Natale è alle porte! Se ancora non avete trovato il regalo da fare ai vostri cari e volete stupirli con qualcosa di speciale vi proponiamo alcune idee gastronomiche sfiziose realizzate da maestri della pasticceria e non solo.

Nella bottega artigianale di Taralleria Napoletana di Via San Biagio dei Librai il Natale ha tutto il sapore della Napoli del passato perché i taralli sono intrinsecamente legati alla storia della città sin dal lontano 1800. Intrecciati a mano uno ad uno, friabili e saporiti, prodotti con le migliori materie prime locali nel pieno rispetto della tradizione partendo dalla ricetta tramandata da Leopoldo Infante, nonno del fondatore, i taralli di Taralleria Napoletana sono un regalo goloso. In
occasione del Natale vengono confezionati in eleganti box perfetti da mettere solo l’albero e, grazie alla fragranza garantita 100 giorni, possono essere recapitati in ogni parte del mondo per la cena in famiglia, con gli amici o per un dono speciale. Ai taralli si aggiungono il Panettone Artigianale al Tarallo, i tradizionali Roccocò e un nuovissimo Tarallo che sarà svelato nelle prossime settimane e caratterizzerà il Natale di Taralleria Napoletana.

È un Natale territoriale, denso di tradizioni e di sapori del Sud quello che il Maestro pasticciere Apei Nicola Goglia celebra da Emilio Il Pasticciere, bottega artigianale dolciaria fondata da papà Emilio di cui è socio e responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo.
Se il Panettone, che da Emilio il Pasticciere si produce in quantità limitate per i clienti, è l’emblema del Natale dalle Alpi alle Isole, Mostaccioli, Roccocò e Struffoli sono i dolci tipici natalizi della tradizione campana. Diversamente da altri pasticcieri che li hanno via via relegati a semplice
corollario, Nicola Goglia ha deciso di valorizzarli attraverso l’utilizzo di ingredienti di grande qualità tra cui le coperture di cioccolato Valrhona. Proponendoli in eleganti Christmas Box li ha fatti diventare il simbolo del Natale di Emilio il Pasticciere, tanto da consegnarli in ogni parte del mondo. Non mancano le praline e il Roccobaba, un babà farcito di semifreddo alla crema e glassato al cioccolato che è un marchio registrato. Quest’anno, inoltre, lancia la torta Riscoprirsi, identitaria del territorio con latte cotto di bufala e albicocche.

Con Palzola, azienda di Cavallirio che produce dal 1948 Gorgonzola DOP cremoso e saporito al punto giusto, le tavole delle feste si arricchiscono di gusto e d’amore. Lo stesso che tutti coloro che producono ancora in gran parte manualmente il Gorgonzola Palzola mettono ogni giorno nel loro lavoro. Per Natale, inoltre, il Gorgonzola DOP Palzola si veste a festa con le eleganti confezioni speciali da mettere sotto l’albero per un regalo davvero speciale. Frutto di un lavoro sartoriale, Gorgonzola Palzola è il compendio tra antichi segreti caseari, tecniche di produzione evolute e moderni sistemi di sicurezza alimentare. L’azienda, pluripremiata per la sua produzione d’eccellenza, è un riferimento tra i produttori del formaggio erborinato tutelato dalla Denominazione di origine protetta (DOP).
A contraddistinguere il Gorgonzola di Palzola, oltre alla stagionatura prolungata (fino a 80 giorno per quello dolce e dai 100 ai 120 per quello piccante) è il ciclo di produzione che, oltre che rispondere a tutti i più elevati standard nazionali e internazionali di qualità, sicurezza e tracciabilità, mantiene l’artigianalità che ne fa un prodotto di assoluta eccellenza. Tra i loro prodotti c’è anche il Paltufa, gorgonzola al tartufo, e i Palciok, cioccolatini al gorgonzola.

