SANREMO 2023: GLI ASCOLTI IN ANTEPRIMA DELLE 28 CANZONI IN GARA

Nelle sedi Rai di Milano e Roma si sono svolti gli ascolti delle 28 canzoni che saranno in gara al Festival di Sanremo 2023 che andrà in onda su Rai 1 dal 7 all’11 febbraio, condotto da Amadeus.

Ecco le nostre impressioni dopo il primo ascolto:

GIANLUCA GRIGNANI – QUANDO TI MANCA IL FIATO: Una ballad intensa e autobiografica, scritta dal cantautore con Enrico Melozzi, incentrata sul suo rapporto con il padre (“ciao papà o addio papà questa canzone te la canto adesso perché tu sappia che ti amo lo stesso e per il resto ognuno giudichi se stesso”). 

COLAPESCE DIMARTINO – SPLASH:  Dopo il successo di “Musica Leggerissima” il duo torna a Sanremo con un brano dal mood malinconico, che fotografa la realtà in modo puntuale, parlando del peso delle aspettative (“ma che mare ma che mare meglio soli su una nave per non sentire il peso delle aspettative”).

ARTICOLO 31 – UN BEL VIAGGIO: Sonorità anni ’90 e un testo firmato da J-Ax, Luca Paolo Aleotti e Federica Abbate per una canzone autobiografica che racconta in modo sincero il rapporto tra i due artisti fatto di gioie e successi, di litigi e riappacificazioni (“Non volevamo crescere ma è successo tutto a un tratto e fai tutte le cose che giuravi non avresti fatto”).

GIANMARIA – MOSTRO: tra i vincitori di Sanremo Giovani porta in gara una canzone pop dedicata alla sorella e alla difficoltà della comunicazione, con un ritornello dal sapore elettronico (“ma che ti sembro un mostro? Guarda che sono a posto che mi sono perso ero solo distratto da me”).

ANNA OXA – SALI: Scritta con Francesco Bianconi e Kaballa’, con un sound pop anni Novanta e sfumature soul che rimandano ad atmosfere oniriche, in cui spicca la splendida voce dell’artista che invita a liberare “l’anima come rondini la sera vola libera come il canto dell’anima come stella dell’autore di un mattino che non c’è e che non ha nome”.

MR. RAIN – SUPEREROI: brano che racconta un’esperienza personale, scritto con Lorenzo Vizzini e Federica Abbate, impreziosito da un coro di bambini, che parla della necessità di chiedere aiuto nei momenti difficili, anche se ci fa paura, per superarli insieme (“basta un solo passo come il primo uomo sulla luna perché da fuori non si vede quante volte hai pianto supereroi solo io e te due gocce di pioggia che salvano il mondo”).

ROSA CHEMICAL – MADE IN ITALY: scritta con Paolo Antonacci è una canzone radiofonica, con un ritmo trascinante, che tratteggia con ironia gli stereotipi dell’italianità, con diverse citazioni, da “Tu vuo’ fa l’americano” a Vasco Rossi e Celentano, con trombetta finale (“le canzoni d’amore sono meglio stonate te le canto così ai ai ai ai ai”).

GIORGIA – PAROLE DETTE MALE: ritorno in grande stile dopo 22 anni al Festival di Sanremo con un brano elegante, con testo di Alberto Bianco e Francesco Roccati, una ballad dal sound contemporaneo, con pennellate r’n’b e la versatile voce di Giorgia, che racconta di una storia d’amore passata ma anche di quelle parole dette male che diventano maledette (“E tu alla fine eri una bella canzone la prima fuga al mare in moto d’estate”).

LDA – SE POI DOMANI: Una ballad romantica con un ritornello orecchiabile, dedicata a una persona che non è più al suo fianco ma che spera di ritrovare (“mi manca disegnare con lei sulla spiaggia due iniziali in un cuore di sabbia che ormai non ci sono più come non ci sei tu”).

LAZZA – CENERE: Un brano che ha le carte per diventare una hit che racconta del disamore all’interno di una coppia, in cui si sente il tocco di Dardust nell’arrangiamento e in cui la cenere diventa anche sinonimo di rinascita (“aiutami a sparire come cenere mi sento un nodo alla gola nel buio balli da sola”).

ARIETE – MARE DI GUAI: Scritta con Calcutta, ha un mood allegro, fresco e parla di una relazione finita raccontata in modo introspettivo, ma è anche un invito a reagire e andare avanti (“uniamo i respiri senti che caldo stamattina tu buttati con me mare di guai non so nuotare in una vasca piena di squali”).

