“PADEL, QUALE FUTURO?”: un incontro tra numeri e nuovi progetti per parlare dello sport del momento

Si è tenuta presso il Boga Space di Milano la conferenza stampa dal titolo “PADEL, QUALE FUTURO?” per fare il punto sul fenomeno Padel, tra numeri, nuovi progetti, norme e sicurezza.

Sono intervenuti CLAUDIO GALUPPINI, CEO di Italian Padel; MAX GIUSTI, attore, giocatore imprenditore nel padel, sia in Lazio che in Lombardia; ANDREA ROTUNDO, Responsabile del Dipartimento di Sicurezza Meccanica di TÜV Italia Gruppo TÜV SÜD; ALESSANDRO TORTORICI, Playtomic, sistema evoluto di booking nel mondo padel; LUIGI SPERA, Padel Trend World Expo che ha dato vita alla prima fiera del padel; DENNY CATTANEO Pluricampione italiano di padel; GUIDO GIARDINI, CEO Spector Padel House, principale format e Academy di padel in Italia e WALTER GALLIANO, fondatore e ideatore del progetto solidale NIDA Onlus.

L’evento, moderato dal giornalista Alessandro Lupi, è stato organizzato da ITALIAN PADEL in collaborazione con  il TUV (ente certificatore) e MR PADEL PADDLE, principale osservatorio sul mondo del padel che, per l’occasione, ha raccolto una serie di dati inediti relativi a numeri e tipologia di centri e campi.

B1556AC8-B771-4B4E-9A20-109731395C84

“Italian Padel ha montato il 26% dei campi nazionali. Dal primo giorno quando ho visto praticare questo sport a Roma ci ho creduto, ho giocato con i miei figli, ho capito che avvicina le persone all’attività fisica, anche coloro che sono diversamente abili perché è inclusivo. Fin dai primi due campi realizzati il vetro mi ha sempre fatto paura, quindi vedendo nei primi anni che i vetri temperati non davano garanzia di post rottura ho deciso con un ingegnere qualificato di utilizzare quelli stratificati. Solo due aziende in Italia sono certificate Tuv, una è la nostra. Quest’anno siamo stati selezionati tra le tre aziende fornitrici ufficiali dei campi della FIT per il tennis e il padel”, ha detto Claudio Galuppini.

“TÜV Italia è un ente di certificazione nazionale che si occupa di sicurezza. Spesso siamo invitati a tavoli tecnici che hanno messo in programma la realizzazione di uno standard dedicato al padel  e spero si attivi questa norma il prima possibile”, ha aggiunto Andrea Rotundo.

“Il padel per me è stato nuova linfa vitale dato che avevo un’accademia di tennis, poichè presuppone tanto movimento e avvicina allo sport nuove persone. Ai tempi si compravano campi in stock dalla Spagna, io sono figlio di commercianti così ho cercato un’azienda italiana perché se compro un prodotto per me la post vendita è la cosa più importante. Ho comprato dieci campi da Claudio e mi è piaciuto il fatto che sia un’azienda che si evolve e che lavora in modo serio. La cosa bella è vedere i bambini giocare a padel, quindi bisogna spingere questo sport nelle scuole per far sì che abbia una vita più lunga”, ha dichiarato Max Giusti.

52426E29-1A7F-4FDD-A830-5D3C281B9FDD

“Attraverso Playtomic vogliamo far sì che lo sviluppo del padel non sia solo organico ma unisca le persone che sono sullo stesso livello e le tolga dal divano. I centri sono un luogo di inclusione quotidiana, sono delle strutture verticali composte da persone con chiare visioni di quello che vogliono. Il padel va verso una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e Playtomic gioca con i club per creare più inclusione”, ha detto Alessandro Tortorici.

“Siamo il primo network d’Italia, siamo partiti dalla voglia di professionalizzare le industrie. Il nostro contributo va all’insegnamento e a far crescere questa industria e far appassionare tanti inattivi. La cifra di questo sport è l’inclusione. Il padel è il tennis portato all’altezza di tutti”, ha affermato Guido Giardini.

