“Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall’isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo. Tanta parte del nostro dolore rimane nascosto, anche ai nostri amici più intimi”, affermava Henri Nouwen. Ci sono vicende che hanno segnato le vite delle persone e anche del nostro Paese, che rischiano di essere dimenticate o di restare sconosciute ai più, sulle quali è necessario accendere una luce. Lunedì 30 ottobre a “Storie di Sera”, il programma condotto da Eleonora Daniele, in seconda serata su Rai 1, Carlo Celadon, vittima del sequestro più lungo della storia italiana, dopo trenta anni di silenzio, ha scelto di raccontarsi in esclusiva per la prima volta in tv, trovando dentro di sé la forza per girare la chiave e aprire quello scrigno di dolore, ricordi, sensazioni, terrore, provati in quei lunghissimi e aberranti 831 giorni vissuti in sette diversi covi, incatenato, in condizioni disumane, interrogandosi su cosa sarebbe accaduto, senza avere risposte.
Era il 25 gennaio 1988, quando ad Arzignano (Vi) nella villa della famiglia di Carlo, che all’epoca aveva 18 anni, irruppe un commando formato da quattro o cinque persone che lo rapì e lo portò in Aspromonte. Da quel momento ebbe inizio un incubo.
“Non c’è un manuale di sopravvivenza: sono cose che quando cadono dal cielo siamo costretti ad affrontare. Sicuramente non pensavo potesse durare così a lungo. E’ stata dura”, ha esordito Carlo Celadon nell’intervista rilasciata a Eleonora Daniele che con grande empatia e sensibilità lo ha aiutato a ripercorrere quei terribili e drammatici giorni: “I covi erano coperti da foglie o sacchi di filo o di paglia, però qualche raggio filtrava ed era quello che mi faceva capire che era nato un nuovo giorno. Se non ricordo male, quando sono stato liberato sapevo perfettamente che era il 5 maggio del 1990, perché ogni volta che dal sacco filtrava un nuovo raggio di luce, io contavo un giorno in più”.
Celadon ha parlato anche del rapporto profondo e bellissimo che ha sempre avuto con la sua famiglia, che ha pagato sette miliardi di riscatto mentre era prigioniero, e in particolare del padre Candido, imprenditore vicentino, oggi scomparso: “Mio padre è stato sempre un eroe per me. Avevamo un’intesa meravigliosa, bastava che ci guardassimo negli occhi. I suoi saggi consigli mi mancano enormemente”.
Durante la puntata di “Storie di Sera”, Eleonora Daniele ha mostrato a Carlo le immagini di quei terribili giorni, ma anche quelle della festa ad Arzignano, quando è finalmente tornato a casa: “Erano almeno trent’anni che non vedevo queste immagini. Le avevo viste appena ero stato rilasciato, in un pezzo riassuntivo che i tg avevano trasmesso in quei giorni mentre ero al commissariato, a Siderno. Oggi le guardo in terza persona, come se fosse successo a un altro e non a me. E’ una cosa che grazie al tempo è avvenuta in modo abbastanza naturale. Ricordo di aver molto pregato quando ero in prigionia e la mia preghiera era rivolta appunto a riuscire a superare il dopo sequestro, se fossi tornato a casa, perché non avevo più la testa, mi sentivo letteralmente impazzire”.
Celadon, con grande tenacia e determinazione, è riuscito a ricostruirsi una vita, è padre di due figli ai quali però per molto tempo ha nascosto il dramma che ha vissuto perchè non sapeva come affrontare questo argomento, finchè un giorno un giornale locale, in occasione di una ricorrenza, ha pubblicato un articolo a riguardo e qualcuno ha mostrato le pagine ai suoi ragazzi che sono rimasti scioccati. Così ha trovato il coraggio per aprirsi con loro: “Ho iniziato a raccontare alcune cose ma non troppe perché fortunatamente hanno dimostrato di non essere tanto curiosi. Come io ho messo da parte la vicenda, così hanno fatto anche loro. Adesso è come se non fosse successo niente”.
In chiusura di puntata, ha spiegato infine quanto ancora oggi sia per lui emotivamente complicato rivivere quei giorni che sembravano interminabili, lontano dagli affetti, nelle mani dei criminali, senza alcuna certezza sul proprio futuro: “Non è stato semplice, ma ho partecipato perché questa è l’ultima volta che i riflettori saranno posati su di me. E’ l’ultima trasmissione a cui ho deciso di partecipare”.
Liberamente ispirato alla storia del sequestro di Carlo Celadon è stato realizzato anche un film dal titolo “800 giorni” di Dennis Dellai, già presentato in alcuni Festival e prossimamente disponibile su Amazon Prime Video.
Una clip estratta dal programma “Storie di sera” in onda su Rai1, lunedì 30 ottobre 2023, su gentile concessione della Direzione Approfondimenti. La puntata è disponibile su RaiPlay: www.raiplay.it
di Francesca Monti