SETHU – CAUSE PERSE: L’amore e le sue incomprensioni sono al centro della canzone che ha un ritmo veloce e sonorità rock-punk (“triste vedere niente cambia col tempo e io sto da solo con il cuore a metà”).

TANANAI – TANGO: Una canzone intensa, profonda, sulla scia di “Abissale”, che parla di una storia finita, con un ritornello che rimane in testa fin dal primo ascolto (“amore tra le palazzine a fuoco la tua voce riconosco noi non siamo come loro è bello è bello è bello è bello stare così”).

LEVANTE – VIVO: scritto dalla cantautrice è un pezzo ritmato, originale, un inno alla vita e un invito ad accettare quello che ci regala e ad esprimerci senza limiti, ma anche un testo autobiografico che parla del superamento della depressione post-parto (“Vivo come viene vivo il male vivo il bene vivo come piace a me” – “vivo un sogno erotico la gioia del mio corpo è un atto magico”).

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LEO GASSMANN – TERZO CUORE: Il testo è scritto con Riccardo Zanotti, è una canzone d’amore pop, radiofonica, con protagonisti tre cuori: quello che ti dà la capacità di ridere, quello che ti permette di sconfiggere le difficoltà e quello che non riesce a dimenticare la persona amata (“So che hai riso quando ho detto che io ho tre cuori dentro al petto ma ora io non so quale inseguirò”).

MODA’ – LASCIAMI: Una ballata intensa nello stile della band che affronta in modo delicato il tema della depressione (“È il primo giorno senza te ho bevuto il tuo bacio e ho sentito la parte migliore di te”).

MARCO MENGONI – DUE VITE: il testo è scritto con Davide Petrella e mette al centro la relazione con se stessi, plasmata dalle esperienze e dagli incontri che facciamo, ma è anche un invito a godersi ogni istante come fosse l’ultimo (“Se questa è l’ultima canzone e poi la luna esploderà sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai qui non arriva la musica”).

SHARI – EGOISTA: Un brano co-firmato da Salmo, incentrato sull’amore in cui parlato e melodia si uniscono in modo armonioso in un pop-rappato (“ci fossi tu qua con me mi sentirei un po’ meno egoista egoista”).

PAOLA E CHIARA – FURORE: Una canzone pop dance, con un ritmo trascinante che invita a ballare e a lasciarsi andare, che sicuramente andrà forte in radio (“In questa notte di sole furore furore amarsi e fare rumore nel mio respiro tu senza fermarci più ballare ancora ballare come se fosse l’ultima se fosse l’ultima canzone”).

CUGINI DI CAMPAGNA – LETTERA 22: Scritta da La Rappresentante di lista, è una canzone fresca, con una commistione di sonorità classiche e moderne, in cui spicca la voce di Nick Luciani, con un ritornello che resta nella testa (“io non sono altro che una storia che non sa finire io non sono altro che un giardino senza neanche un fiore”).

OLLY – POLVERE: Una canzone con cui il giovane artista parla di insicurezze, paure, difficoltà e disagi, unendo cantautorato e uptempo in cassa dritta, come nel suo stile (“facciamo un giro se piove piove fino a che non ci si bagnerà il cuore”).

ULTIMO – ALBA: Un viaggio negli spazi più segreti dell’anima, con un testo poetico, ricco di emozioni, ma anche un invito a superare i nostri limiti, in cui escono le varie sfumature dell’artista, in un crescendo vocale (“spesso odio la vita mia camminando senza meta in questa strana via amo l’alba perché è come una sana follia puoi capirla se la senti e non mandarla via”). 

MADAME – IL BENE NEL MALE: un pezzo elettronico, con un arrangiamento coinvolgente, caratterizzato dalla particolare vocalità della cantautrice, che racconta un amore finito (“fai bene e fai male quanto bene e male nel bene e nel male a me resta il bene, a te resta il male”).

WILL – STUPIDO:  Una ballad pop, dal sapore nostalgico, incentrato su un amore finito e la voglia di far tornare indietro il tempo (“a volte mi sento stupido volevo tutto il pianeta stringerlo in una mano volevo fare il poeta ora l’essere umano e divento pure un po’ banale”).

MARA SATTEI – DUEMILAMINUTI: Il brano, che porta la firma di Damiano David, che ha firmato anche la musica con thasup ed Enrico Brun, parla di un amore tossico, fatto di fiumi di alcol e lividi sul corpo, in cui emerge la grande vocalità della cantante (“non ti importava di distruggere i nostri momenti lividi sopra il mio corpo erano solo i segni che quel male che ti porti non andrà più via”).