“Tre-quattro anni fa guardavamo i giocatori top 100 come un traguardo inarrivabile, adesso ci siamo arrivati, siamo cresciuti tanto. Non credo che la mia generazione arriverà ai livelli di Spagna o Argentina. Penso che i ragazzi che stanno iniziando adesso questo sport avranno grandi possibilità di fare la storia come stanno facendo le ragazze. Ho un passato da tennista, ho cercato di costruirmi una carriera e trovarmi a giocare al Foro Italico è stato un sogno”, ha dichiarato Denny Cattaneo.

Infine Walter Galliano, fondatore e ideatore del progetto solidale NIDA Onlus, ha spiegato: “Nel 2012 ho fondato un’associazione per creare tempo libero per bambini gravemente malati.  L’attività negli ospedali ci ha portato a conoscere tanti piccoli tra cui Beatrice Naso e in sua memoria abbiamo creato qualcosa di unico al mondo. I bambini devono affrontare una doppia battaglia contro la malattia e contro la burocrazia. Abbiamo deciso di far vivere l’associazione facendo del bene, divertendoci e aiutando le persone che hanno bisogno. In questo centro che verrà costruito ci saranno quattro campi da padel coperti con spogliatoi grazie a Claudio”.

La conferenza è stata anche l’occasione per analizzare i dati sul padel, utilizzandoli per delineare uno scenario di come il settore sta mutando.

Rispetto ai dati di fine dicembre 2022 (fonte dati Osservatorio sul Padel Mr Padel Paddle aggiornato al 15 giugno) abbiamo avuto un incremento in Italia delle strutture (circoli sportivi, club di padel, strutture ricettive) del 10%, che sono passate da 2.792 a 3.078 (286 in più) – ha commentato Carlo Ferrara fondatore e ideatore di MR PADEL PADDLE – Per i campi l’incremento è stato del 13%, da 7.128 a 8.076 (delta di 948 campi). In Lombardia l’incremento è stato più alto, 13% in più di strutture (arrivate ad un totale di 343) e 19% di campi che hanno superato quota mille (1.044 di cui 754 indoor)”.

In linea con i dati raccolti da MR PADEL PADDLE si collocano anche quelli di ITALIAN PADEL, società bresciana leader nella costruzione di campi in Italia e in Europa che, di questi 8.076, ne ha costruiti e venduti 2.100 rappresentando il 26% del mercato nazionale italiano.

Nonostante questi numeri, il settore appare ancora scarsamente regolamentato. Per tutelare soprattutto gli aspetti legati alla sicurezza, TÜV Italia – Gruppo TÜV SÜD, ente di certificazione, ispezione, testing e collaudi, ha messo a punto uno specifico protocollo che segna le linee guida per la verifica dei requisiti di sicurezza del campo da gioco, poiché, ad oggi, non esiste uno standard di riferimento specifico per la verifica della progettazione e costruzione dei campi da padel.

he è appena diventata fornitrice ufficiale della FITP, è stata tra le due prime aziende a ricevere la certificazione di TÜV SÜD sul protocollo di prodotto per qualità e sicurezza delle sue strutture, certificando la totalità della sua linea produttiva di campi.

È stato necessario organizzare tavoli tecnici che hanno coinvolto esponenti di rilievo del mondo di TÜV SÜD e non solo, per partire da una base di riferimento tecnico sul quale costruire il primo punto fermo e concreto per il settore – afferma Andrea Rotundo, Responsabile del Dipartimento di Sicurezza Meccanica di TÜV Italia – partendo sempre dalla sicurezza delle persone presenti dentro e fuori dal campo da gioco”.

Il protocollo di prova è stato redatto partendo da una dettagliata verifica del rischio delle attività previste in un impianto di padel e si basa prevalentemente su test empirici in campo, sull’analisi documentale scrupolosa per l’inquadramento e la classificazione delle strutture costruite e sulla validazione e monitoraggio annuale del sito produttivo.

di Francesca Monti

credit foto FM

Rispondi