Video intervista con Francesca Fialdini: “La ruota è libera soltanto se ci liberiamo dalle zavorre”

Francesca Fialdini nella nuova stagione televisiva tornerà in onda dal 17 settembre alle 17.20 su Rai 1 con “Da noi… a ruota libera”, in cui si intrecciano le storie di volti noti dello spettacolo, del cinema e della musica e quelle di persone comuni che hanno saputo far girare la loro ruota nel verso giusto.

Dall’8 ottobre su Rai 3 sarà poi alla conduzione della quinta stagione di “Fame D’Amore”, con al centro le storie di giovani che soffrono di forme di malessere mentale o psicologico e hanno il coraggio di raccontarsi, e nel 2024 di “Le Ragazze”, che mette in primo piano la storia del Paese e la condizione femminile attraverso interviste a persone sconosciute e note. Ogni epoca rivive anche attraverso il prezioso repertorio di Rai Teche e di una colonna sonora costruita ad hoc per ciascun decennio.

Francesca, nella prossima stagione tornerà in onda con la nuova edizione di “Da noi…a ruota libera”, quali saranno le novità?

“Stiamo lavorando per cercare di portare delle novità, sappiamo che vogliamo dare spazio a storie di gente comune, riportare la ruota al centro, ma soprattutto far partecipare al programma chiunque abbia qualcosa di importante da dire in relazione al format, che punta a tirare fuori le corde più coraggiose, più belle, quelle che ci spingono ad andare controcorrente, a fregarcene del giudizio degli altri, per fare delle scelte sempre più libere”.

Come fare affinché si possa andare realmente a ruota libera nella vita?

“La ruota è libera soltanto se ci liberiamo dalle zavorre”.

Tra le tante donne speciali protagoniste de “Le Ragazze” ce n’è una in particolare che le è rimasta nel cuore?

“Mi sono innamorata di tutte le storie. Mi è rimasta nel cuore Clelia Bendandi, questa voce meravigliosa delle radio libere che se n’è andata poco prima che l’intervista andasse in onda, ma anche la figlia di Basaglia, Alberta, che ha visto la rivoluzione culturale in casa sua che ha portato a chiudere i manicomi in Italia e a parlare di follia con una profondità e un’intelligenza nuove. Mi sono poi innamorata della storia della cestista italiana Mabel Bocchi perchè lottava per i diritti delle atlete donne in tempi in cui questo argomento era assolutamente nuovo e non di attualità, ma anche di Barbara Alberti che è la mia passione, della voce leggendaria di Edda Dell’Orso o della lavandaia Maria Caruso di Biancano che era felice pur non avendo acqua corrente ed elettricità in casa e viveva in un mondo contadino. Tutte mi hanno lasciato un graffio sul cuore”.

di Francesca Monti

credit foto Assunta Servello

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