COLLA ZIO – NON MI VA: Una canzone frizzante, divertente, con citazioni varie, come La Spada nella roccia e piazza Tienanmen, tra elettronica e rap (“sai bene che ti chiamo solo quando ho voglia ci ripetiamo perché siamo la storia”).

COMA_COSE – L’ADDIO: Una canzone d’amore delicata e romantica, incentrata sul bisogno di allontanarsi dalla persona amata, senza dimenticare quello che è stato, ed essendo sempre pronti ad aiutarsi a vicenda, per poi ritrovarsi (“e sparirò ma tu promettimi che potrò sempre ritornare da te se mi dimentico me”).

ELODIE – DUE: scritta con Federica Abbate e Jacopo Ettorre, è un brano uptempo, dal ritmo trascinante, che parla di un amore appena nato e già finito (“sapessi dirti basta ma il cuore danza per me le cose sono due lacrime mie o lacrime tue”).

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Al termine degli ascolti si è tenuta la conferenza stampa alla presenza del direttore artistico Amadeus e del direttore dell’Intrattenimento Prime Time Stefano Coletta.

“Innanzitutto è stata fatta una modifica al regolamento e nella serata finale la gara che va a decretare la canzone vincitrice vedrà sfidarsi cinque brani e non più tre. Il tema dell’amore in tutte le sue sfumature e dell’introspezione sono molto presenti nelle canzoni di questa edizione del Festival e ce ne sono anche due che parlano della salute mentale. Ogni direttore artistico ha dato la propria impronta alla kermesse, quest’anno erano 500 i pezzi presentati tra i Big. Io faccio una prima selezione arrivando a 40-50 brani per poi selezionarne 22. All’inizio in totale dovevano essere 30, compresi i giovani, perchè è difficile lasciare fuori qualcuno. I risultati di questi anni hanno dimostrato che il pubblico gradisce e ci segue e questo mi fa piacere. È naturale che a un primo ascolto ci possa essere un po’ di confusione ma lo dirà il tempo se le canzoni avranno lunga vita. Dobbiamo fare un Sanremo per la gente. Oggi c’è una precarietà data da mille cose, tutti fanno fatica a proseguire nella maniera giusta ma dobbiamo sforzarci di pensare positivo e dare valore alle parole, alle ultime cose, ai sentimenti”, ha esordito Amadeus.

Riguardo Madame, che risulta indagata nell’ambito dell’inchiesta sui falsi green pass Amadeus ha detto: “Io valuto le canzoni. Sarebbe un grande errore estromettere Madame da Sanremo, c’è un’indagine in corso, quando ci sarà la sentenza si vedrà”.

Sugli ospiti e sulle co-conduttrici Amadeus ha dichiarato:Sono felice di avere un collegamento video con il Presidente Zelensky nel corso dell’ultima serata del Festival. Come ospiti avremo i Black Eyed Peas ed è possibile ci sia anche un altro nome internazionale. Ci saranno i Pooh, Al Bano, Massimo Ranieri e Gianni Morandi per la prima volta insieme sul palco dell’Ariston. Al Bano ogni anno vorrebbe partecipare al Festival e mi è venuta in mente questa reunion. Sono tre colonne della musica, li conosco da tempo e tutti e tre hanno accettato con entusiasmo. Fiorello è un fratello per me ed è sempre il benvenuto. Torna il palco esterno di piazza Colombo, ci sarà la nave Costa Smeralda con un palco sul mare sul quale si esibiranno Salmo, Fedez, Takagi & Ketra e Guè, e il teatro Ariston senza mascherine. Sarà il Festival della libertà. Ogni co-conduttrice può parlare di quello che vuole e ognuna ha chiesto di trattare un argomento importante. Stiamo pensando anche a qualcosa a proposito dei diritti femminili in Iran. Chiara Ferragni è una ragazza fortissima, un’imprenditrice digitale, l’ho invitata ogni anno e sono felice che abbia accettato. Francesca Fagnani è una giornalista fortissima e mi piace questo suo modo diretto, schietto di fare giornalismo. Paola Egonu è una campionessa sportiva e una ragazza sensibile e vorrei raccontasse la sua storia. Chiara Francini è un’attrice particolare e molto brava, che sta portando con successo lo spettacolo “Coppia aperta quasi spalancata” a teatro. Ognuna ha una grande personalità”.

Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Stefano Coletta ha chiosato: “Abbiamo letto le dichiarazioni di Mediaset riguardo la controprogrammazione, noi facciamo il Festival e non dobbiamo essere distratti da quello che accade intorno. Quello che conta è la qualità. Mi sento di dire che Amadeus porta sempre grandi sorprese e mi aspetto di fare un bel Sanremo con numeri importanti in termini di ascolti”.

di Francesca Monti

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