Addio alla scrittrice Michela Murgia

Si è spenta a 51 anni la scrittrice, drammaturga e attivista Michela Murgia. Pochi mesi fa aveva annunciato di avere un carcinoma renale al quarto stadio.

Nata a Cabras, in provincia di Oristano, il 3 giugno 1972, aveva iniziato a lavorare come insegnante di religione nelle scuole per poi affermarsi come autrice di romanzi, saggi, racconti di successo, come Il mondo deve sapere, dove ha raccontato la situazione di chi lavora nei call center, passando per Accabadora, dove ha trattato i temi dell’adozione, della conservazione delle tradizioni e dell’eutanasia, vincendo i premi SuperMondello e Campiello, per Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe, Stai Zitta, e altre nove frasi che non vogliamo sentire più, God Save the Queer. Catechismo femminista, e l’ultimo, Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, uscito la scorsa primavera.

 A metà luglio aveva sposato “in articulo mortis” l’attore Lorenzo Terenzi.

Con la scomparsa di Michela Murgia l’Italia perde una voce libera, una scrittrice profonda e raffinata, capace di affrontare con delicatezza e veridicità tematiche importanti e attuali, avendo il coraggio di portare avanti le proprie idee e di dare voce a chi non ce l’ha, lottando per i diritti e per costruire un mondo migliore, senza disuguaglianze e ingiustizie.

credit foto Musacchio Ianniello Pasqualini

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