Dal 24 al 26 settembre, con la gradevole anteprima del 23 al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello (Ct), le Ciminiere di Catania hanno visto lo svolgimento di Bar To Be – Mediterranean Bar & Beverage Trade Experience.
Con la seconda edizione di questa manifestazione, unica nel suo genere per tutto il sud Italia, Catania è stata la capitale mediterranea della Bar Industry, grazie ad un programma denso di masterclass e workshop, incontri con i produttori e ospiti eccellenti del mondo della mixology, presenti ed attivi nei migliori cocktail bar della città, per alcuni momenti appositamente studiati, come i cosiddetti Be-Side, per esaltarne le qualità creative. Musicisti e producer, provenienti da tutto il mondo, hanno assicurato momenti di intrattenimento che hanno reso la kermesse ancora più gradita dai partecipanti.
Marco Puglisi, organizzatore e direttore generale della manifestazione, ci ha raccontato come Keo s.r.l., di cui è CEO e Head of Marketing, ha creato Bar To Be. Puglisi ha un’esperienza di oltre quindici anni nell’ambito della comunicazione, maturata tra Milano e Roma (anche nel contesto editoriale) grazie alla quale dispone di fondare assieme a Mario Garozzo, l’agenzia di comunicazione Keo communication nel 2013 Tre anni dopo decide di far ritorno a Catania. Tra il 2017 ed il 2019 Puglisi gestisce il settore marketing di Etnacomics, il noto festival internazionale del fumetto orchestrato da Antonio Mannino, e dell’Ekipe Orizzonte Catania, la più importante squadra di club di pallanuoto femminile al mondo con i suoi 23 campionati italiani, le 5 coppe nazionali e i tanti trionfi internazionali, ossia le 8 LEN Euro League Women, la Coppa LEN e le 2 Supercoppe LEN. Puglisi ha sottolineato come Keo, il cui nome è dato dalle tre lettere più presenti negli alfabeti di tutto il mondo, si sia inoltre occupata del marketing di Palermo comics (2020-2021), altro grande evento del fumetto, e di Taobuk, il Taormina Book festival, nel 2021. Dal 2019 Puglisi ha sviluppato materiali trade per Campari, occupandosi della visibilità nei punti vendita e creando un focus, lo scorso anno, sull’Amaro Averna. Proprio l’inizio di questa collaborazione ha stimolato la creazione, nel 2019, di Bar To Be, concretizzandone la prima edizione, per i problemi nell’attuazione di molte manifestazioni a causa della pandemia, nel 2022 a Sicilia Fiere.
Puglisi ha spiegato come Bar To Be nasca dall’esigenza di fare comprendere come la promozione del territorio siculo possa passare dai protagonisti di segmenti produttivi non ancora pubblicizzati ed esaltati a dovere. Proprio i bar tender, i piccoli produttori e operatori del settore, secondo Puglisi, hanno avuto fino adesso i riflettori poco puntati su di sé. Puglisi ha aggiunto che partner come Spirit Co., Martini o Diageo, costituiscono dei player importanti e sono stati tra i protagonisti delle due edizioni di Bar To Be. Ciò ha aiutato a dar risalto a realtà, per ora, meno affermate o più piccole, compresi i tanti cocktail bar di qualità presenti nel sud Italia e, soprattutto, a Catania. Vinicolo, 22 Lounge Bar, Bohème Mixology Bar, Circus Cocktail Bar e Akkademia della Birra rappresentano dei locali in cui “l’arte del bere miscelato” trova grandi possibilità espressive. E per veicolare ancor di più il messaggio di comunicazione delle potenzialità degli attori del territorio, ha aggiunto Puglisi, l’organizzazione vuole rafforzare le aree tematiche, aumentare il numero di eventi collegati a Bar To Be, che si svolgono durante l’anno, ampliare le possibilità di food pairing e rafforzare le partnership più significative.
Nel corso dell’evento ha avuto un grande afflusso di presenze lo spazio “Passione Whisky”. Esso è un format nato per divulgare la cultura del distillato nobile mediante momenti di tasting, approfondimento e formazione di base per appassionati e operatori del settore. E’ stato creato dallo stesso Puglisi e da Ramon Noto, docente Fondazione Italiana Sommelier Sicilia, assaggiatore Anag, Maestro assaggiatore Onaf e titolare di Akkademia della Birra, che ha regalato una panoramica sull’universo-Whisky. Centrale, come emerge dal nome, è il trasporto quasi viscerale per il mondo del Whisky che è un distillato dalle complessità importanti, derivanti anche dalle sue peculiari lavorazioni e dalla provenienza del prodotto. Ad esempio un numero più elevato di distillazioni può conferire una maggiore morbidezza al prodotto, anche se tanti sono gli elementi che concorrono alla determinazione di un grande distillato di questo tipo. L’alcol, a volte diviene, per i neofiti, un ostacolo nel percepire tutte le sfumature gustative del Whisky per cui è necessario possedere, per godere al meglio dell’assaggio di questo superalcolico, almeno di alcuni rudimenti conoscitivi specifici. Anche perché si tratta di un distillato che viene prodotto in Scozia, Irlanda, Usa, ma anche realizzato in India, Germania, Francia, Italia e Giappone. Quest’ultima nazione, molto rinomata nelle ultime decadi, è già una realtà significativa da oltre cento anni. Nell’area tematica Passione Whisky, molto apprezzato è stato inoltre un percorso sensoriale gustativo a colori (centrali i colori primari additivi, ossia verde, rosso e blu) definito per valutare come il gusto possa essere influenzato dai colori delle luci che illuminano gli ambienti in cui si degusta, caratterizzando quindi un rapporto contestuale tra abbinamento tra whisky, cibi e colori, che ha reso questo percorso sensoriale di grande interesse.
Di grande appeal anche le due masterclass che hanno proposto significativi abbinamenti tra cibi e prodotti enoici con “I vini dei versanti dell’Etna”, condotta da Valeria Lopis, e “Florio: la versatilità del Marsala”, guidata da Irene Taormina.
di Gianmaria Tesei
