo urbano sostenibile nato con lo scopo di unire arte e cultura per promuovere la sostenibilità ambientale, scegliendo di ridurre l’impronta ecologica delle proprie iniziative. Telmo Pievani (La natura è più grande di noi, Solferino), con il suo modo semplice e chiaro, analizzerà gli errori dai quali abbiamo imparato, soprattutto nel campo dei virus, cercando nelle esperienze di tutti un modo per farcela di nuovo. Con Albano Marcarini (Atlante dei monti arcani, Hoepli) andremo alla scoperta della montagna con un atlante fatto di storie e miti del mondo verticale. Gianumberto Accinelli (Dagli animali si impara. Le invenzioni tecnologiche che abbiamo copiato dal regno animale, Piemme) ci spiegherà come, osservando il comportamento degli animali, l’uomo abbia messo a punto innovazioni tecnologiche all’avanguardia per cercare di ricucire quei fili della natura che ha spezzato. L’alpinista e giornalista torinese Enrico Camanni (Il grande libro del ghiaccio, Laterza) ci porterà a conoscere, tra gli altri, l’habitat glaciale in cui lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli (Sogno bianco, Rizzoli) ha ambientato il potente e visionario romanzo che, attraverso una famiglia e tre generazioni, racconta la scomparsa del più importante ghiacciaio italiano. Sempre di montagna parleranno Paolo Paci (L’alfabeto del Paradiso, Corbaccio), che a cento anni dalla nascita del Parco Nazionale del Gran Paradiso ci porta a riflettere sullo stato di salute dell’area protetta, sui cambiamenti climatici, sull’evoluzione della società che vive dentro e intorno ai suoi confini, e Stefano Ardito (Monte Bianco, Laterza), che a due secoli e mezzo dalla prima scalata sulla vetta più alta d’Europa, ci racconterà le speranze, i trionfi e le tragedie di uomini e donne d’avventura come Edward Whymper e Albert Frederick Mummery, Giusto Gervasutti, Walter Bonatti e tanti altri che sul Bianco hanno compiuto imprese straordinarie. Degli itinerari naturalistici, i miti e le leggende delle Alpi parlerà Franco Faggiani (Le meraviglie delle Alpi, Rizzoli). Di crisi energetica e di energie rinnovabili discuteranno Edoardo Boncinelli (in collegamento) e Antonio Ereditato, autori di Tutto si trasforma. Breve storia dell’energia dal Big Bang al nucleare, dalle particelle elementari alla vita (Il Saggiatore), mentre Silvia Kuna Ballero (Travolti da un atomico destino. Perché non ci fidiamo del nucleare, Chiarelettere) e Luca Romano (L’avvocato dell’atomo, Fazi Editore) si confronteranno con le potenzialità e pericoli del nucleare, tema attorno cui circolano una gran quantità di mitologie, false credenze, mistificazioni. L’emergenza climatica sarà anche il tema dell’incontro di Daniele Scaglione (Più idioti dei dinosauri, e/o), che con un taglio originale cercherà di capire come l’emergenza climatica segnerà la vita dei nostri figli e se potranno diventare padri a loro volta senza l’incubo del degrado del pianeta e il terrore di scomparire come i dinosauri.

