Presentato il nuovo ct della Nazionale Luciano Spalletti: “E’ un’emozione indescrivibile!”

E’ avvenuta la presentazione ufficiale a Coverciano del nuovo ct della Nazionale Luciano Spalletti con il suo staff al completo in compagnia del presidente della FIGC Gabriele Gravina.

“Oggi inizia un nuovo capitolo della storia azzurra, una storia lunghissima e importante che appassiona milioni di italiani”, ha dichiarato Gravina dopo aver dedicato un pensiero alle vittime della tragedia di Brandizzo e a tutte le vittime di incidenti sul lavoro. “Inizia l’era di Luciano Spalletti. In pochi giorni abbiamo dovuto rimediare a una crisi importante e imprevista, senza precedenti per quanto riguarda alcune modalità. Abbiamo voluto dare priorità alla maglia azzurra, mettendo il valore della nostra Nazionale al primo posto. Non abbiamo voluto anteporre a questi valori i nostri individualismi, le nostre prerogative personali, un pizzico di delusione che è inutile negare e che ti rimane dentro. Volevamo dare alla Nazionale un tecnico di grande prestigio e ci siamo riusciti. Sul piano tecnico non devo dire nulla di Spalletti, la sua storia è chiara sotto il profilo del valore professionale e sulla qualità del gioco espresso nonché sulla maturità acquisita negli ultimi anni. Quello che più mi ha colpito è il lato umano, sul quale abbiamo avuto l’intuito di investire. Ho avuto modo di apprezzare Luciano come una persona che dedica tutta la sua capacità sentimentale di sacrificio totale a tutto ciò che ama: sacrifico totale alla sua famiglia, alle persone a cui è legato, alla sua terra e al gioco del calcio, a cui dedica gran parte della sua vita. La sua identità è la sua cifra distintiva”.

Quindi la parola è passata a Spalletti: “Grazie a tutta la Federazione, in primis al presidente Gravina per avermi dato questo bellissimo incarico. Ho passato molto tempo in questo luogo, nell’Università del calcio, ma essere da qui alla conferenza della mia presentazione da Ct è un’emozione indescrivibile. È un sogno che parte da lontano, avevo 11 anni quando in occasione del Mondiale di Messico ‘70 andai a chiedere a mia mamma di cucirmi una bandiera dell’Italia per andare a festeggiare il 4-3 sulla Germania. Questa bandiera ora la riporterò in panchina e spero di far rinascere quel sogno in tutte le migliaia di bambini che guardano la Nazionale”.

credit foto FIGC

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