DIVERSITY MEDIA AWARDS 2023: Video intervista con Alberto Boubakar Malanchino: “E’ importante che all’interno delle arti vengano rappresentate le diversità e le minoranze”

Alberto Boubakar Malanchino, tra i giovani attori italiani più amati dal pubblico che lo ha potuto apprezzare in varie serie di successo come “Doc – Nelle tue mani”, “Summertime” e “Guida astrologica per cuori infranti”, ha condotto insieme a Matilda De Angelis l’edizione 2023 dei Diversity Media Awards, la serata-evento benefica andata in scena al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, durante la quale sono stati assegnati i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età, disabilità, aspetto fisico.

Qui la nostra video intervista con Alberto Boubakar Malanchino sul red carpet:

Alberto, sei il conduttore insieme a Matilda De Angelis dei Diversity Media Awards 2023, un ruolo per te inedito…

“Sono molto contento ed emozionato per la conduzione di questa importante serata e mi sto godendo ogni momento del red carpet dove c’è un’atmosfera incredibile”.

Quanto le arti sono importanti per creare un’effettiva inclusione?

“Le arti sono fondamentali, l’essere umano senza arte non ha futuro. L’arte va a braccetto con la scienza e con lo sviluppo della tecnica ma se rimaniamo ancorati a quella che è una progressione meramente tecnologica rischiamo di diventare degli esseri senz’anima, nel concetto laico e filosofico del termine. E’ importante quindi che all’interno delle arti vengano rappresentate le diversità e le minoranze perchè fanno parte dello strato socio-economico di un Paese. Non deve essere un giustificativo né qualcosa di violento che debba accadere in un processo creativo ma far finta che non esistano le diversità sarebbe altrettanto violento”.

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Cos’è per te la diversità? 

“La diversità è un termine che ha due concetti, uno molto bello inteso come mettere sul piatto tutti insieme la propria unicità che permette di elevare le persone e la società, l’altro invece potrebbe costituire anche un enorme rischio perchè potrebbe spingere la gente a ghettizzare coloro che non fanno parte di un unico comune denominatore”.

di Francesca Monti

credit foto Paolo Stucchi

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