“Shukran! Francesco in Bahrein” su Rai 1

Un viaggio nella “terra dei due mari”: uno di acqua dolce, l’altro di acqua salata.  Per il 39° viaggio apostolico Papa Francesco si è recato in Bahrain. L’occasione è la partecipazione al Bahrain Forum for Dialogue, una iniziativa del Re Hamad bin Isa Al Khalifa per promuovere il dialogo tra le religioni nel segno della Fraternità Universale. In questo piccolo arcipelago, varie civiltà hanno convissuto fin dai tempi antichi. Lo racconta il reportage di Rai Vaticano, “Shukran! Francesco in Bahrein” ideato da Stefano Ziantoni e scritto da Stefano Girotti Zirotti, in onda domenica 20 novembre alle 00.35 su Rai 1, un viaggio alla scoperta del Paese che conta circa 2 milioni di persone, per l’80% di fede islamica, ma dove tradizioni, culture e religioni diverse coesistono da sempre. Una “terra di mezzo” e un esempio significativo a cui attingere per una migliore convivenza mondiale. 
Per l’Ambasciatore del Bahrain in Italia, Naser M.Y. Al Belooshi “il Bahrain accoglie tutte le minoranze presenti e la Costituzione menziona chiaramente la tolleranza religiosa”. Anche per Paola Amadei, Ambasciatrice d’Italia in Bahrain “questo Paese è un crocevia, un microcosmo dove convivono fedi diverse ed è molto attivo nel dialogo interreligioso”. 

Il viaggio apostolico di Papa Francesco si è svolto nel segno del documento di Abu Dhabi sulla Fraternità, un ulteriore passo verso il dialogo tra le religioni. E in Bahrain, insieme al Grande Imam Al Tayeb, Papa Francesco ha incontrato il “Muslim Council of Elders”, un consiglio di saggi ed esperti musulmani. Mohamed Abdelsalam, Segretario Generale del Council sottolinea come “il progetto di Abu Dhabi, l’incontro tra il Cristianesimo e l’Islam, sia diventato un programma da insegnare nelle scuole, ai giovani, un simbolo per mostrare a tutto il mondo che non è così difficile la convivenza tra due religioni”.
Per i cattolici presenti in Bahrain seppure in minoranza, la visita di Francesco è un incoraggiamento a proseguire nella testimonianza, nell’accoglienza e nel dialogo. Dalla scuola del Sacro Cuore di Isa Town, l’esempio di convivenza tra studenti di religioni diverse, uniti dal progetto educativo. Per la direttrice Suor Roselyn “la scuola fondata principalmente per l’educazione dei cattolici, ammette anche ragazzi di altre culture e religioni perché il messaggio di pace e di speranza di Francesco riguarda tutti i giovani. Le persone vogliono vivere in un mondo di pace”. 

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