Le tecnologie digitali, la rete di internet, le intelligenze artificiali, sono al centro della puntata di “Alla scoperta del ramo d’oro”

Quali relazioni stabilisce l’uomo con il mondo digitale? Come gli algoritmi hanno cominciato a gestire ogni aspetto della vita umana? Il computer è ormai una divinità? Le tecnologie digitali, la rete di internet, le intelligenze artificiali, sempre più capaci di simulare la coscienza dell’uomo, sono al centro della puntata di “Alla scoperta del ramo d’oro”, in onda da lunedì 7 novembre alle 15.25 su Rai 3 e alle 17.50 su Rai Storia. Edoardo Camurri e Paolo Benanti, docente di Etica delle Tecnologie alla Pontificia Università Gregoriana, intraprendono viaggio nella condizione tecno-umana, fra liberazione e potere, umano e artificiale. E di reti continuerà a parlare Alessandra Viola con il “Wood Wide Web”, un intricato network di funghi e microrganismi in simbiosi con le radici degli alberi. 
Nella puntata di martedì 8 novembre, Camurri affronta con Silvia Salvatici, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze, il tema della parità di diritti tra uomini e donne in materia di lavoro, a cominciare dalla parità di retribuzione, che è sancita dall’art. 37 della Costituzione. Il principio ha trovato, nel corso dei decenni, molta difficoltà a essere applicato. Negli ultimi decenni il generalizzato arretramento in materia di diritti e tutele sul lavoro, effetto della globalizzazione, ha penalizzato soprattutto le donne, che sono rimaste la parte più debole del mercato del lavoro. La rubrica verde di Alessandra Viola rimanendo in argomento, parlerà della “mimosa”.
Dopo una pausa mercoledì 9, la settimana si chiude giovedì 10 novembre con Giulio Ferroni, professore emerito di Letteratura Italiana all’Università La Sapienza di Roma, che va alla ricerca di una linea ecologista, ambientalista, a partire da San Francesco e Petrarca per arrivare fino alle riflessioni di Andrea Zanzotto e Anna Maria Ortese. Edoardo Camurri prova a tracciare una linea verde, un confronto con la natura che racconta le differenti percezioni che nei secoli hanno segnato il rapporto tra gli scrittori italiani e l’ambiente. Natura che incute timore, a volte terrore, una natura in cui rispecchiarsi, una natura da salvaguardare e da adorare. Nella rubrica verde Alessandra Viola racconterà “la sequoia”.

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