Chicago Il Musical, la nuova produzione di Stage Entertainment, debutta giovedì 5 ottobre, per la prima volta, al Teatro Nazionale CheBanca!.
Scritto da tre autori d’eccellenza quali John Kander (musica), Fred Ebb (testi e libretto) e Bob Fosse (libretto, regia e coreografia), è uno dei grandi classici del musical. È uno spettacolo la cui fama internazionale è aumentata notevolmente in tutto il mondo dopo l’uscita del film nel 2002 (vincitore di 6 premi Oscar), diretto da Rob Marshall, scritto da Bill Condon e basato e interpretato da Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones, Richard Gere e John C. Reil.
Protagonisti di “Chicago Il Musical” sono Stefania Rocca (Velma Kelly), Giulia Sol (Roxie Hart), Brian Boccuni (Billy Flynn), Cristian Ruiz (Amos Hart), Chiara Noschese (Mama Morton) che cura anche la regia, Luca Giacomelli Ferrarini (Mary Sunshine).

“Abbiamo localizzato i nostri pool creativi che dovevano solo essere valorizzati e abbiamo deciso di dare libero sfogo alle nostre creatività e acquistare diritti non replica avendo quindi maggiore libertà. Parlare di cultura e di sostenibilità economica è possibile, cerchiamo di mettere in scena prodotti di grande qualità artistica in grado di generare utili per gli investitori. Abbiamo deciso di produrre Chicago per tre motivi. Il primo è come di consueto il risultato della ricerca di mercato che realizziamo sui nostri clienti due volte l’anno prima di scegliere cosa portare in scena e Chicago ha ottenuto il punteggio più alto. Il secondo è legato ad uno dei temi sottotraccia nel film e purtroppo ricorrente e molto attuale nel mondo dello spettacolo e perfettamente rappresentato dal movimento del ‘me too’, ovvero l’importanza che i rapporti professionali nel settore dell’intrattenimento siano trasparenti, puliti, costruiti sul talento, la competenza e il merito. Il terzo ed ultimo motivo è il tempo. L’ultima volta che questo spettacolo è andato in scena risale infatti a 19 anni fa (2004 versione con Luca Barbareschi), ma, come conferma la ricerca di mercato, il pubblico vuole rivederlo”, ha spiegato Matteo Forte, amministratore delegato di Stage Entertainment e direttore dei Teatri milanesi Nazionale e Lirico. “A differenza degli anni passati il risultato della ricerca di mercato, pur collocando Chicago al primo posto della classifica, aveva evidenziato una ‘familiarità’ del pubblico, ovvero la conoscenza della ‘storia’ dello spettacolo più bassa rispetto alle produzioni precedenti. Per far fronte efficacemente a questo aspetto una delle strade era rinforzare la familiarità attraverso dei volti conosciuti dal grande pubblico, delle star, che fossero percepite dagli spettatori come affini, per immagine ed eleganza, da un lato agli straordinari interpreti del film e dall’altro al posizionamento attuale ed innovativo che intendiamo dare a Chicago. Abbiamo così fatto un imponente scouting sulle possibili candidate e la scelta è ricaduta sulla nostra straordinaria regista Chiara Noschese che, oltre a dirigere lo spettacolo, interpreterà anche il ruolo di Mama Morton e su Stefania Rocca, attrice dall’indiscusso talento e dalla presenza scenica sorprendente che sarà una Velma elegante, sexy, misteriosa e determinata. La scelta di Stefania, peraltro già contattata per lo spettacolo prima del covid nel 2019, è stata guidata da diversi elementi: il primo è il ruolo di Velma, fortemente caratterizzato dalla dimensione attoriale più che dal canto o dalla danza. Avere un’attrice solida e di esperienza come lei in grado anche di cantare e ballare è per la regia e la produzione un elemento di garanzia assoluta. Il secondo elemento che ha, se possibile, consolidato e rinforzato anche il primo, e che Stage Entertainment ha toccato con mano nel corso della produzione dello spettacolo ‘La Madre di Eva’ co-prodotto con la stessa Stefania, è rappresentato dalla passione e dalla professionalità unica con la quale l’attrice e regista lavora. Ultimo, ma non meno importante, è l’entusiasmo dimostrato nei confronti del progetto e la volontà di avviare una collaborazione più ampia e duratura con noi. Saranno in totale 140 repliche, faremo residenza a Milano e una tournée in Italia”.

La regia di “Chicago Il Musical” è affidata a Chiara Noschese: “Lo spettacolo si incastra perfettamente in un’epoca come quella attuale, in cui essere un caso e finire sulle prime pagine dei giornali o diventare virali nel web sembra la necessità primaria. Me lo immagino violento, colorato, un’esplosione di eventi a tinte forti, in un mondo che è come un circo eccessivo e irriverente, privo di etica e carico di intrighi, dove la notorietà esplode quanto più estremo è il crimine. E’ un musical pop, con un montaggio frenetico, cambi di scena e costumi. Mi piacciono le sfide, l’unico piccolo neo è che dovrò fare anche l’attrice, mi trasformerò, devo ingrassare venti chili, perché è uno spettacolo inventato in un circo e mi immagino come una donna cannone”.
