Il 20 luglio prenderà il via la Coppa del Mondo femminile FIFA Australia e Nuova Zelanda 2023.
Nel corso di un incontro online con la stampa mondiale, cui hanno preso parte il presidente del Comitato arbitri della FIFA, Pierluigi Collina, il responsabile dell’arbitraggio femminile, Kari Seitz, e il direttore di Football Technology & Innovation, Johannes Holzmüller, è stato illustrato il nuovo sistema relativo al Var, già utilizzato in occasione della Coppa del Mondo per Club in Marocco e della Coppa del Mondo Under 20 in Argentina.
L’obiettivo è ridurre le perdite di tempo e calcolare il recupero tenendo conto delle sostituzioni effettuate, degli interventi per gli infortuni dei giocatori, delle espulsioni, dei calci di rigore, dei festeggiamenti per i goal e della revisione Var.
In Qatar in media sono infatti stati aggiunti 11 minuti alle partite, con un record di 27 minuti nel match di apertura del torneo tra Inghilterra ed Iran.

La principale novità che vedremo nella Coppa del Mondo femminile di Australia e Nuova Zelanda 2023 è l’annuncio da parte degli arbitri della decisione finale e la motivazione della stessa dopo una revisione Var attraverso gli altoparlanti agli spettatori presenti allo stadio e a quelli che seguiranno le partite davanti alla tv.
Il sistema, che verrà utilizzato per la prima volta in un torneo di primo livello, è stato realizzato per garantire una maggiore trasparenza, come ha spiegato Pierluigi Collina: “Abbiamo ricevuto diverse richieste inerenti la necessità di rendere la decisione presa dall’arbitro più comprensibile agli spettatori allo stadio o davanti alla televisione. Il direttore di gara infatti indosserà un microfono e spiegherà le scelte fatte che saranno trasmesse attraverso l’altoparlante”.
di Francesca Monti
