Intervista con Pierpaolo Guerrini che ci presenta “Friends”: “Volevo un album che fosse fruibile e avesse una certa potenza a livello di sonorità, di arrangiamenti, di missaggi”

Si intitola “Friends” il disco del compositore e produttore Pierpaolo Guerrini, il primo pubblicato a suo nome, con il quale festeggia oltre trenta anni di carriera. Un progetto ricco di collaborazioni di altissimo livello internazionale con nomi della caratura di Hauser, Stephan Moccio, Andrea Griminelli, Alessandro Martire, Stefano Cocco Cantini e i CARisMA, e la speciale partecipazione di Andrea Bocelli del quale Guerrini è stretto collaboratore, fin dal debutto.

Un viaggio musicale e personale di tutti i partecipanti in luoghi del cuore e della mente vicini e lontani, conosciuti e ignoti, un’avventura corale che mira a coinvolgere l’ascoltatore in atmosfere che possano accompagnare riflessioni e liberare emozioni.

Ogni fase di lavorazione ha avuto un processo meticoloso, a partire dal recording con la band in studio fino a una grande orchestra d’archi, alla realizzazione di suoni originali elettronici, con i synth e outboard in gran parte completamente analogiche. Pierpaolo Guerrini ha posto in essere un vera e propria ricerca tra vari generi musicali legata a un unico filo conduttore in virtù dell’apporto dell’Orchestra Sinfonica CNSA di Praga diretta dal maestro Steven Mercurio. All’opera ha preso parte anche la PPG BAND capitanata dal noto batterista Fabrizio Morganti e composta da raffinati musicisti come il bassista Lorenzo Forti, e i chitarristi Marco Baracchino e Antonello Pudva.

COVER FRIENDS PIERPAOLO GUERRINI

Pierpaolo, è uscito “Friends”, il primo disco pubblicato a suo nome che contiene undici brani strumentali. Ci racconta come ha lavorato a questo progetto?

“Era nell’aria l’idea di produrre un album di brani strumentali, ma negli anni non avevo mai tempo da dedicare a un progetto interamente mio. In occasione dell’anniversario del mio studio di registrazione, e con l’arrivo della pandemia, finalmente si è concretizzato. Volevo un album che non stancasse, che fosse fruibile e avesse una certa potenza a livello di sonorità, di arrangiamenti, di missaggi. E’ stato un percorso desiderato ma che si è realizzato nel corso di tre anni, perché ho voluto curare tutto nei minimi dettagli”.

Nel disco sono presenti varie collaborazioni, da Andrea Bocelli ad Hauser, Stephan Moccio, Andrea Griminelli, Alessandro Martire, Stefano Cocco Cantini e i CARisMA…

“Con Andrea Bocelli collaboro da tanti anni, gli ho fatto sentire The fifth line, gli è piaciuto, e lo abbiamo registrato. In generale ho avuto pazienza perchè a parte l’amicizia, il rispetto reciproco, la condivisione di un progetto importante con artisti che stimo, trovare la quadra con case discografiche e i vari incastri non è stato facile, in quanto giustamente ognuno ha i propri tempi. Ma ne è valsa la pena”.

Tra le tracce c’è l’affascinante “Andromedas’ sky”. Com’è nato questo brano? 

“E’ nato con l’idea di creare un viaggio, con questo suono particolarissimo, un tappeto lontano di tastiera e di synth che dà la sensazione quasi delle goccioline e dei raggi di sole che si intravedono da una finestra e poi cambiano direzione. Ho creato prima una parte armonica, quindi gli accordi, poi mi sono reso conto che nell’evoluzione la timbrica poteva essere giusta, ho fatto un po’ di sperimentazione, quindi Carlo Corrieri dei CARisMA ha ascoltato il brano, gli è piaciuto ed ho realizzato questa versione con la parte solistica su questi accordi di cui avevo già una struttura. A quadro quasi completo mi è capitato in studio un registratore di Justyna, la mia compagna, con un nastro analogico vecchissimo degli anni Settanta, in cui si sentivano la voce sua e di suo padre e immaginavo quei momenti in quella famiglia polacca come se fossero davvero qualcosa anche di misterioso, con questi suoni lontani che aprono delle finestre temporali, quasi a dirti “portami fuori che qualcuno deve ascoltare queste parole”. In realtà era una poesia che il padre stava facendo recitare a Justyna. Ho preso quel campionamento e l’ho inserito in un punto del brano in cui c’è una crescita del suono attraverso le chitarre. Il risultato è stato magico, e ho lasciato questo colloquiare tra padre e figlia incastonato in “Andromeda’s Sky””.

PIERPAOLO GUERRINI_ALBERTO MORI_BN OK HD FINITA 1830 (1)

credit foto Alberto Mori

Presenterà il disco con dei live?

“Mi piacerebbe ma devo trovare il tempo perchè lavoro molto in studio. Presenterò sicuramente i brani di questo album con degli showcase in varie città italiane, Stefano Cocco Cantini sarà al sax, mentre io sarò alle tastiere e al pianoforte. E poi il prossimo anno vorrei organizzare uno-due concerti speciali con la grande orchestra d’archi”.

Che valore ha per lei l’amicizia?

“Ha un grande valore, nella vita e nella musica. In questo disco ho voluto ritagliarmi un po’ di tempo con gli amici, per far riflettere chi lo ascolterà sul fatto che avere dei brani strumentali arrangiati in questo modo significa non andare a fare un lavoro di formattazione per genere e stare per forza in quella playlist, ma produrre pezzo dopo pezzo a seconda di quello che richiede, che può essere l’elettronica, l’orchestra, una certa energia, un particolare ritmo e lo stesso vale per il tema, l’armonia, la melodia. In “Variable timing” ad esempio non è stato semplice far convivere uno strumento come il flauto, suonato da un bravissimo musicista come Andrea Griminelli, insieme all’elettronica, alla band, all’Orchestra Sinfonica CNSA di Praga diretta dal maestro Steven Mercurio. Ho cercato di mettere un vestito idoneo ad ogni brano. Si spazia tra tanti generi ma quello che rimane intatto è il colore orchestrale che lega tutto il disco”.

Questa la tracklist di Friends:

  1. Unity machine (feat. Alessandro Martire)
  2. Variable timing (feat. Andrea Griminelli)
  3. Andromeda’s sky (feat. CARisMA Guitar Duo)
  4. Intimate (feat. Hauser)
  5. Alen
  6. The fifth line (with Andrea Bocelli at the piano)
  7. Arpmatic (feat. Stefano Cocco Cantini)
  8. Ego
  9. I am here (feat. Stefano Cocco Cantini)
  10. Till Here
  11. Once and now (feat. Stephan Moccio)

di Francesca Monti

credit foto Lorenzo Montanelli

Rispondi