SANREMO GIOVANI 2023 – Intervista con Fellow in gara con “Alieno”: “Essere se stessi è la cosa più importante”

“Spesso mi sono sentito diverso ma in realtà ero me stesso, alla fine ho capito che quella era la mia forza e ho seguito quel percorso“. Fellow è tra i finalisti di Sanremo Giovani 2023 con il brano “Alieno” (Warner Music italy).

Una canzone che parla direttamente al cuore di chi si sente fuori posto, mescolando temi di alienazione sociale con la dinamica di una relazione d’amore. In questo pezzo l’artista esplora le emozioni di sentirsi come gli outsider in una festa. Ma c’è un colpo di scena: questi ‘alieni’ si rendono conto che la loro autenticità li rende speciali.

La canzone, prodotta da Michele Canova, unisce sentimenti di solitudine con la forza trovata nell’accettazione di se stesso e nel legame con qualcuno che ti capisce veramente. È una celebrazione di chi sceglie di seguire il proprio percorso, anche quando questo va contro le norme sociali. “Alieno” (di M. Canova, L. Zaccaria, Fellow) è il brano perfetto per chi cerca autenticità, amore e di trovare il proprio posto nel mondo.

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Federico, quali sono le tue emozioni in vista di Sanremo Giovani?

“Sono partito veramente carico e sono pronto e felice per il fatto che le persone potranno ascoltare live questa canzone personale, a cui tengo molto e che ha un significato importante”.

Quali sono le tue aspettative?

“L’obiettivo è provare ad andare al Festival di Sanremo 2024, sarà una bella battaglia perchè quest’anno i finalisti sono tutti bravissimi”.

Sei tra i vincitori di Area Sanremo, che esperienza è stata?

“Era il secondo anno in cui provavo a partecipare, e un po’ come gli atleti che si preparano prima della performance, ho mangiato sano, sono andato a dormire presto, sono rimasto concentrato per tutto il tempo, è stata una bella sfida molto combattuta e sono soddisfatto del risultato”.

Sul palco del Teatro del Casinò porterai brano “Alieno” che racconta il sentirsi un poco alieni in questo mondo e il fatto di rendersi conto che essere diversi rende speciali…

“Assolutamente sì. Il fatto di essere diversi è la particolarità che in realtà ci fa essere speciali nel mondo ed è un inno a trovare la propria forza nelle diversità senza conformarsi a ciò che crediamo debba essere la verità. Alla fine abbiamo tutti quell’energia dentro che ci fa essere diversi dagli altri e in fondo lo sappiamo, se la cerchiamo possiamo essere noi stessi e non c’è cosa più bella”.

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E’ un invito anche a seguire il proprio percorso, anche quando questo va contro le norme sociali. E’ un testo autobiografico?

“Sì, ho provato a esprimere ciò che avevo dentro. Spesso mi sono sentito diverso magari senza che gli altri facessero nulla di particolare, poi i social non aiutano da questo punto di vista, e sono tante le persone che provano questa sensazione. E’ come se dovessimo indossare delle maschere. Mi sono sentito diverso ma in realtà ero me stesso e alla fine ho capito che quella era la mia forza e ho seguito quel percorso. Poi la strada è lunga ma sono felice di aver raggiunto questa consapevolezza”.

Cosa puoi raccontarci riguardo il video di “Alieno”?

“Mi piace tantissimo perchè non è nato come video. Ci sono scene di quando ero piccolo registrate da mio padre con una videocamera vintage a cassette, negli anni Duemila, delle scene per un blog che avevo in mente di realizzare, tra backstage e cazzeggio. In pochissimo tempo abbiamo deciso di unire queste immagini di vita quotidiana ed è uscito un video molto spontaneo, naturale, che si collega anche al significato della canzone”.

L’esperienza a X Factor nel roster di Mika cosa ti ha insegnato? 

“X Factor è un mix di emozioni incredibili, mi ha insegnato a prendere le cose con professionalità e a provare a dare sempre il massimo, perché ci sono tante persone che ci guardano e il pubblico è importante. Ho imparato anche a stare sul palco ed essere me stesso, puntata dopo puntata ho iniziato a ballare, a divertirmi e sono arrivato in finale”.

Cosa vorreste arrivasse di te al pubblico che ti ascolterà a Sanremo Giovani?

“Vorrei dire al pubblico: Siate voi stessi sempre perchè alla fine premia. Se ci sono riuscito io può farcela chiunque”.

Quali sono i prossimi progetti?

“Ho un arsenale di canzoni pronte, spero possano uscire tutte. Ho provato a sperimentare tra vari generi e ho scoperto, attraverso le sessioni fatte con altre persone, di poter scrivere in italiano e che collaborare è bellissimo perché possono nascere delle idee migliori. Spero che questi brani possano essere utili agli altri come lo sono state per me”.

Tra le canzoni in gara nelle varie edizioni del Festival di Sanremo qual è la tua preferita?

“Ne ho tre: Signor Tenente di Giorgio Faletti, Fai Rumore di Diodato e Che giorno è di Marco Masini”.

di Francesca Monti

Si ringraziano Marco Masciopinto e Massimo Guidi

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