Papa Francesco all’Udienza Generale: “Le vittime aumentano e la situazione a Gaza è disperata. Si faccia tutto il possibile per evitare una catastrofe umanitaria”

Sono 471 le persone rimaste uccise nell’esplosione avvenuta la sera del 17 ottobre all’ospedale Al-Ahli Arabi Baptist di Gaza City, ultima tragedia in ordine di tempo di un nuovo conflitto che sta infiammando Israele e Palestina da due settimane, portando orrore, distruzione, migliaia di vittime, tra cui molti bambini, rapimenti e violenze inaudite.

Nell’Udienza Generale del mercoledì Papa Francesco ha lanciato un accorato appello affinché vengano messe a tacere le armi e si eviti una catastrofe umanitaria.

Il Pontefice ha anche indetto per il 27 ottobre una giornata di digiuno, preghiera e penitenza per implorare la pace nel mondo.

“Anche oggi il pensiero va in Israele e in Palestina. Le vittime aumentano e la situazione a Gaza è disperata. Si faccia, per favore, tutto il possibile per evitare una catastrofe umanitaria!

Inquieta il possibile allargamento del conflitto, mentre nel mondo tanti fronti bellici sono già aperti. Tacciano le armi! Si ascolti il grido di pace dei popoli, della gente, dei bambini! Fratelli e sorelle, la guerra non risolve alcun problema, semina solo morte e distruzione, aumenta l’odio e moltiplica la vendetta. La guerra cancella il futuro. Esorto i credenti a prendere in questo conflitto una sola parte: quella della pace; ma non a parole, con la preghiera, con la dedizione totale.

Pensando a questo, ho deciso di indire, venerdì 27 ottobre, una giornata di digiuno e preghiera, di penitenza, alla quale invito a unirsi, nel modo che riterranno opportuno, le sorelle e i fratelli delle varie confessioni cristiane, gli appartenenti ad altre religioni e quanti hanno a cuore la causa della pace nel mondo. Quella sera alle ore 18.00 in San Pietro vivremo, in spirito di penitenza, un’ora di preghiera per implorare sui nostri giorni la pace, la pace in questo mondo. Chiedo a tutte le Chiese particolari di parteciparvi, predisponendo iniziative simili che coinvolgano il Popolo di Dio”.

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