EUROVISION SONG CONTEST 2023: In gara per l’Italia Marco Mengoni con “Due vite”, ospite Mahmood che canterà “Imagine”. Le due semifinali e la finale commentate da Mara Maionchi e Gabriele Corsi. Le dichiarazioni della conferenza

Dopo il successo della passata edizione a Torino targata Rai (con le due semifinali che hanno superato i 27 punti di share con oltre 5 milioni di telespettatori, cresciuti a 6 milioni 600 pari al 41,9 di share nella finale) torna l’attesissimo appuntamento con Eurovision Song Contest, l’evento non sportivo più visto al mondo, che per la 67ª edizione nel 2023 si sposta nella Liverpool Arena. A rappresentare l’Italia sarà Marco Mengoni con “Due vite”, canzone con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2023.

“Con la sua vitalità, con la sua capacità di attrazione, l’Eurovision Song Contest è un evento mediatico sensazionale che fa battere il cuore, unisce e rende protagonisti i servizi pubblici europei per tutte le generazioni. Come Sanremo, a cui è collegato, Eurovision è una festa della canzone, che vive in tutte le sue sfaccettature valori importanti, come l’amicizia tra i popoli, l’apertura alle altre culture, l’inclusione e la diversità, il rifiuto della violenza: nella scorsa edizione, a Torino, grazie al voto popolare, ha vinto l’Ucraina. È stata una scelta nel nome della musica, ma anche nel nome della pace”, ha dichiarato la presidente Rai Marinella Soldi. “Eurovision è un imponente sforzo produttivo e un banco di prova. Rai lascia il testimone a BBC: saremo a Liverpool, perché Kiev è ancora sotto le bombe, speravamo non fosse così. E resta anche quest’anno un evento primario per la Rai, con spazi dedicati e appositamente pensati su tutte le piattaforme – radio, tv digitale. La finale del 13 maggio, in prima serata su Rai 1, vuole rappresentare in concreto un momento di spettacolo universalmente accessibile: sarà sottotitolata, audio-descritta e raccontata anche con la lingua dei segni. Abbiamo visto il Re Carlo III e la Regina Consorte dare avvio all’evento. Siamo sicuri che anche questa edizione dell’Eurovision sarà un successo”.

“L’Eurovision è una macchina gigantesca da cui si impara cosa sono gli altri servizi pubblici europei, e al di là della connotazione che il Paese ospitante dà alla manifestazione è la rappresentazione massima della libertà artistica ed espressiva. Siamo un Paese che legge l’intrattenimento con chiavi anche molto lontane da quella che dovrebbe essere una lettura onesta di questo genere perchè afferisce al talento. Immergendosi in Eurovision si vedono espressioni artistiche che da noi sarebbero lette in modo moralistico. In quel mondo c’è la volontà di portare rispetto, inclusione, valorizzazione delle differenze. Gabriele è un fedele eurovisioner. Sono contento che alla conduzione ci sia anche Mara Maionchi che abbiamo chiamato per la sua competenza e anche leggerezza. L’idea che le due semifinali da Rai 4 vadano su Rai 2 è in linea con il fatto che almeno nell’intrattenimento questo canale ha ridato segni di speranza negli ascolti”, ha dichiarato Stefano Coletta, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time.

“Il nostro cammino è iniziato nel 2016 quando Andrea Fabiano, allora direttore di Rai 1, decise di mettere sulla prima rete in prima serata l’Eurovision. Da allora è stato molto divertente prendere parte a questo evento che le persone seguono con entusiasmo e lo vedo da una luce diversa che hanno negli occhi. La BBC che produce gli show ha dato grande risalto alle presenze artistiche ucraine nell’arco delle tre serate, che meritano l’attenzione che tutti dobbiamo dedicare a questa follia partita come una guerra lampo e che purtroppo ancora prosegue. Tra gli ospiti ci sarà Sam Ryder che si esibirà nella finale e la ciliegina sulla torta è rappresentata da Mahmood, chiamato per un medley sui Beatles e su Liverpool e credo che interpreterà Imagine. Per l’Italia annuncerà i voti Kaze, che ha partecipato per due anni a Sanremo Giovani non arrivando in finale ed è la centralinista della serie Call My Agent, versione italiana”, ha spiegato Claudio Fasulo.

Il Servizio pubblico farà le cose in grande trasmettendo le due semifinali del 9 e 11 maggio su Rai 2 (in onda alle 21 e precedute da due anteprime alle 20.15) e la finale del 13 maggio su Rai 1 (alle 20.40), commentate da Mara Maionchi e Gabriele Corsi.

“Mi sento come una bambina che entra nel salotto buono, c’è un po’ di ansia ma passerà. Spero di essere educata e di comportarmi bene. Un’esperienza così grande non l’ho mai fatta. Cercherò di dare giudizi intelligenti, idonei alle belle canzoni che saranno in gara. Sono molto emozionata. Sono felice che a rappresentare l’Italia ci sia Marco Mengoni, un artista che ho visto a X Factor appena nato e che ora è diventato europeo e presto spero mondiale”, ha detto Mara Maionchi.

“L’Eurovision è sempre un’esperienza bellissima, credo che con Mara non seguiremo il copione. Ricordo ancora la prima volta nel 2021, eravamo io e Cristiano Malgioglio negli studi Fabrizio Frizzi, da soli in quanto c’era la pandemia, a commentare la vittoria dei Maneskin. Quest’anno saremo nella terra dei Beatles, già so che compreremo gadget di ogni tipo (sorride). E’ uno spettacolo di inclusione che permette a tutti gli artisti di calcare quel palco con messaggi divertenti ma anche importanti. Posso anticipare che vedremo dei pezzi di cultura etnica ma anche gente che cavalca missili. Il claim quest’anno sarà Let it be, è una manifestazione che nasce sullo spirito dei Trattati di Roma e percepisci la voglia di tanti ragazzi di sentirsi europei”, ha concluso Gabriele Corsi.

di Francesca Monti

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