Aria sana

Dal benessere del pianeta in cui viviamo dipende anche il nostro benessere: Andrea Mati (Salvarsi con il verde, Giunti) e Fabio Marzano (I racconti delle piante, EDT) ci porteranno l’uno a scoprire gli effetti terapeutici della cura del verde, l’altro in un viaggio attraverso giardini e orti botanici italiani per scoprire storie bizzarre e affascinanti sulle piante. Marco Balzano (Cosa c’entra la felicità?, Feltrinelli) ci aiuterà a capire cos’è la felicità, provando ad afferrarla con il gioco serissimo della lingua, anzi di quattro parole – Eudaimonia, Felicitas, Ashré, Happiness: quattro termini, in quattro lingue, per dire felicità. Di felicità parlerà anche Enrico Galiano (Scuola di felicità per eterni ripetenti, Garzanti) in una scoperta, assieme ai giovani, di amore, coraggio e libertà. Come liberarsi da ciò che inquina la mente, il corpo e il pianeta per una vita sana e felice? Ce lo spiegherà Daniel Lumera (autore, con Immaculata De Vivo, di Ecologia interiore, Mondadori). Il campione olimpico di maratona Stefano Baldini (Sempre con le ali ai piedi, Fusta) ci parlerà della potenza dello sport, visto da molteplici punti di vista. Franco Arminio (Atleti, Harper Collins) racconterà in versi tipi diversi di sportivi, per dirci che lo sport è una meravigliosa metafora della condizione umana, delle nostre speranze, delle nostre paure, della nostra debolezza e della nostra misteriosa forza. Dalla corsa al rugby, Maxime Mbandà (Fuori dalla mischia, Piemme), stella della nostra squadra nazionale, che durante la pandemia ha prestato soccorso nelle ambulanze, racconterà la propria esperienza al figlio e a tutti noi. Federico Tisi (La forza tranquilla, Giunti), parlerà invece degli sport da combattimento, che hanno fatto parte del bagaglio formativo di ogni uomo fino al XIX secolo ma che ancora oggi hanno qualcosa da dirci. Ameya Gabriella Canovi (Di troppo amore, Sperling&Kupfer), memore di una lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi, racconterà la dipendenza affettiva, un disturbo complesso e doloroso, che ha radici profonde nel cuore della famiglia d’origine e che trasforma il partner in un’ancora di salvezza, in qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni.

Aria buona

Parla come mangi e parla di cosa mangi, dall’antipasto al caffè, come nelle storie più intriganti. Luca Iaccarino con Appetiti. Storie di cibo e passione (EDT) ci porterà con sé nelle sue degustazioni, tra la lingua scritta e quella sensoriale. Franco Aliberti (Uno, Gribaudo), invece, ci racconterà la sua idea rivoluzionaria: cucinare utilizzando solo un tipo di verdura o di frutta, imparando così a conoscerla a fondo e a valorizzarla in tutte le sue parti, comprese quelle che molti considerano “di scarto” e che spesso invece sono preziose miniere di gusto e di benessere. E dopo aver mangiato, si beve! Dalla colazione di brandy e tuorlo d’uovo di Ozzy Osbourne fino al mitico Vesper Martini (agitato, ovvio) di Ian Fleming, una bevuta tra le pagine con Elio Parola e Matteo Corradini, lasciandosi ispirare da due libri di storie e ricette (Bere come un vero scrittore, Bere come una vera rockstar, Il Saggiatore), e ingolosire tuffandosi nei cocktail preparati “live” da Fabio Muia. Dalla Mesopotamia all’Oktoberfest, passando necessariamente per Cuneo, Teo Musso, Laura Pranzetti Lombardini e Sualzo ci accompagneranno in un viaggio tutto da bere con i loro Dalla terra alla birra (Gribaudo) e Beer Revolution (Star Comics).

Aria di scienza

L’idea di cambiare aria ogni tanto ci viene: ma perché non cambiare proprio pianeta? Amedeo Balbi (Su un altro pianeta, Rizzoli) e Piero Bianucci (Pellegrini dell’universo, Solferino) ci racconteranno passato e presente dei voli spaziali. Piero Martin (Le 7 misure del mondo, Laterza) ci dimostrerà invece come oggi con solo sette unità di misura fondamentali – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – possiamo spiegare l’universo. Piergiorgio Odifreddi (Pillole matematiche, Raffaello Cortina) ci mostrerà come “una pillola matematica al giorno leva il medico di torno”: la malattia da curare è l’analfabetismo matematico di cui soffre il mondo intero, in generale, e il nostro Paese, in particolare. Roberto Battiston (L’alfabeto della natura, Rizzoli) proverà ad alfabetizzare le nostre conoscenze scientifiche, per darci modo di comprendere il mondo che ci circonda e che in parte abbiamo contribuito a costruire.

