Video intervista con Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta e Attilio Fontana, in scena al Teatro Manzoni di Milano con “Tre uomini e una culla”: “L’amore dei bambini trasforma le persone”

Dall’11 al 23 aprile al Teatro Manzoni di Milano va in scena “Tre uomini e una culla” di Coline Serreau, adattamento teatrale dell’omonimo film, con la regia di Gabriele Pignotta, che è anche protagonista con Giorgio Lupano e Attilio Fontana. In scena con loro Fabio Avaro, Carlotta Rondana, Malvina Ruggiano.

Chi non ricorda i dolci sorrisi che la piccola Marie rivolge dalla culla ai suoi tre papà “improvvisati” nella pellicola francese degli Anni Ottanta? La bimba, piombata improvvisamente nella routine libertina dei tre scapoli incalliti, finirà per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne la vita.

La commedia, un riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento, approda ora per la prima volta sui palcoscenici italiani grazie al nuovo adattamento teatrale firmato dalla stessa autrice del film, Coline Serrau. Fedele alla vicenda originale, lo spettacolo tratta con lievità e brio il ruolo dei padri e i nuovi modelli di famiglia.

Gabriele Pignotta torna sul palco del prestigioso teatro milanese dopo il successo della passata stagione con “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?”: “Per la prima volta sono in scena al Manzoni con uno spettacolo che non ho scritto io ma che è tratto da un celebre film che ho adorato, una delle pochissime commedie candidate all’Oscar. E’ uscita un’operazione che definirei deliziosa nel senso che c’è un mix di tenerezza, dolcezza, nostalgia positiva frutto della presenza di questa cucciola di quattro mesi che il pubblico percepisce essere reale e che trasforma le vite di questi tre single incalliti, proiettati verso il puro divertimento e soddisfacimento personale, catapultandoli nel mondo della paternità con le sue infinite sfumature, dal pannolino alla poppata al sorrisino. L’amore dei bambini trasforma le persone. Abbiamo lavorato sulla colonna sonora con tutti i successi e le hit degli anni Ottanta, da Il tempo delle mele a Footloose e Cindy Lauper. Questo jukebox incredibile è un elemento che, oltre alla storia, conquista il pubblico e poi c’è tutto il mondo legato a quell’epoca, le giacche ampie, le spalline, lo stereo, le cassette, che arricchisce lo spettacolo. Insieme a noi ci sono altri tre bravissimi attori, Fabio Avaro, Carlotta Rondana e Malvina Ruggiano che impreziosiscono la messa in scena”.

Giorgio Lupano interpreta Pierre: “Tre uomini e una culla è uno spettacolo tratto da un film che è stato premonitore perchè raccontava una realtà, una fotografia di questi tre uomini e del loro rapporto con la paternità. Oggi li vediamo con uno sguardo diverso perchè i tempi sono cambiati e i papà sanno come gestire un bambino. Inoltre una donna che abbandona un figlio sul pianerottolo di casa per andare a lavorare non è una Medea ma una persona che ha scelto di avere una carriera consapevolmente. Quindi questo testo è un segno del tempo e fa riflettere su come eravamo e su come si sta evolvendo la società. Quando Sylvie torna e riprende la bimba non riesce a gestirla da sola e chiede aiuto ai tre amici. Forse vivranno insieme e sarà una famiglia allargata”.

Attilio Fontana dà il volto a Jacques: “Il super potere di questa commedia è la tenerezza, è un testo che contiene un filo rosa. A questi tre uomini che usano la donna come un archetipo materiale da conquistare, da possedere, come un trofeo da mostrare, Marie offre una rivincita al femminile, perchè riesce a smontare le architetture del mio personaggio”.

