Henry Kissinger nasce in una famiglia ebrea nel 1923 in Germania. Riparato negli Stati Uniti nel 1938 a seguito delle persecuzioni razziali, torna nel suo Paese di origine nel 1943, arruolato nell’esercito americano. Nel dopoguerra studia scienze politiche ad Harvard e si distingue negli studi e nella sua capacità di analizzare la Guerra Fredda e suggerire nuove strategie per l’approccio militare contro il nemico sovietico. A Henry Kissinger – appena scomparso- Rai Cultura dedica una puntata di “Passato e Presente”, in onda venerdì 1° dicembre alle 8.50 e alle 14.00 su Rai Storia, dopo la messa in onda di oggi – giovedì 30 novembre – alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Ad analizzarle la figura e le sue “partite” nello scacchiere internazionale, Paolo Mieli e il professor Marco del Pero: nel 1968 il nuovo presidente Richard Nixon chiama Kissinger alla Casa Bianca per ricoprire il ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale. Nelle vesti di mediatore e negoziatore, Kissinger ridisegna l’azione diplomatica americana riuscendo ad ottenere importanti risultati come la pace in Vietnam, il disgelo con la Cina, la distensione con l’Urss e gli accordi per la limitazione degli armamenti. La sua Realpolitik, però, è macchiata da alcuni interventi a livello mondiale considerati da molti brutali ed illegittimi, come il bombardamento e l’invasione della Cambogia, un tentato Colpo di Stato in Cile nel 1970 e il sostegno al colpo di Stato di Pinochet del 1973 che defenestrò Allende.