Stefania Rocca vestirà i panni di Velma: “Ho sempre amato cimentarmi in generi diversi che consentono ad un’attrice di interpretare in maniera poliedrica il rapporto con il corpo e la voglia di comunicare con lo sguardo e con la voce. Il musical è una prova che raccoglie tutti questi elementi in maniera estrema e sfidante. Così, anche per l’amore per le sfide, in alcuni momenti del mio percorso artistico ho un bisogno quasi fisico di cimentarmi in questo tipo di rappresentazione che mi consente di spingere il movimento scenico e la recitazione teatrale fino al ballo ed al canto. In passato ho recitato in ‘Irma la Dolce’ con la regia di Jerome Savary e poi ‘Love’s Labour’s Lost’ di Kenneth Branagh e oggi sono contenta di recitare in un musical con una regista donna. Con Chiara Noschese, che conosco da molti anni e che stimo, ci eravamo incontrate prima del Covid per Chicago e la sua idea mi aveva intrigata moltissimo. Poi con la pandemia tutto è stato sospeso, ma questa sospensione ha in realtà fatto crescere in me il desiderio di partecipare al musical. Così, quando la produzione mi ha ricontattata confermandomi la realizzazione dello show per la prossima stagione, mi sono impegnata in lezioni di canto e danza per poter fare la migliore audizione possibile che, evidentemente, è andata bene. Inoltre è prodotto da Stage Entertainment, azienda seria e ben strutturata con cui ho appena realizzato in co-produzione ‘La Madre di Eva’. La storia di “Chicago Il Musical” è avvincente perché parla di donne e di solidarietà tra donne, di rivendicazione di un ruolo ed una centralità femminile in una società pensata dagli uomini a loro misura. Le protagoniste si mettono in gioco spinte dal desiderio di rivendicare i propri diritti e non subire passivamente ricatti e soprusi. È un messaggio che in maniera surreale ed a tratti inverosimile come è proprio del musical, dà coraggio a tutte quelle donne che spesso non hanno la forza di reagire, riprendere in mano la propria vita e realizzare i propri sogni. I temi legati al genere ed all’inclusione mi sono particolarmente vicini e questa è stata un’ulteriore forte spinta a lavorare a questo progetto. Mi interessa anche l’aspetto legato al desiderio di apparire che è forte nella società odierna, soprattutto in ambito social. È un tratto tipico del narcisismo del nostro tempo che è interessante toccare in quella maniera che ho già definito surreale propria del musical. Uno spettacolo di donne, con una regista donna, è sempre un buon messaggio per un’industria ancora molto lontana dalla parità di genere”.
Giulia Sol impersonerà Roxie Hart: “Fare parte di questo musical con un cast incredibile è un sogno che si realizza e sono molto felice”.
Brian Boccuni sarà Billy Flynn: “Sono emozionato e onorato di essere di nuovo al Teatro Nazionale, è meraviglioso ma al contempo interpretare questo ruolo mi spaventa anche un po’, perché io tengo molto alla giustizia mentre Flynn è un affabulatore”.
Cristian Ruiz interpreterà Amos Hart: “Un’operazione come Chicago è unica in Italia e in questi tempi in cui spopolano social e mass media è importante parlarne nel modo giusto. È uno spettacolo in cui non c’è neanche un personaggio positivo ed è giusto che venga raccontata questa schiavitù verso la telecamera. Non possiamo che portarci sul groppone la responsabilità di cantare queste canzoni incredibili”.
Luca Giacomelli Ferrarini vestirà i panni di Mary Sunshine: “Questa rilettura in chiave circense di Chicago mi incuriosisce e sono sicuro che sarà molto pop. Sono felice di interpretare questo ruolo e cantare con una tonalità che ho approfondito ma mai sperimentato. Mary Sunshine sarà un omaggio a mia madre di cui quest’anno ricorrono dieci anni dalla scomparsa”.
La trama segue le vicende di Roxie Hart, una cantante di nightclub che uccide il suo amante quando scopre che sta per lasciarla. Dopo essere stata condannata per il suo omicidio, finisce in carcere e trama per uscire di prigione con ogni mezzo necessario. Incarcerata in piena epoca di proibizionismo, Roxie incontra il suo idolo Velma, anche lei assassina e cantante jazz. Le due uniscono le forze con l’astuto avvocato Billy Flynn e complottano rapidamente per riconquistare la libertà e la fama nella Chicago underground. Le canzoni indimenticabili trasporteranno lo spettatore nella Chicago degli anni Venti. Non mancheranno momenti di denuncia sul ruolo ambiguo dei media e lo svilimento della giustizia, dileggiata come se fosse un circo e dove anche la violenza assume i caratteri di forma di intrattenimento.
In scena dal 5 al 29 ottobre al Teatro Nazionale di Milano, “Chicago Il Musical”, dopo quasi due mesi di tournée in Italia, tornerà nel capoluogo meneghino dal 13 dicembre al 28 gennaio.
Acquisto biglietti online: www.teatronazionale.it – www.ticketone.it
