Video intervista con Senza Cri, che ci presenta il nuovo singolo “Non ti sopporto più”: “La musica è la parte migliore di me, quella più vera e sincera”

“Quello che non sopportavo più era non mettere me al primo posto e aver perso fiducia negli altri”. Si intitola “Non ti sopporto più” (Gotham Dischi, under exclusive license to Ingrooves / Capitol Records) il nuovo singolo di Senza Cri, giovane cantautrice e volto rivelazione della new generation del pop italiano che, dopo aver vinto Area Sanremo nel 2021 ed essere stata selezionata tra i dodici finalisti di Sanremo Giovani, torna con un brano fresco, trascinante e pieno di energia.

Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Mattia di Tella per Red Lab Entertainment, con la speciale partecipazione di Gloria Peritore, pugile e pluricampionessa mondiale di kickboxing, e racconta due storie di vita che potrebbero essere comuni a tutti e, in particolare, descrive come ciascuno di noi sia in grado di incanalare il malessere dentro una passione che sprona a tirare fuori il meglio di sé. Il videoclip vuole anche normalizzare la sofferenza e la capacità di rialzarsi, reagendo con grinta di fronte alle difficoltà.

“Non ti sopporto più” è scritto e composto da Senza Cri e prodotto da Petricore Sound Studio di Matteo “Sigaretta” Brioschi, ed è nato durante un anno di grossi colpi emotivi per la crescita artistica e umana dell’artista, che ha trascorso un periodo lontana dalle scene, ma mai dalla musica. Questa canzone per lei segna l’inizio di una nuova era, quella della Generazione Senza, una generazione libera, senza etichette né schemi, in cui non esista la necessità di avvicinare la propria immagine e la propria anima a qualcosa o qualcuno di già esistente, che viva la sua unicità e si renda sempre originale dissociandosi dalle mode del momento e da ciò che superficialmente categorizza l’essere umano.

Cristiana” ci racconti com’è nato “Non ti sopporto più”, un singolo dalle sonorità fresche ma al contempo molto grintoso?

“Il brano nasce da questo mio anno di stop anche se dalla musica non mi sono mai realmente allontanata. Era un momento in cui ero veramente stanca, sentivo la frustrazione di quando sembra che la vita si accanisca contro di te e avevo bisogno di tornare ad essere quella che sono. Così è nata “Non ti sopporto più”, una canzone di rottura che per me rappresenta un nuovo inizio, un nuovo capitolo in quanto prima di tutto ho bisogno di me per fare questo lavoro e del mio cuore che lascio nelle canzoni e che il pubblico sa leggere in qualsiasi modo e tempo. E’ un brano significativo e volevo fosse grintoso, quasi allegro dal punto di vista melodico, che trasmettesse la leggerezza di quei momenti in cui uno dice “ora mi prendo il tempo e lo spazio necessari e ricomincio da me””.

Cosa non sopportavi più?

“E’ stato un anno complicato. Ho sempre romanticizzato tanto la vita e il mio lavoro. Mi sono ritrovata poi di fronte al contorno del panorama musicale e per un certo periodo mi è stato stretto perchè non volevo incasellarmi ed essere niente che non fossi io. Tra tante critiche che sono necessarie ho dovuto ritrovare me stessa ed essendo una persona che prende sempre il buono da tutto e vuole imparare sono stata sommersa da una marea di pareri che non combaciavano con il mio. Quello che non sopportavo più era non mettere me al primo posto e aver perso fiducia negli altri. Oggi mi sento accolta dalla mia squadra stupenda, sto ripartendo e sono felice”.

Nel video che accompagna il singolo è presente come special guest la campionessa di pugilato Gloria Peritore. Come si è sviluppata questa collaborazione?

“Ringrazio Gloria perchè oltre ad essere una persona straordinaria è stata super simpatica. E’ una campionessa mondiale fortissima e volevo qualcuno che riuscisse a trasmettere attraverso la propria passione un messaggio di forza e che fosse in grado di rialzarsi davanti ad ogni difficoltà. Lei pratica una disciplina che agli occhi della gente appare come violenta, anche se non è così, ma era bello immaginare una donna che è riuscita a incanalare le sue sofferenze e problematiche in uno sport che le ha salvato la vita e l’ha resa la persona che è oggi, con tutti i titoli che ha vinto. Il video è meraviglioso, è stato bellissimo girarlo”.

Il video racconta come una passione per qualcosa possa farci tirare fuori il meglio e aiutare a superare le difficoltà. Quanto la musica ti è stata di aiuto?

“La musica è la parte migliore di me, quella più vera e sincera. E’ quel tratto creativo che per anni della mia vita ho creduto mi escludesse, invece mi fa sentire all’interno di un gruppo, della società. Quando ero piccola e stavo con gli altri nella mia testa creavo la musica e pensavo di non essere all’altezza, mi estraniavo, oggi è la mia carta d’identità, il modo in cui mi presento”.

Questa canzone è per te l’inizio di una nuova era, quella della Generazione senza…

“Oggi più che mai il mio nome ha un grande valore per me, Senza Cri perchè sono solo Cri. Quanti di noi vivono per vivere… non c’è la necessità impellente di doversi definire, di essere incredibilmente strutturati e precisi, non ci si deve porre limiti, altrimenti si finisce per non amare più la vita e non capire chi si è veramente. Io invece voglio poter cambiare idea, essere libera di essere me stessa, senza dover dare spiegazioni a nessuno e tirare a campare godendo delle mie giornate, delle persone che mi amano, di quello che mi piace fare. Volevo rappresentare quella fetta di generazione che ama una vita serena, normale nella sua normalità, che non è standard, che ha delle passioni, che vuole solo essere felice”.

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A quali progetti stai lavorando?

“Sto preparando tante cose, ora non voglio più fermarmi perchè credo di essermi presa una pausa abbondante. Ho bisogno del mio pubblico, la musica non mancherà e ci saranno dei live quest’estate”.

Dopo l’esperienza a Sanremo Giovani 2021 con “A me”, in futuro ti piacerebbe tornare sul palco dell’Ariston?

“Sanremo ti offre un’esperienza incredibile e un calore gigante ma soprattutto per gli emergenti come me è un trampolino importante. Non escludo di tornarci. E’ un palco che mi ha dato tanto e ogni volta che vado in questa città sono felice. Sto vivendo un momento della vita in cui seguo la corrente e se il cielo mi manda un segno significa che è quello giusto”.

di Francesca Monti

Grazie a Elena Donato e Giulia Albieri

credit foto Mattia Di Tella

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