Parole in aria

Non solo attualità, ambiente e diritti a scrittorincittà, ma anche il puro piacere delle belle parole: Lorenza Ghinelli (La stirpe e il sangue, Bompiani) si misurerà con la letteratura gotica, con un racconto cupo, che parla della sete di riscatto degli esuli e della forza delle donne, attraverso le vicende di Maria, Anna e Radu il cui destino è legato alla leggenda che porterà Dracula a imporsi nell’immaginario collettivo. Ancora Dracula è il protagonista del romanzo di Chiara Valerio (Così per sempre, Einaudi), ambientato tra Roma e Venezia ai giorni nostri, ma che affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando il conte Dracula lascia la Transilvania prendendo il nome di Giacomo Koch per lavorare come anatomopatologo all’ospedale Fatebenefratelli. Matteo Caccia e Pietro Del Soldà, due note voci radiofoniche, hanno scritto due libri molto diversi tra loro ma che si parlano: Caccia (Voci che sono la mia, Il Saggiatore) ragiona sul perché abbiamo bisogno di raccontare e di come il racconto possa diventare emozione, Del Soldà (La vita fuori di sé, Marsilio) costruisce una vera e propria filosofia dell’avventura da Erodoto a Sartre, dai testi che fondano la cultura occidentale fino a oggi. Marco Varvello (Londra anni venti, Bompiani), giornalista e responsabile dell’ufficio di corrispondenza RAI per il Regno Unito, ci racconterà una storia d’amore improbabile, in una Londra deserta per la pandemia. Björn Larsson, che ci ha fatto sentire l’aria del mare, del viaggio e delle grandi avventure come pochi altri scrittori, ci parlerà ora del mistero più grande: nel suo ultimo romanzo Nel nome del figlio (Iperborea) parla semplicemente di sé. Marco Peano presenterà il suo Morsi (Bompiani), un romanzo gotico sulla grande avventura del diventare adulti, anche se la vita adulta – per ricordare Lovecraft – può essere l’inferno. Paolo Pagani (Citofonare Hegel, Rizzoli), partendo dall’idea che la filosofia non sia una disciplina astratta, ma serva a risolvere problemi e a liberare la mente dagli errori, ci proporrà un esperimento originale, rivolgendo a 19 grandi filosofi del passato, da Socrate a Heidegger, le domande più scottanti del nostro tempo. Ancora filosofia con Matteo Saudino (Ribellarsi con filosofia, Vallardi) che cercherà di capire se può aiutarci a sciogliere i nostri pensieri e risolvere problemi insormontabili. Bonnie Garmus (Lezioni di chimica, Rizzoli) ci porterà nella storia di una giovane chimica degli anni ‘50 che diventa star irriverente. Tema molto simile ha il romanzo di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, Chi si ferma è perduto (Sellerio), che ci accompagnerà nella storia di Serena Martini, chimica di formazione e casalinga perché stanca di essere discriminata in quanto donna. Presenteranno i loro gialli anche Marco Bosonetto (Gli alberi del Nord, Baldini+Castoldi) e Davide Longo (La vita paga il sabato, Einaudi), il primo su un delitto maturato vicino a Piacenza lungo il corso del Po, il secondo ambientato tra i silenzi di un remoto paese di montagna e la chiassosa Roma del cinema, della politica e della corruzione. Ancora gialli con Giuseppe Festa (Una trappola d’aria, Longanesi), che ci porterà in una nuova avventura di Marcus Morgen ambientata nelle isole Lofoten e i fiordi artici. La grande scrittrice canadese Miriam Toews (Notte di battaglia, Einaudi), per la prima volta a scrittorincittà, racconterà tre generazioni di spiriti combattenti che sfidano il mondo facendo fronte comune contro le avversità, senza mai dimenticarsi di sorridere. Cristina Caboni presenta il suo inno alla natura La via del miele (Garzanti), un romanzo sulla magia delle api e la difesa del loro mondo.