Alla Pasticceria Grué di Roma, Marta Boccanera e Felice Venanzi raccontano la loro versione delle favole natalizie rappresentandole su biscotti di frolla decorati finemente con diversi soggetti. Il simbolo del Natale, però, rimane il panettone. Al re dei grandi lievitati Felice Venanzi dedica la massima cura che comincia con la sapiente gestione del lievito madre, ingrediente senza il quale alcun panettone potrebbe esistere. L’immancabile tra i panettoni è il Classico in due versioni: co glassa mandorlata o senza. Un altro dei must di Grué, diventato ormai uno dei preferiti dagli affezionati clienti della pasticceria, è il Gianduioso: lievito madre, cioccolato fondente monorigine Ecuador 60% e nocciola IGP del Piemonte nell’impasto nel quale sono aggiunte gocce di cioccolato monorigine Costa d’Avorio 62%.
Nel panettone al Cioccolato e pere candite i cubetti di pera dell’Emilia Rimagna IGP semicanditi si uniscono a pezzi di cioccolato fondente che rimane “cremoso” in cottura. Il panettone Espresso, il più complicato da realizzare tecnicamente e prodotto in edizione super-limitata di 120 pezzi, è per palati sopraffini. Il profumo avvolgente del caffè espresso appena fatto viene imprigionato nell’impasto arricchito da cubetti di cioccolato al latte dalla consistenza cremosa.
Alla gamma natalizia si aggiunge anche il Pandoro classico con il suo profumo di burro e il panettone decorato in tre diverse versioni: barocco, minimal e per i bambini.
Sono due le novità della gamma dei lievitati di Natale 2023, il Caramela che unisce un impasto ricco di vaniglia a melannurca campana IGP semicandita e cubetti di caramello salato e il Sacher, che ha profumo e colore intenso dato dall’impasto “dark”, e l’inconfondibile sapore del capolavoro della pasticceria viennese.

Grande esperto di lievitati, il Maestro Denis Dianin di Selvazzano Dentro (Pd) ha appena cambiato il marchio d&g in chiave identitaria facendolo diventare Dianin. È stato il primo a portare in Italia i lievitati in vasocottura. Il suo Natale profuma di panettone e pandoro. Il re dei panettoni della gamma Dianin per Natale è il Tradizionale Milano, il classico dei grandi lievitati con canditi Cesarin e uvetta Australiana. Lo stesso panettone è disponibile anche nella versione Tradizionale glassato secondo Dianin con glassa alla mandorla. È diventato ormai immancabile il panettone Arancia e cioccolato con la delicatezza dell’arancia che si armonizza con il blend di cioccolato Valrhona. Così come la variante Cioccolato bianco, fava di tonka, albicocca, arancia con cubetti di arancia, albicocca del Vesuvio selezione “Pellecchiella”, cioccolato bianco Opalys Valrhona e una nota di profumo di fava Tonka.
Due le novità in tema panettone del Natale 2023. La prima è il Gianduia, dove il gianduia è l’ingrediente principale, accostato al cioccolato biondo Dulcey, la seconda è il panettone Albicocca, cioccolato al latte e cioccolato Dulcey Valrhona con albicocche e cioccolato al latte e Dulcey in sospensione e in glassa.

Dulcis in fundo la Focaccia Veneziana dello chef Tino Vettorello. Ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della tradizione veneta, Tino Vettorello, ha deciso di caratterizzare il suo Natale con il più classico dei grandi lievitati della sua regione natìa: la focaccia veneziana.
«Se la tradizione racconta che questo dolce veneto fu ideato da un fornaio trevigiano che aggiunse semplicemente all’impasto del pane altri ingredienti, come uova, burro e zucchero, per me è il ricordo dell’infanzia e delle feste», racconta Vettorello.
Non è un panettone, ma è un grande lievitato che ha tra i suoi ingredienti farina, tuorlo d’uovo, zucchero, miele e pasta d’arancia con una glassatura mandorlata.
«L’aroma agrumato riporta alle origini di quando il “fugassin” era associato a un dolce dei poveri. Poi con il passare del tempo abbiamo scelto di accoglierlo nelle nostre cucine e oggi vorrei portarlo nelle case dei miei clienti e di chiunque voglia riscoprire i valori della semplicità e della tradizione che sono l’architrave del nostro futuro», sottolinea lo chef.
«L’amore per il territorio e per tutto quello che ogni giorno è in grado di regalarmi è il più grande dono che ho ricevuto. Con questo prodotto, tanto semplice quanto simbolico e carico di significati, voglio donare agli altri un pezzo di me in segno di condivisione e in un piccolo gesto poetico per augurare il meglio e celebrare il Veneto e le mie radici!».
