“Uno degli obiettivi dei Mondiali è proprio allargare quel cono di luce e di attenzione sulla scherma che di solito c’è soprattutto nel periodo olimpico”. Entusiasmo alle stelle, grandi emozioni, otto medaglie finora vinte dall’Italia e un’Allianz MiCo sempre sold out. Sono un vero e proprio successo i Mondiali di scherma in corso a Milano, per la prima volta ospitati dal capoluogo lombardo. Ne abbiamo parlato con il Presidente di Fedescherma Paolo Azzi, in carica dal 2021.
Presidente, otto medaglie al momento conquistate dall’Italia e gli spalti dell’Allianz MiCo sempre gremiti di pubblico. Qual è il bilancio provvisorio dei Mondiali di Milano 2023?
“Il bilancio è molto buono. Siamo contenti, un po’ meno per la sciabola maschile che poteva fare qualcosa in più ma sapevamo che avevamo questo match difficile con la Francia. In verità han tirato meglio loro, ma può succedere. Complessivamente sta andando bene. Siamo a otto medaglie. La spada femminile, con il doppio podio europeo e mondiale, è a buon punto per la qualificazione olimpica, ottimi finora anche i risultati nel fioretto. Credo ci sia un’iniezione di entusiasmo che arriva dalle gare individuali”.
Questi Mondiali sono una vetrina importante per la scherma e un modo per avvicinare i giovani…
“Questo Mondiale sta producendo delle belle ricadute sul piano promozionale. Abbiamo ottime audience televisive, in parte spinte purtroppo anche da vicende extra sportive, ma abbiamo avuto attenzione mediatica fin dal primo giorno e una bella copertura, gli spalti sono sempre pieni e questo per gli atleti rappresenta una spinta incredibile. Non siamo abituati a gareggiare in un clima così caloroso ed è meraviglioso”.
La scherma è uno sport che regala sempre tante medaglie all’Italia ma purtroppo mediaticamente parlando ci si ricorda che esiste solo in occasione dei Giochi Olimpici. Cosa si potrebbe fare per invertire questa tendenza?
“Uno degli obiettivi dei Mondiali è proprio allargare quel cono di luce e di attenzione sulla scherma che di solito c’è soprattutto nel periodo olimpico. Se i ragazzi ci regaleranno, come già stanno facendo, delle soddisfazioni ci sarà un interesse ancora maggiore”.
di Francesca Monti
credit foto Bizzi/Federscherma