Al Centro lavoro protetto proveremo a trasformare le foglie nelle pagine di un libro giallo (ma anche verde, rosso, marrone) tutto da sfogliare insieme a Massimiliano Tappari (Quattro passi, Lapis). Infine, tre incontri da e per “addetti ai lavori”, o almeno per chi aspira a esserlo: Lorenzo Flabbi, coeditore con Marco Federici Solari de L’Orma editore, ci parlerà di Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura 2022, autrice su cui ha scommesso fin dalle origini della casa editrice e di cui ha tradotto e pubblicato ben otto opere. Gli ideatori di Bitta.Blue, il “porto di mare” sulla rete dedicato agli storytellers, proveranno a spiegare il loro sito, e i partecipanti alla presentazione potranno entrare in una partita durante l’incontro stesso e spiegare all’ARIA le proprie vele per prendere il largo. Due tra i più instancabili sostenitori della ricerca narrativa in Italia, Matteo B. Bianchi e David Valentini, si ritroveranno proprio in onore di un doppio esordio: quello dello stesso Valentini con Tutto ciò che poteva rompersi, e della casa editrice che lo pubblica, Accento, che si affaccia sulla scena con un padrino d’eccezione e un progetto che incarna un panorama vivo, intenso, poliedrico.

Arte e cinema

Non solo parole, ma anche arte e cinema: Riccardo Falcinelli, grafico e teorico del design, e Christian Delorenzo, grande conoscitore del mondo del racconto, hanno unito le loro competenze per dar vita a Racconti di pittura (Einaudi), un’antologia che mette insieme i racconti più belli e significativi che gli scrittori e le scrittrici hanno dedicato all’arte e alle imprese della forma, delle linee, del colore. Il regista Daniele Vicari (Il cinema, l’immortale, Einaudi) ci spiegherà la grammatica del cinema, indispensabile per goderlo appieno. Saverio Simonelli (La cuccia del filosofo. Snoopy & Co., Ancora), ci porterà infine in un viaggio tra le strisce di Schulz.

Musica e spettacoli

Non solo incontri con l’autore: mercoledì 16 novembre alle ore 21.15 al Teatro Toselli, uno spettacolo su Lucio Dalla. Il giornalista e critico musicale Ernesto Assante, autore, con Gino Castaldo, di Lucio Dalla (Mondadori) racconterà aneddoti seri, folli e divertenti del celebre cantautore e del mito creatosi intorno a lui, con alcune tra le sue più iconiche canzoni reinterpretate da Roberta Giallo, artista a cui Dalla si era particolarmente affezionato. Venerdì 18 novembre, sempre alle 21.15, Federico Taddia (Nata in via delle Centostelle, Mondadori) ci porterà nel cielo di Margherita Hack, l’astrofisica più spettinata di tutti i tempi, che ha conosciuto da vicino come collaboratore e amico, ma non solo, con le musiche dal vivo dalla cantautrice Marquica (voce), Giovanni Ghioldi (chitarra) e Marco Brioschi (tromba e flicorno). Sabato 19 novembre, sempre alle 21.15, uno spettacolo del fumettista, disegnatore, vignettista e autore televisivo Marco Dambrosio, in arte Makkox (Nuove mappe del Paradiso, People) e dell’attore Valerio Aprea: un viaggio attraverso l’ambiente umano, l’ambiente social e tutti quegli ambienti che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni, per riflettere sull’eterno spauracchio del cambiamento climatico. Infine, domenica 20 novembre, Pif (La disperata ricerca d’amore di un povero idiota, Feltrinelli) ci accompagnerà in un viaggio attorno al mondo alla ricerca dell’amore. Quello vero. Quello anche nostro.

All’Open Baladin, sabato 19 novembre alle 17.30, un momento musicale con Pietro Malacarne ed Elena Brianzi: le due anime dei Te quiero Euridice, entrambi voce e chitarra, che si avventureranno in un progetto musicale tra il pop più puro e orecchiabile e l’indie più sincero. Con loro, Francesco Brianzi alle tastiere. Domenica 20 novembre alla stessa ora, invece, il duo Warm Morning Brothers (Simone e Andrea Modicamore) attraverseranno atmosfere a mezza via tra Kings of Convenience e Simon & Garfunkel, in un mood da serata intorno al fuoco, quel momento desiderato di riposo e riflessione, leggerezza e fantasie.

