IL GIN INCONTRA LE QUALITA’ SUPERIORI DELLE OLIVE ETNEE: NASCE VOLCANO ETNA DIRTY GIN

La splendida cornice di Villa Neri Resort & Spa di Linguaglossa, il giorno 3 agosto, ha tenuto a battesimo Volcano Etna Dirty Gin, connubio interessante tra gin, olive Nocellara dell’Etna e olio extra vergine d’oliva Monte Etna DOP, ispirandosi a un drink di grande fascino ed internazionalità quale il dirty Martini.

A presentare questo innovativo superalcolico sono stati tre giovani imprenditori, ossia Alessandro Malfitana, Stefano Lo Giudice e Diego Pollicina, con la moderazione dell’incontro affidata alla giornalista Francesca Landolina. Nel 2016 grazie ai tre intraprendenti ragazzi siculi, nasce nel comune di Santa Venerina, all’interno dell’antica distilleria “Cavalier Giuffrida” di Mastro Mariano, l’azienda Volcano che ha subito assurto al ruolo di grande protagonista del segmento degli spirits, grazie al Volcano Etna Dry Gin. Creato nel 2018, esso rappresenta il primo gin siciliano che compie una narrazione dell’Etna con l’utilizzo di botaniche di un territorio incredibilmente generoso quale quello del “Mongibello”.

Nel 2021 viene immesso sul mercato il secondo prodotto dell’azienda, ossia l’Etna Rosè Gin. La peculiarità principale di questo gin è data dall’aver preso spunto dalla tecnica vitivinicola SurLies. Ciò ha comportato l’adozione della  macerazione della feccia nobile del Nerello Mascalese DOC di contrada Petto Dragone con la massa di gin, con successivi bâtonnage e susseguente filtraggio soft a caduta. Volcano, che ha creato anche un’acqua tonica che ha riscontrato una buona attenzione da parte dei consumatori, ha come mercato di esito non solo l’Italia, ma anche diciotto paesi stranieri.

Sicuramente Etna Dirty Gin, il primo gin macerato con olive Nocellara dell’Etna in salamoia e affinato con olio extra vergine d’oliva Monte Etna DOP, suscita una grande interesse anche perché l’etichetta  è impreziosita dalla scritta “with Extra Vergin d’oliva Monte Etna DOP“, in virtù della concessione rilasciata dal MASAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste). E questo rappresenta un vero e proprio unicum che sigilla l’attestazione della qualità dei componenti di questo prodotto.

Il Nerello Mascalese, rinomato vino etneo, ed una delle cultivar di maggior pregio del panorama siciliano, ossia la Nocellara dell’Etna Dop, costituiscono la base di un gin che si ispira al dirty Martini, conosciuto anche come “Martini sporco” o “Martini in salamoia”. Quest’ultimo è un Vodka Martini contraddistinto dall’aggiunta  di un po’ del liquido di salamoia delle olive, che modifica visivamente ed organoletticamente il  cocktail, creandone uno innovato. I tre imprenditori a capo di Volcano, come evidenziato da Alessandro Malfitana, hanno voluto dare una versione del dirty Martini in cui a regnare sono il gin ed una delle espressioni più nobili dell’areale produttivo etneo, ossia la Nocellara dell’Etna Dop, che viene aggiunta alla massa del gin, sia come olive, secondo la ricetta della salamoia, che come olio extra vergine d’oliva. Il risultato è uno spirit che regala sentori di pomodoro verde, frutta secca e carciofo, propri della Nocellara dell’Etna DOP e note floreali di ginestra, bacche di ginepro e finocchietto selvatico, tipiche del gin, con buona rispondenza tra quanto rilevabile all’olfazione e quanto percepito al sorso.

L’uso di un bicchiere brandizzato, a coppa, ed il packaging particolare dalla bottiglia, denotano un’attenzione particolare alla clientela che ama sentirsi coccolata anche esteticamente.

Giosuè Catania, presidente del Consorzio di olio DOP Monte Etna, ha sottolineato come abbia accettato subito la richiesta di Volcano di ricevere l’autorizzazione ad apporre sull’etichetta  la dicitura relativa all’EVO DOP Monte Etna, per la professionalità, la passione e la visione dei tre imprenditori etnei. Occorre, ha asserito lo stesso Catania, fare un percorso burocratico importante che sancisca il reale impegno dell’azienda utilizzatrice di questo prodotto unico che si coltiva anche a 900 metri s.l.m., con terrazzamenti  e pendenze che richiedono lavorazioni importanti. Per cui chi riesce ad esaltare questo prodotto magnifica un territorio dai grandi valori umani e naturali quali quelli etnei.

Santo Neri, che assieme al padre Salvo, anima la nota realtà di Villa Neri Resort & Spa, è anche produttore di olio – avviandosi ad entrare nella DOP suddetta – e di vino. Proprio la sua esperienza imprenditoriale gli ha permesso di comprendere la capacità di imprese come Volcano di generare esternalità positive per il territorio, anche tramite fenomeni emulativi da parte di altri imprenditori  che si mettono in gioco per comunicare appieno un territorio, anche attraverso percorsi innovativi.

L’incontro si è concluso con degli intriganti abbinamenti del nuovo gin con alcune prelibatezze create dallo chef Elia Russo, del ristorante di Villa Neri, il 12 Fontane.

di Gianmaria Tesei

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