“Ho dedicato questo libro ai miei figli, perché mi auguro solo che l’Italia, che non cresce da trent’anni, riesca a scrollarsi di dosso questo torpore. Questo vale sia per la classe politica, sia per gli italiani. Anche loro, in certi momenti, sono un po’ seduti. Siamo un grande popolo, capaci di cose straordinarie ed è bene che facciamo vedere quanto siamo bravi”.
Così Bruno Vespa, protagonista della presentazione del suo ultimo libro “Kennedy”, edito da Rai Libri e presentato allo Spazio Rai al Salone del Libro di Torino, davanti a un pubblico numerosissimo. Il libro ripercorrere la parabola umana e politica di John Fitzgerald Kennedy, il più “mediatico” dei presidenti degli Stati Uniti, a sessant’anni dalla tragica morte. A moderare l’incontro il direttore di Rai Libri, Marco Frittella, e nel dialogo tra i due giornalisti la storia si è intrecciata all’attualità perché – sostiene Vespa – la “nuova frontiera” sognata da Kennedy è tutt’ora valida: “Perché è l’analisi di un mondo, quello di ieri, che ha contribuito a formare il mondo di oggi.”
