Sabato 16 settembre, all’Odéon – Théâtre de l’Europe di Parigi in scena “Le voci di Dante” con Toni Servillo, una produzione del Piccolo Teatro di Milano

Già tutto esaurito, all’Odéon, per il ritorno di Toni Servillo a Parigi, nel segno di Dante e di quel patrimonio culturale unico al mondo che è la Divina Commedia.

Grazie al prezioso supporto dell’Istituto italiano di cultura di Parigi, sabato 16 settembre 2023, Le voci di Dante di Giuseppe Montesano andranno in scena nello storico teatro, nominato Théâtre de l’Europe nel 1990, grazie all’impulso di Giorgio Strehler.

«Liberare la Commedia dalle celebrazioni e portarla qui con noi, nella nostra elettrica e inquietante contemporaneità: ecco il debito che abbiamo verso Dante – spiega Giuseppe Montesano –. I grandi classici hanno senso soltanto se sono rivissuti attraverso i nostri bisogni e le nostre emozioni, e diventano nostri soltanto se ci lasciamo incantare e afferrare da loro come da uno specchio magico. La Commedia è una storia infinita fatte di molte storie singole, è un grande romanzo traboccante di personaggi: e quei personaggi, che si chiamino Francesca o Ugolino o Ulisse o Dante, noi li portiamo dentro, perché ci portiamo dentro il loro amore, il loro odio, la loro sete di vita, il loro sentirsi smarriti nel buio, il loro voler uscire dal buio per capire che cosa sia l’amore vero. E allora perché non provare a viaggiare anche noi con il Maestro della lingua italiana alla ricerca della vita? Le voci di Dante è un viaggio interiore nel quale i personaggi dei versi sono legati tra loro da un racconto che li illumina a partire dal presente, proprio da questo nostro ora e qui. La Commedia non è antica e non appartiene al passato, perché le passioni degli esseri umani non sono mai né antiche né passate. Dante, quello che vive nella Commedia, è nostro contemporaneo».

foto credit ®Nicolas Spiess

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