Come ogni anno Taomoda rinnova uno dei suoi appuntamenti più seguiti che unisce la moda ad altre arti quali quelle figurative, quella fotografica e quella scritturale, ossia il Taomoda Caffè Letterario.
Al Taomina, presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano, il 14 luglio, sono state quattro le sessioni, moderate dalla giornalista e scrittrice Roselina Salemi, che si sono susseguite a comporre il peculiare evento della manifestazione creata ed organizzata da Agata Patrizia Saccone.
La prima sessione, intitolata “Through Her Eyes, Timeless Strenght”, ha visto la presentazione di una mostra fotografica dal fotografo britannico Max Vadukul e dalla top model Ludmilla Voronkina, protagonista degli scatti iconici del noto artista internazionale della fotografia che vive a New York City.

La seconda è stata incentrata su “La Milanese” e “La Milanese 2, il viaggio continua”, opere d’arte scritta della giornalista del Corriere della Sera ed autrice Michela Proietti.
La terza ha avuto al suo centro “Una Venere Isolata”, romanzo della scrittrice ed esperta di marketing contemporaneo Monica Re.
A concludere, con la quarta sessione, sono stati Simona Zanette, CEO di Hearst Digital e Filippo Solinas, Head of Influencer Platform, che hanno introdotto: ”United Influencers: Virtual Influencers, proprietari e metaverso”.

Saccone ha evidenziato come il primo segmento esprima e celebri, attraverso la mostra fotografica di Vadukul, la femminilità, venandosi di una finalità sociale: il contrasto alla violenza perpetrata verso le donne. Il fotografo nativo di Nairobi ha asserito che si può percepire come le foto siano attraversate intimamente dagli occhi della modella da cui traspaiono gli anni di evoluzione della donna.
La mostra, presente in anteprima a Taomoda e che sarà in visione completa alla Milano Fashion Week, ha una genesi legata al periodo pandemico. Infatti, nel marzo del 2021, Vadukul, in pieno periodo Covid-19, stava realizzando una pubblicità per Cavalli, con sessanta modelle tra cui Voronkina. Nel corso degli shooting il fotografo, famoso per i suoi reportage d’arte, ha notato come Voronkina fosse molto rilassata e le ha chiesto di raccontarle la sua vita, in quanto appassionato della storia, in generale, e delle vicende umane. La top model, di padre ucraino e madre russa, ha svelato una profondità umana significativa di cui Vadukul si è ricordato quando l’ha incontrata successivamente, decidendo con lei un progetto che facesse emergere questo suo aspetto. Il proposito di Vadukul era quello di rappresentare la donna che dal ventesimo secolo diventa quella attuale e moderna. Vadukul ha affermato di avere trovato in Voronkina una musa che, pur non particolarmente loquace, sa essere gradevole e comunicativa con lo sguardo e la bellezza, rendendo l’idea di una donna senza tempo. Una donna che, attraverso quegli scatti simboleggia sé stessa, ma anche sua madre o sua nonna, riflettendo quindi il mondo femminile nel suo cammino tra eventi positivi e negativi, come la violenza di genere.


Voronkina ha già calcato il teatro Antico taorminese lo scorso anno nel corso del gran finale, nella serata che ha osannato il talento, la sostenibilità e l’empowerment femminile, temi di grande centralità anche quest’anno nel contenitore culturale di Taomoda. In quell’occasione la top model ha ricevuto il Taomoda Award per i suo venti anni di lavoro. Anche quest’anno ha sfilato nella splendida struttura millenaria di Taormina per Anteprima e per Kiton, marchio di cui è testimonial e che ha esaltato anche grazie alle foto che l’hanno vista, lo scorso novembre, brillare sui cartelloni newyorkesi per la pubblicità di quest’ultimo brand. Il rapporto con la fotografia per la Voronkina è fondamentale in quanto pensa sia una forma di comunicazione unica e, soprattutto, ritiene che le foto di Vadukul siano la moda che si trasforma in un’altra splendida forma d’arte. E’ questo il motivo fondamentale per cui ha accettato di collaborare con lui e lo farà anche in seguito.
di Gianmaria Tesei
