Luca Re, giovane cantautore classe 2000, pubblica venerdì 24 marzo con Artist First l’EP “UMORE 01”, prodotto con Chryverde e i DEMONA, per l’etichetta OutSoon Collective.
“UMORE 01” racchiude tre brani: “BASTA”, “cose che non capisco” e “BLU”, quest’ultimo, uscito lo scorso febbraio, anticipava già la nuova direzione musicale di Luca Re: un pop più elettronico, contaminato da sfumature sonore R&B, che proseguono anche nei nuovi lavori.
Le tre canzoni descrivono le reazioni provate dall’artista in tre momenti diversi, Luca spiega così il concept di “UMORE 01”:
“Il mio umore è stato troppe volte condizionato da quello che io dovevo essere per gli altri ma in realtà l’unico modo per arrivare davvero a stare bene con me stesso e con le persone che ho intorno è il fatto di accettarmi per quello che sono e quindi semplicemente di essere, senza più la paura di non piacere”.
“BASTA” è un pezzo che nasce come risposta a un rifiuto e racconta le fasi umorali provate dall’artista in un momento di profonda tristezza; il brano sfocia in un crescendo ritmico che porta l’artista alla liberazione da situazioni che lo soffocano. Sembra un pezzo d’amore ma in realtà ha una storia un po’ più lunga, parla di tutte le volte in cui si scende a compromessi pur di non deludere le aspettative altrui, ma così facendo non sempre facciamo del bene a noi stessi, quindi:
“se oggi dico basta dal tuo silenzio nasce un suono che mi calma / ti piace il tramonto perché non hai visto l’alba/ e sono sicuro che non la vedrai mai con me”.
L’alba è il riscatto: accettarsi per come si è, senza forzature.
“cose che non capisco” è una reazione a un fallimento, quando le cose non vanno come vorresti. Luca ne parla così:
“Sono una persona che non sa riprendersi facilmente dai fallimenti, mi butto giù e questo mi fa chiudere totalmente, come se diventassi passivo a tutto ciò che mi circonda dimenticandomi momentaneamente di tutte le cose in cui credo davvero. Nel brano canto: “O ma sei tu? ma ti svegli? ti sei già scordato dei sogni che avevi?” è la mia voce interiore che tenta di riscattarmi e farmi reagire. In “cose che non capisco” mi rivolgo spesso a un “tu” generico che rappresenta quelle persone o quelle passioni che nei momenti più bui mi restituiscono la voglia di vivere e mi fanno rialzare”.
“BLU” è stato scritto durante un periodo buio e racconta un dialogo con il vento, metafora delle difficoltà incontrate lungo la strada. L’artista sviluppa con il vento un rapporto di amore e di odio, perché per quanto possa fargli male mettersi in discussione e cercare sé stesso, affrontare gli ostacoli è l’unico modo che ha per ritrovarsi e far tornare il sereno nella sua vita, rappresentato dal “BLU” di un cielo terso.
Il vento di “BLU” chiude “UMORE 01”, il primo di una trilogia di EP che tracciano una biografia divisa per stati d’animo.
“Umore umano, unico e diverso non è mai sbagliato”.