Il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo

Scrittorincittà come sempre dà voce e fa conoscere ai lettori gli autori che nell’ultimo anno hanno esordito nella narrativa in lingua italiana, quale che sia la provenienza dello scrittore. Il vincitore del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo di quest’anno è Il bambino che disegnava le ombre di Oriana Ramunno (Rizzoli). Come ogni anno il vincitore, insieme agli altri autori segnalati per il Premio – Tommaso Scotti (L’ombrello dell’imperatore, Longanesi), Raffaele Notaro (Densità, Mondadori) – e a Marie Vingtras (Blizzard, L’Olivier), uno degli autori segnalati dal gemellato Festival du premier roman de Chambéry, incontrerà i lettori durante scrittorincittà. Evento realizzato in collaborazione con Coldiretti Cuneo.

Premio “Il Battello a Vapore”

Sabato 19 novembre 2022 a Cuneo alle ore 11, presso la Sala polivalente del Centro di Documentazione Territoriale, si terrà la finale della 20ª edizione del Premio letterario “Il Battello a Vapore”, la storica iniziativa che ha permesso di conoscere negli anni autrici e autori di grande valore e di scoprire storie indimenticabili, piene di fascino ed emozioni. Durante l’incontro saranno presentati gli autori e le autrici della cinquina finalista e decretato il vincitore che verrà pubblicato nella collana “Il Battello a Vapore”. Parteciperanno anche le quattro classi di prima media che hanno partecipato all’iniziativa leggendo Legati da un filo di Emilia Cinzia Perri (Piemme), vincitrice dello scorso anno.

“B&B: Book&Breakfast”

Quest’anno tornano dal vivo le colazioni nella storica cornice dell’Open Baladin: sabato 19 novembre alle 9.30 scrittorincittà propone una colazione letteraria con Chiara Codecà per scoprire gli aspetti meno noti e più straordinari della regina del giallo Agatha Christie. Un’occasione per fare una scorpacciata di storie e, per chi vuole, anche una scorpacciata vera scegliendo tra le deliziose proposte dell’Open Baladin. Domenica 20 novembre, sempre alle 9.30, Cristina Di Canio (La libraia tascabile, Giunti), libraia che sa trovare i libri giusti, racconta al pubblico la sua esperienza.

Concorso Lingua Madre

Donne che vivono la complessità di appartenenze multiple, soggettività in divenire, tra certezze e incertezze, contraddizioni, fiducia e imprevedibilità legate al senso di appartenenza o meno a luoghi, società, culture lontane e presenti. Guardando a un futuro ricco di possibilità e speranza. Libere come l’aria. Da diciotto anni il Concorso letterario nazionale Lingua Madre raccoglie le storie delle donne migranti (o di origine straniera) che attraverso la scrittura cercano uno spazio autentico dove esprimere la loro differenza attraverso sentimenti, testimonianze, memorie. Sono sempre più le giovanissime a intraprendere questo percorso di riappropriazione e riconoscimento interiore, restituendo nei loro racconti, con sguardo lucido e autentico, la molteplicità e la ricchezza della società in cui tutte e tutti viviamo. Un dialogo con le autrici del Concorso Lingua Madre Fedoua El Attari, Sofia Spennacchio, vincitrice del Premio Speciale Torino Film Festival al XVII CLM e Miriam Tahri. Modera Michela Marocco, Concorso Lingua Madre.

Rendiconti. Cuneo 2022

Rendiconti, Cuneo 2022 (Nerosubianco) è curato dalla Biblioteca civica. Stefania Chiavero, Dora Damiano, Piero Dadone e Roberto Martelli e Tiziano Tani intervisteranno i protagonisti di tante esperienze che, insieme, raccontano un anno della nostra città.

Gli appuntamenti per bambini e ragazzi

Scrittorincittà ha come primo obiettivo quello di promuovere la lettura per tutti, dagli adulti ai ragazzi e ai bambini. Per questo è tra i festival in Italia che dedica maggior spazio agli appuntamenti per ragazzi, con un ricchissimo programma per le scuole ma anche con incontri aperti al pubblico e alle famiglie, che anche quest’anno non mancherà.

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