“La città dall’alto” è il nuovo album di Zibba, in uscita per Pioggia Rossa Dischi: un disco fortemente ispirato, da abitare per riconnettersi all’essenza delle cose.
Il brano è un viaggio fuori dal tempo: un percorso cantautorale e umano caratterizzato dall’incontro tra le nostre storie personali e quelle contenute nella raccolta “Ultimo viene il corvo” di Italo Calvino, dedicate alla resistenza, alla morale e al discernimento tra bene e male.
“La città dall’alto” si basa sulle coincidenze, oltre ai racconti del giovane Calvino e all’improvvisazione tra Zibba e Samuele Puppo in studio. Le musiche sono state ispirate dalla lettura, improvvisate in session; i testi delle canzoni sono nati da quello che musiche e racconti hanno creato nel tempo. Un groviglio orchestrato nei suoi modi, un’idea costruita su continui stimoli e ricerche.
L’autore, musicista e producer, ligure come Calvino, si è sempre distinto per la capacità di descrivere i sentimenti di un mondo che cambia, rimettendo al centro una parola piena di anima. Con “La città dall’alto” attinge dalla letteratura per raccontare la complessità del nostro vivere quotidiano, costruendo una musica fatta di tempi distesi e una ruvida e palpabile contemporaneità.
Zibba adagia il suo lessico schietto su un tappeto acustico delicato e contemplativo, una scelta che lo avvicina alla poetica dei grandi cantautori italiani e restituisce autenticità a una narrazione che non manca mai di delicatezza e profondità.
“La città dall’alto” è stato prodotto da Zibba, scritto da Zibba e Samuele Puppo e registrato negli spazi di Lab22 da Zibba con l’aiuto di Prinzy del Boombastic Studio. Il disco è stato anticipato dal singolo “Si dorme come cani”.
LA CITTÀ DALL’ALTO
Tracklist
1. SI DORME COME CANI
2. PADRIFIGLI
3. NUDI
4. LA CITTÀ DALL’ALTO
5. ALVEARI
6. STE
7. AMERICANIDOLLARI
8. NON PIANGI MAI
9. 223
ZIBBA PARLA DEL DISCO TRACCIA PER TRACCIA
1. SI DORME COME CANI
Il punto di vista di chi deve fare i conti con qualcosa che non avrebbe voluto fare o sentire. Un preghiera sdraiati sul pavimento di una stazione, a cercare pace nel tabacco e negli stordimenti da sonno.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Chitarre: Samuele Puppo
Basso: Zibba
Batteria: Nicola Arecco
Sax: Marco Di Giuseppe
Cori: Camilla Jeanine
2. PADRIFIGLI
Una ballata che racconta che forse in quello che sogniamo c’è qualcosa di più: più di quello che ci hanno lasciato, più delle nostre eredità, del nostro destino.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Chitarre e rhodes: Samuele Puppo
Basso e batteria: Zibba
Trombone: Paolo Priolo
3. NUDI
Il pensiero del momento prima di lasciarsi andare. Noi e il nostro viaggio. Verso lo schianto o verso l’uscita, comunque il viaggio va fatto.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Chitarre e pianoforte: Samuele Puppo
Contrabbasso: Paolo Priolo
Sax: Stefano Riggi
4. LA CITTÀ DALL’ALTO
Il nostro rapporto con ciò che ci sta attorno e quanto dipende da dove ci mettiamo a guardare. Le distanze e la loro importanza, il loro peso.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Chitarre: Samuele Puppo
Basso e batteria: Zibba
Trombone: Paolo Priolo
Sax: Stefano Riggi
Cori: Camilla Jeanine
5. ALVEARI
Fuori da tutto, lontani dal niente che ci vuole sbranare, protetti dalle poche cose sacre della natura e dei suoi tempi, a contemplare il tutto che si distrugge senza rendersene conto.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Chitarra: Samuele Puppo
Basso: Zibba
Sax: Stefano Riggi
6. STE
Tema musicale ispirato da un incrocio di storie, personali e pescate da uno dei racconti. Cosa sappiamo di quello che vogliamo quando le cose che non ci aspettiamo si rivelano migliori?
Scritta da Zibba e Stefano Riggi
Chitarre, basso e batteria: Zibba
Sax: Stefano Riggi
7. AMERICANIDOLLARI
La paura di perdere, di essere sostituiti, da qualcosa o qualcuno che noi non potremmo essere. Nessuno è altro che se stesso, il meglio e il peggio di sé.
Scritta da Zibba e Samuele Puppo
Batteria: Zibba
Chitarre e piano: Samuele Puppo
Contrabbasso: Paolo Priolo
Percussioni: N3ls0n
Fisarmonica: Manuel Petti
8. NON PIANGI MAI
Potersi affidare è una delle sensazioni più belle che esistano. Potersi perdere che qualcuno tanto ci ritrova sempre.
Scritta da Zibba
Chitarre, basso: Zibba
Corde: Samuele Puppo
Cori: Camilla Jeanine
9. 223
Tema musicale di chiusura, che accompagna l’ascoltatore verso quello che sarà il nuovo lavoro. In ogni disco amo chiudere e aprire con brani di collegamento con le vecchie e nuove produzioni.
Scritta da Zibba, Samuele Puppo e Camilla Jeanine
Chitarra: Samuele Puppo
