La diciassettesima edizione del Nations Award, il Premio Cinematografico delle Nazioni orchestrato dal presidente di EvenTao Michel Curatolo, svoltosi tra il 7 ed il 9 luglio, ha avuto un ricco ensemble di ospiti nazionali ed internazionali che, ancora una volta, hanno illustrato l’evento che ha avuto il suo momento finale nella premiazione della serata conclusiva, condotta dall’attrice Barbara Tabita e dal giornalista e direttore di “Hot Corn” Andrea Morandi, al Teatro Antico di Taormina.
Non solo il mondo dello spettacolo, ma anche l’architettura (con l’archistar Daniel Libeskind autore del progetto del Centro Direzionale Ponte sullo Stretto di Villa San Giovanni), il green (con il ciclo di convegni all’Nh Hotel, intitolato Thinkingreen ed incentrato sulla salvaguardia e la tutela dell’ambiente) e la solidarietà (con l’AISM, ossia l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, partner dell’evento, protagonista sul palco del Teatro Antico grazie all’attrice Antonella Ferrari) sono stati i temi centrali che hanno attraversato la tre giorni taorminese.
Tante sono state le star della cinematografia, e non solo, presenti e encomiate all’evento ( che ha avuto come ospite musicale Lidia Schillaci, vincitrice dell’edizione 2020 del programma tv Tale e Quale Show, accompagnata dalla Giovane Orchestra Sicula), come il Premio Oscar per l’interpretazione di Salieri nel film “Amadeus” di Miloš Formas, F.Murray Abraham. Altri applauditissimi ospiti sono stati: l’attrice Kasia Smutniak; il produttore e fondatore di Fandango Domenico Procacci; i protagonisti della serie tv “Terra Amara” Kerem Alisik e Hilal Haltinbilek; la madrina dell’evento Gaia Girace, nota per il ruolo di Lila Cerullo nelle prime tre stagioni del serial “L’amica geniale” che ha ottenuto il premio Thinkingreen Award Next Generation, come miglior attrice rivelazione per la serie The Good Mothers e che ha trionfato nella sezione “Berlinale Series” alla 73a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino; l’attrice Ester Pantano; il conduttore e comico Sasà Salvaggio; il comico, attore e regista Roberto Lipari.
Proprio quest’ultimo, che ha diretto la pellicola “So tutto di te”, disponibile su Prime Video dal 25 luglio prossimo e che ha partecipato ad una masterclass sul cineturismo – assieme a Domenico Procacci, al Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, Enzo Ghigo e l’assessore regionale Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata – è stato al centro della nostra intervista

Sei alla tua prima partecipazione al Nations Award. Cosa Pensi di questo evento?
Lo sto vivendo anche un po’ da turista, oltreché per il suo valore di kermesse cinematografica. Penso che tutto ciò che ha un’eco internazionale in Sicilia sia un vantaggio per tutti. E poi trovandoci nella splendida Taormina ogni evento si arricchisce della bellezza di un luogo unico.
Sei un’artista poliedrico: comico, conduttore ( “Striscia la notizia”, e non solo), attore e, da poco, anche regista. Quale ruolo prediligi?
Ancora non saprei dirlo. Mi piace fare un po’ tutto. Chiaramente la regia consente di avere “il potere dell’inquadratura”. Comunque io amo sia essere diretto che fare il director. E questa prima esperienza dietro la telecamera mi ha affascinato ed attratto perché dal punto di vista artistico, come regista, si ha una “penna” in più per scrivere e dipingere meglio il quadro del racconto costituito da un film.
Con quale regista vorresti lavorare e quale pellicola ti ha ispirato?
Faccio un appello a Peppuccio Tornatore: ci sono anche io! In realtà in apertura del film ci sono citazioni di “Nuovo cinema Paradiso”, proprio per la grandissima stima che nutro nei confronti del grande regista siciliano. Nella mia pellicola ho inserito anche omaggi e riferimenti a “Frankenstein Junior” ed a “Il tempo delle mele”, ispirandomi quindi a generi differenti. Perché devo dire che, in realtà, ho imparato da tutti. Anche da chi viene considerato “scarso”, perché anche essi, dentro, hanno qualcosa di particolare che può essere appresa e magari riproposta in maniera personale e propria. Il segreto di questo mestiere è , con garbo e senza approfittare, il saper “rubacchiare” da chi fa parte del mondo dello spettacolo e fare propri degli elementi che si ritengono più adatti a contribuire all’evoluzione del proprio percorso artistico.
Qual è quel momento in cui hai capito di volere fare il comico? E chi ti ha ispirato?
Credo che un momento cruciale per me sia stato quando vidi uno sketch di Ficarra e Picone sulla pasta con le sarde, che poi ho scoperto essere ispirato ad una battuta di Pino Caruso, attore che, in qualche modo, nel corso della mia carriera ho “rischiato” di emulare. Sono in realtà tanti i grandi comici che mi hanno ispirato, perché io, nato nel 1990, sono cresciuto con le battute di Benigni, Grillo, Troisi e quella generazione di comici. Ho potuto poi conoscere la comicità anglosassone che mi ha dato ulteriore impulso. Quindi ho conosciuto ed imparato tanto da loro. Ma sono diverso da loro, avendo creato una mia versione differente e personale di comicità che può piacere o non piacere, ma è originale, perché è la mia.
Prossimi progetti?
Il 25 luglio esce su Prime Video il mio film d’ esordio come regista, con Barbara Tabita, Leo Gullotta e la mia “dolce trequarti” Sergio Friscia, e poi si torna a “Striscia la Notizia”, uno speciale su Italia 1 e scrivo e progetto in continuazione perché è questa una delle condizioni per riuscire ad essere sempre creativi.
Il Nations Award gode dell’alto patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Siciliana, e dell’Assemblea Regionale Siciliana e del patrocinio di Città Metropolitana di Messina (Tourism Bureau), Comune di Taormina, Università degli studi di Messina e degli Ordini professionali Architetti, Ingegneri e Medici di Messina.
di Gianmaria Tesei
