ANDARAS TRAVELING FILM FESTIVAL: la presidente di Giuria Valentina Lodovini premia i Cortometraggi vincitori

‘Viaggiare leggeri’ e tornare con un bagaglio pieno di nuove conoscenze ed emozioni uniche. Succede all’Andaras Traveling Film Festival, V edizione del concorso estivo dedicato al cinema corto di viaggio che ieri sera si è concluso con la proclamazione dei titoli vincitori di quest’anno.

Dall’11 al 15 luglio, dopo cinque serate di incontri, escursioni, concerti e proiezioni lungo la splendida ‘Costa delle Miniere’ in Sardegna, tra i comuni di Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias, i premi sono stati assegnati da una giuria d’eccezione, presieduta da Valentina Lodovini.

Alle opere in concorso, di cui 27 giunte in finale, è stato chiesto di “Viaggiare Leggeri”, titolo di questa edizione #ATFF23. Un invito alla libertà di muoversi senza restrizioni, portando con sé solo l’essenziale, lasciando a casa quel peso che ci inchioda a un presente a volte troppo minaccioso. Oltre a storie intime e personali, sono arrivate opere con uno sguardo crudo verso un mondo che lascia poca speranza alle nuove generazioni, ma che conserva in seno il germe di una speranza per un futuro migliore. Una tensione, un viaggio, verso un nuovo modello di umanità ancora tutto da esplorare e che fa della qualità del tempo il vero elisir da riportare a casa.

La presidentessa Valentina Lodovini, protagonista tra le più apprezzate del cinema italiano, l’attrice napoletana Monica Nappo, interprete di grandi film, tra cui la pellicola internazionale ‘To Rome with Love’ di Woody Allen, e Saverio Pesapane, fondatore di Premiere Film Distribution, hanno esaminato e proclamato i seguenti cortometraggi vincitori nelle sei categorie in di riferimento:

  • miglior Super Short a “Monster” di Henk Loorbach (categoria corti fiction e doc di 180 secondi). Motivazione: ‘In una società che vuole dipingere le donne sempre e comunque in forma, rassicuranti ed allettanti anche quando stanno male, questo lavoro di distingue per il suo coraggio nelle inusuali riprese e nel messaggio’.
  • miglior Docu Short a “Riley & Rambo” di Danny Hardaker (categoria corti non fiction max di 30 minuti). Motivazione: ’Un micro documentario che mette a fuoco, con realismo e poesia, un rapporto intimo e quotidiano tra un bambino e il suo cavallo, nella comunità gipsy inglese usualmente emarginata e guardata con sospetto dalla società’.
  • miglior Gazes from the World 2023 a “Urgent letter to Colombia” di Alberto Diana (categoria corti sperimentali, di finzione e documentaristici durata max 20 minuti). Motivazione: ‘Per essere riuscito, in una manciata di minuti, a far capire al mondo a cosa porta un colpo di stato, la repressione della polizia, la paura e il coraggio di gente comune che vive o cerca di sopravvivere a tutto questo. Per averlo fatto senza passare dalla retorica ma parlando con amore attraverso una storia personale, usando un linguaggio cinematografico semplice e non scontato’.
  • miglior Animation “A guerra finita” di Simone Massi (categoria corti di animazione max 15 minuti); Motivazione: ‘Un breve film animato, che con la forza evocativa delle sue immagini ci fa immergere in tutte le guerre del mondo. Un’immersione che punta alla riemersione, un giro vorticoso e doloroso all’interno della peggiore delle attività umane, per fuoriuscire grazie alle parole di Gino Strada, in direzione dell’utopia da realizzare di un mondo senza guerra’.
  • miglior Narrative Short 2023 “Datsun” di Mark Albiston (categoria corti fiction max 25 minuti). Motivazione: ‘Ottima fotografia, recitazione e regia. Ricostruzione dettagliata di ambienti e non solo, ma anche dell’animo umano di un gruppo di teenagers. Per essere riuscito a raccontare con forza e profondità quanto i nostri sentimenti siano contraddittori, spesso proprio verso ciò che amiamo’.
  • best Andaras Noas – New Paths 2023 “Rites” di Damián Vondrášek (storie di finzione, max  25 minuti, che raccontano il momento prima dell’inizio di un nuovo viaggi). Motivazione: ‘L’infanzia vista come il momento della vita in cui si esce dal guscio familiare per entrare in contatto con il mondo al di fuori delle mura domestiche. Per aver raccontato il desiderio di essere accettati e la paura di essere esclusi. Fino a dove ci si spinge per entrare a far parte del gruppo in cui si desidera entrare?’.

