Al 66° Festival dei Due Mondi di Spoleto, giovedì 29 giugno alle ore 21 in Piazza Duomo, Alessandro Baricco presenta in prima assoluta il suo nuovo spettacolo Tucidide. Atene contro Melo, di cui è autore del testo e regista.
Gabriele Vacis è in scena come voce narrante affiancato da Stefania Rocca e Valeria Solarino e accompagnato dai 100 Cellos, il prodigioso ensemble di cento violoncellisti fondato e diretto da Giovanni Sollima, che per lo spettacolo cura anche le musiche originali. Sul podio anche Enrico Melozzi.
A partire dalle pagine della Guerra del Peloponneso di Tucidide, Baricco racconta le vicende avvenute nel 416 a.C. e dell’ultimatum ateniese agli abitanti dell’isola di Melo, nelle Cicladi: assoggettarsi al loro dominio o perire. Il rifiuto dei melii dà luogo a una punizione esemplare, uno degli episodi più tragici della guerra: la distruzione della città, l’uccisione di tutti gli uomini e la deportazione come schiavi di donne e bambini. La sproporzione delle forze in campo era enorme, lo strapotere degli ateniesi evidente. Ciò nondimeno, prima di dare la parola alle armi, Ateniesi e Meli si incontrarono per negoziare il futuro dell’isola.
«Curiosamente Tucidide racconta questo incontro di ambasciatori come se vi avesse partecipato: riferisce le parole esatte pronunciate dagli ambasciatori, e ricostruisce fin nei dettagli, e in modo drammaticamente vivissimo, lo scontro verbale tra i due schieramenti. Benché fosse uno storico (anzi, il primo degli storici) finì in quelle pagine per scrivere del teatro e del bellissimo teatro. Per questo, portare in scena quelle pagine appare quasi un modo di portarle a compimento, facendole arrivare là dove oscuramente sognavano di andare», racconta Baricco.
Riascoltare il testo oggi diventa ancor più attuale se si pensa al contenuto: una bellissima e feroce riflessione su cosa rimane della Giustizia e del Diritto quando si trovano di fronte un aggressore e un aggredito, un forte e un debole, un vincitore e un vinto. Nelle parole eleganti ma durissime degli ambasciatori è tramandato uno scontro che continuerà a turbare l’Occidente per secoli: come salvare il valore della Giustizia nell’esercizio della politica e della guerra.
