NAZIONALE FEMMINILE – Elisa Bartoli, dieci anni in maglia azzurra: “Sono onorata e fiera di ciò che sono riuscita a fare”

Elisa Bartoli è una delle colonne portanti della Nazionale Femminile, con la quale ha esordito esattamente dieci anni fa, il 10 luglio 2013 agli Europei in Svezia. Ed ora si appresta a vivere il suo secondo Mondiale con l’Italia.

“Ero solo una bambina che inseguiva il suo sogno. Ho la sensazione che siano volati questi anni, se mi guardo indietro vedo tre Europei, due Mondiali e tante altre soddisfazioni. Sono onorata e fiera di ciò che sono riuscita a fare. Ho sempre amato questo sport, ma da piccola non sapevo esistessero le squadre femminili. Mi ritengo fortunata perché ho fatto un percorso importante, che per un segno del destino è iniziato nel giorno in cui mio padre compiva gli anni. Sognava di fare il calciatore e ci sono riuscita io, sono fiera di avergli regalato questa gioia. Quello con la maglia azzurra è stato un esordio inaspettato. Ero negli spogliatoi e Giorgia Motta arrivò dicendomi ‘esci che devi giocare’. Credevo stesse scherzando. Alla fine sono entrata davvero in campo ed è andato tutto bene”, ha raccontato Elisa dal ritiro di Auckland dove l’Italia si sta allenando in vista dell’esordio con l’Argentina ai Mondiali di Australia e Nuova Zelanda 2023.

E proprio riguardo la rassegna iridata disputata in Francia nel 2019 il difensore della Roma campione d’Italia e della Nazionale ha ricordato: “È stata un’esperienza unica. Ricordo tanti italiani al nostro seguito e tantissimi tifosi sugli spalti, era probabilmente la prima volta che giocavo in stadi così pieni. La cosa più bella è stata aver fatto tutto il percorso partendo dal nulla. La prima partita con l’Australia è stata la vera svolta, anche se non ci aspettavamo di arrivare tra le prime otto al mondo, soprattutto da dilettanti. Uno dei ricordi più belli di quel cammino è legato a mia sorella: non mi ha mai lasciato sola, è la mia prima tifosa e mi ha seguita ovunque. Non dimenticherò mai la sua maglietta al contrario, il suo dipinto sul viso e quel sorriso che mi accompagnava mentre correvo sulla fascia. Ricordo anche tutti i tifosi che mi hanno chiamato e che quando sono tornata a Roma mi hanno accolto con gli occhi lucidi. È stato bellissimo perché abbiamo fatto vivere all’Italia un momento di felicità”.

Ora Bartoli si appresta a vivere il suo secondo Mondiale: “Ci sono più aspettative, quattro anni fa invece l’ho vissuto con molta più leggerezza. Dobbiamo riscattarci dopo il deludente Europeo, però alle giovani che ci sono ora in squadra non voglio trasmettere alcuna responsabilità. È giusto che vivano queste settimane con serenità. Siamo un gruppo forte e vogliamo dimostrarlo”.

credit foto FIGC

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