Tre uomini e una culla ph Francesco Oberto

credit foto Francesco Oberto

SINOSSI: In un grande e lussuoso appartamento nel centro di Parigi convivono in perfetta armonia tre scapoli impenitenti: il noto donnaiolo Jacques (Fontana), steward dell’Air France; Pierre (Lupano), impiegato presso una agenzia; Michel (Pignotta), disegnatore tecnico per uno studio di progettazione. I tre ‘single d’oro’, interpretati da Attilio Fontana, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta, occupano il loro tempo libero organizzando feste, cene e incontri galanti. In una di queste serate un amico prega Jacques di poter fare arrivare alla loro abitazione un pacchetto importante, Jaques però dimentica di informare i coinquilini e parte per un lungo viaggio di lavoro. Il pacco arriva; ma alla porta viene trovata anche una culla. Un ritrovamento che sconvolgerà la vita dei ragazzi.

Qui la nostra video intervista con Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta e Attilio Fontana:

Coesa potete raccontarci riguardo i vostri personaggi?

Giorgio Lupano: “Il mio personaggio si chiama Pierre e di questi tre amici che condividono l’appartamento è quello più perfettino, rigoroso, maniaco della pulizia, dell’ordine, delle piante. All’inizio prende male l’arrivo di questa bambina che sconvolgerà le loro vite, le destabilizzerà e lui cercherà anche di soffocarla con un cuscino ma poi diventerà succube del fascino della piccola Marie”.

Gabriele Pignotta: “Michel è un disegnatore e quindi un uomo molto estroso, colorato, con queste camicie a fiori. Mi è molto piaciuto andare incontro al personaggio del film francese perchè l’ho trovato molto somigliante a quello teatrale. E’ buffo, eccentrico, divertente, ha queste escandescenze improvvise che fanno ridere ed è completamente diverso dagli altri due, con cui ha in comune la voglia di divertirsi”.

Attilio Fontana: “Jacques è più istintivo, lo comanda la pancia e qualcosa più in basso, per cui segue questo flusso alla ricerca di una vita sempre calda e accesa. I tre amici si ritrovano con questa bimba che scombina i loro piani. Il mio personaggio è uno steward degli anni Ottanta che gira il mondo e deve portare trofei a casa. Questa alchimia in qualche modo deflagra in situazioni e caratteri diversi nei confronti di Marie e di questa madre che non c’è”.

pz_3uomini1culla_056 PH Giovanni Chiarot

credit foto Giovanni Chiarot

Gabriele come hai lavorato alla regia dello spettacolo?

“La versione teatrale francese della quale sono stati acquistati i diritti dal nostro produttore che poi mi ha chiesto di fare lo spettacolo è sempre di Coline Serreau, che l’ha realizzata identica al film da lei diretto. Quindi una base solidissima e una grande storia, che dal mio punto di vista purtroppo aveva scene lunghe, un linguaggio troppo cinematografico, tanti personaggi, per cui insieme agli attori abbiamo tagliato e incollato, velocizzato, trovato le chiuse teatrali e avvicinato lo spettacolo al mio stile, cinematografico ma odierno”.

Questa commedia è ambientata negli anni Ottanta. Cosa vi manca maggiormente di quel periodo?

Giorgio Lupano: “Io sento la mancanza del fatto che all’epoca avevo 15 anni… (scherza). Era un periodo in cui tutto sembrava possibile, stava esplodendo un certo tipo di economia, di lavoro, in Italia e a Milano con la moda, poi è rimasta un po’ di austerità. Erano sicuramente anni divertenti”.

Gabriele Pignotta: “La spensieratezza apparente, poi forse dietro c’era un baratro che abbiamo scoperto successivamente”.

Attilio Fontana: “La necessità di dover empatizzare veramente con gli altri, che ora non abbiamo più. E poi alcune cose di scrittura sarebbero impossibili, Jacques ad esempio prende un aereo e non è raggiungibile per molte ore, oggi sei raggiungibile ovunque con la tecnologia. Quindi mi manca il dover stare per forza insieme e risolvere le cose vis-à-vis”.

BIGLIETTI
Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00 – Under 26 anni € 15,50

Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online: https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3239566
telefono: 027636901
circuito Ticketone

di Francesca Monti

credit foto Giovanni Chiarot

Grazie a Manola Sansalone

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