Aperti ufficialmente i Mondiali Qatar 2022. Morgan Freeman e Ghanim al Muftah: “Quello che ci unisce qui è più grande di ciò che ci divide”

Si sono aperti ufficialmente i Mondiali di Qatar 2022 con un’affascinante cerimonia, creata da Marco Balich, che si è svolta sul campo dello stadio Al Beyt, dove si è giocata la partita inaugurale tra i padroni di casa e l’Ecuador. Sul palco d’onore erano presenti il presidente della Fifa Infantino e l’emiro del Qatar Tamim bin Ḥamad Al Thani.

La cerimonia, incentrata sull’inclusione ma anche sull’importanza delle tradizioni, si è aperta con un video animato che ha visto protagonista uno squalo balena che ha nuotato fino allo stadio, dando il via alla kermesse, tra figuranti, cammelli e ballerini che hanno dato vita ad una coreografia a simboleggiare le onde di sabbia del deserto mosse dal vento.

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Quindi è arrivato il grande attore Morgan Freeman che ha dialogato con Ghanim al Muftah, celebre youtuber qatariota, classe 2002, nato con la sindrome di regressione caudale, ricordando che “con la tolleranza e il rispetto possiamo vivere sotto un unico tetto. Il mondo sembra distante e diviso, ma riusciremo a unirci. Quello che ci unisce qui è più grande di quello che ci divide”. E il calcio, si sa, da sempre tende ad unire i popoli e azzerare le differenze.

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E’ stata poi la volta degli sbandieratori del Palio di Faenza, con le bandiere delle 32 squadre partecipanti, e delle mascotte delle passate edizioni dei Mondiali, tra cui “Ciao” di Italia 90.

Nello stadio ha fatto il suo ingresso La’eeb, un simpatico kefiah volante scelto come mascotte di Qatar 2022, mentre Jeon Jung-Kook, cantante della band sudcoreana BTS ha interpretato “Dreamers”, inno della kermesse.

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Dopo un video con le immagini di una partita di calcio giocata nel deserto negli anni Settanta, nella quale c’era tra i giocatori anche l’Emiro del Qatar, ha preso la parola l’Emiro Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani: “Diamo il benvenuto alla Coppa del Mondo. Abbiamo lavorato duramente per realizzare un torneo di successo. Per i prossimi 28 giorni seguiremo la grande festa del calcio in un ambiente di umana e civile comunicazione. Tante persone di Paesi diversi verranno in Qatar ed è bello che i popoli condividano e celebrino le diversità e quello che li unisce. Auguro a tutte le squadre di giocare un calcio meraviglioso e che siano giorni che possano ispirare bontà e speranza”.

La cerimonia si è conclusa con l’ingresso sul rettangolo di gioco del logo della Coppa del Mondo e con i fuochi d’artificio.

di Samuel Monti

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