A CENTO LA RINASCITA DELLA PINACOTECA: dopo undici anni dal sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012 la Civica Pinacoteca il Guercino riapre le sue porte al pubblico

Sabato 25 novembre è stata una giornata storica per Cento. 11 anni dopo, la città ha festeggiato l’apertura della nuova pinacoteca, costretta a chiudere dopo il terribile terremoto del 2012. Le opere, portate in fretta e furia in luoghi sicuri per salvarle dai pericoli di crollo, ora sono tornate al loro posto, nuovamente ammirabili dal pubblico e dagli appassionati d’arte. 120 opere tra pitture e sculture, 46 disegni e 20 affreschi. Protagonista assoluto il centese d’eccezione Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Con lui, tanti altri artisti di pregio insieme ai loro capolavori, come Scarsellino, Guido Reni, Ludovico Carracci, Matteo Loves per citarne alcuni, ritornati in patria dopo essere stati custoditi nel centro di raccolta di Sassuolo.

“Cento è la capitale del Guercino – ha ricordato il sindaco Edoardo Accorsi – è la collezione più grande al mondo, abbiamo un impegno importante, quello di aprire le porte alla città e al mondo”.

Confermandosi la sede museale con la concentrazione maggiore al mondo delle opere dell’artista seicentesco di cui porta il nome, la Civica Pinacoteca Il Guercino accoglie alcuni capolavori come La cattedra di San Pietro, Cristo risorto appare alla Madre, La Madonna con Bambino benedicente, annoverando anche dei prestiti a lungo termine di due importanti realtà quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento (9 opere, tra le quali il primo affresco realizzato dal giovane Guercino, che raffigura la “Madonna di Reggio”, ovvero la Madonna della Ghiara) e Credem Banca (6 opere, tra le quali il Matrimonio mistico di Santa Caterina, capolavoro giovanile del pittore centese). Il tutto in un racconto allestitivo che si divide in due livelli:

“Al piano terra abbiamo le vicende artistiche della città viste dall’occhio di Guercino – ha sottolineato il curatore della mostra Lorenzo Lorenzini – al piano superiore un affondo sulla attività di Guercino e della sua bottega”.

Rispondi