Assegnati anche i premi Speciali:

Il Premio Speciale della Giuria: “Solo un ensayo” di Hugo Sanz
Il Premio Speciale Andaras: “Will You Look At Me” di Shuli Huang

Menzioni d’onore a: “Eréntzia” di Giulia Camba; a “CUCKOO!” di Jörgen Scholtens; e “Dionewar Solidarité” di Ilja Mlosch.

Ogni anno il viaggio di Andars è sempre più avvincente per il pubblico ma anche per gli organizzatori del festival che, con questa ultima edizione, hanno ulteriormente consolidato la sinergia con il territorio, prevedendo le proiezioni itineranti, ovvero ogni sera in uno dei luoghi più belli e inesplorati della Costa delle Miniere: da Porto Flavia, alla spiaggia di Masua, a Fluminimaggiore e Buggerru. Un modo per far conoscere e valorizzare l’indiscutibile bellezza naturale di questi luoghi che fanno da palcoscenico naturale agli eventi e alle proiezioni di Andaras.

‘Un’occasione per mostrare le bellezze e il fermento intellettuale del fluminese, che – dice Marco Corrias, ideatore di Andaras ed ex sindaco di Fluminimaggiore – che conferma il ruolo culturale del festival come volano per l’economia e al tempo stesso argine efficace al rischio di spopolamento dei borghi’.

‘Quest’anno – spiega il direttore artistico Joe Juanne Piras – è stata una edizione di resistenza che, nonostante congiunture sfavorevoli e poco competitive, come il vigoroso caro prezzi dei voli in Sardegna, non ci hanno impedito di migliorare dal punto di vista organizzativo e di partecipazione, con  l’aggiunta di nuove location. Ci sono stati  concerti di musica live in spiaggia e schermi sempre più grandi in location all’aperto, consegnate al pubblico come templi dedicati all’ambiente a cui accostarsi con rispetto sacrale. Registriamo con soddisfazione un significativo ampliamento della rete di rapporti con interlocutori autorevoli che, con ATFF23, condividono gli stessi valori di sostenibilità, rispetto dell’ambiente e inclusività, come Fai Sardegna, il Salina Doc Fest e Il Cammino Minerario di Santa Barbara’.

Bilancio positivo anche per Maria Paola Pisanu, Presidente Associazione Culturale Andarasche si sofferma sull’elemento esperienzale del festival, ‘capace di stimolare le menti del pubblico attraverso un’offerta cinematografica ricercata e internazionale, con ospiti e dibattiti sui grandi temi sociali dei diritti e dell’ambiente, e di coinvolgere a livello emotivo chiunque partecipi al festival con esperienze immersive nella indiscutibile bellezza del territorio e genuinità dei suoi prodotti’.

“Andaras” nella lingua sarda indica il viaggiare, ma anche i sentieri che i pastori percorrevano durante le lunghe transumanze invernali alla ricerca di pascoli più rigogliosi. Gli stessi sentieri che fin dall’antichità percorrevano anche i minatori.

Andaras Traveling Film Festival è un evento ideato da Marco Corrias, con la direzione artistica di Joe Juanne Piras e realizzato in collaborazione con il Comune di Fluminimaggiore, Fondazione di Sardegna,  Associazione Andaras e il Comune di Buggerru e di Iglesias, con il patrocinio del FAI. Organizzato dall’Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo, con la partecipazione del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e Società Umanitaria.

Rispondi