Alfa, cantautore genovese classe 2000 e artista multiplatino, parteciperà per la prima volta al Festival di Sanremo 2024 in gara con il brano “Vai!”, che porta la sua firma, con la musica composta dallo stesso artista con la collaborazione dei produttori statunitensi Ian Scott e Mark Jackson.
Una canzone briosa, vivace, dal sapore country, con un ritornello che resta impresso al primo ascolto, che invita ad andare sempre avanti, nonostante le difficoltà.
Dopo un 2023 travolgente in cui ha scalato le classifiche con “bellissimissima <3” e ha fatto due tour sold out, la partecipazione al Festival di Sanremo rappresenta per Alfa (vero nome Andrea De Filippi) la realizzazione di un sogno.
“Vai!” sarà contenuto nel nuovo disco dal titolo “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato” che sarà pubblicato da Artist First il 16 febbraio sulle piattaforme digitali e il 23 febbraio in formato picture disc.
Dal 24 febbraio l’artista sarà impegnato nel suo primo tour nei palazzetti che prenderà il via dal Milano Mediolanum Forum, e toccherà successivamente le città di Padova, Torino, Napoli, Bari e Firenze.
Andrea, quali sono le tue sensazioni e aspettative in vista di Sanremo 2024?
“Le aspettative cerco di ridurle a zero perchè per me è già un onore essere in gara tra i Big al Festival di Sanremo. L’ansia c’è ed è tanta, però cerco di convertirla in adrenalina, sto studiando il pezzo, lavorando sull’intonazione e sulla voce”.
In gara porti il brano “Vai!”, un invito ad andare avanti nonostante tutto…
“Parte da uno spunto autobiografico, da quanto mi è successo l’anno scorso a Sanremo Giovani che per me fu traumatico ma nonostante quello stop importante abbiamo deciso di andare avanti, abbiamo fatto più di 50 concerti, pubblicato “bellissimissima <3″ che ha cambiato i giochi, in un anno siamo arrivati a Sanremo Big. Da questo spunto autobiografico è diventata una canzone generazionale, perchè parla di questo mio amico che vorrebbe vivere a Milano ma deve capire come poter guadagnare abbastanza, della mia amica che studia a Trento giurisprudenza ma vorrebbe fare l’avvocato in Europa. E’ la storia di chiunque non sa dove stia andando ma decide comunque di non stare fermo”.

credit foto Filiberto Signorello
Ascoltando il brano ci sono due frasi secondo me molto significative: “Mi han detto punta al sole ma non come Icaro che il mondo è troppo grande per pensare in piccolo” e “il cielo sarà il limite se stai via dalla strada e via dai guai tu non guardare indietro mai”…
“Fa tutto riferimento al flusso, all’andare avanti, anche quando dico “se morirò da giovane spero qualcosa avrò da scrivere”, nel senso avrò abbastanza esperienze per poter dire di aver vissuto in qualche modo. Secondo me a 23 anni non ci si può guardare indietro, gli urti della vita esistono ma non fanno così male come quando si è più grandi. Mio nonno diceva “c’è chi corre perchè scappa e chi corre perchè insegue ma tanto nel dubbio corri”, effettivamente è così, non sai dove stai andando, da dove provieni, se stai scappando o inseguendo una visione ma intanto muoviti”.
“Vai!” ha un sound folk pop con quel “uh uh” che ricorda “Black horse and the cherry tree”…
“KT Thunstall e Lily Allen sono state delle reference per noi. Io ho scritto la canzone con Mark e Ian, due produttori incredibili, durante queste sessioni americane siamo andati a conoscere la cultura folk e country di quel mondo lì, perchè secondo me c’era una netta correlazione tra il cantautorato genovese che è un po’ la mia matrice e il folk americano. Se ci pensi De Andrè usava la chitarra e faceva la ballata popolare”.
In gara a Sanremo 2024 ci sarà anche Annalisa, tua corregionale e artista con cui hai collaborato in “San Lorenzo”…
“Spero che Annalisa vinca perchè la conosco e la sua storia è di ispirazione per me. Oggi sembra che in due anni devi arrivare il più in alto possibile e poi mantenere quella posizione, lei invece è da dieci anni che fa il suo lavoro e solo negli ultimi due ha avuto questo exploit pop incredibile e dimostra che bisogna aver pazienza. Io ogni tanto pecco di pazienza perchè vorrei capire subito dove sto andando, ma storie come quella di Annalisa o dei The Kolors o di Elodie sono un esempio. Così come quella di Cesare Cremonini che stimo molto, ha fatto la gavetta vera dopo 50 Special ed è riesploso come solista. Io vorrei avere una carriera maratona”.

Cosa puoi anticiparci riguardo il disco?
“Il titolo è un po’ lungo, “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato”. E’ un disco che parla d’amore ma non autobiograficamente. Sono innamorato dell’amore, di nessuna persona in particolare in questo momento ma dell’amore che percepisci quando guardi un nonno che accompagna il nipotino a scuola, una coppia che si bacia, un tramonto che ti ispira, è quella sensazione che ti connette con il mondo e con il suo amore e pensi inevitabilmente che chi ha fatto tutto questo non poteva che essere innamorato”.
Dal 24 febbraio sarai in tour nei palazzetti, cosa stai preparando?
“Sarà un live molto teatrale, sono contento che il Forum sia sold out al di là di Sanremo perchè significa che il mio pubblico c’è a prescindere da quella grande occasione di visibilità che è il Festival. E’ un banco di prova, stiamo rivedendo gli arrangiamenti, il palco sarà diverso dal solito, sarà musicalmente un viaggio nella musica folk, un po’ jovanottiano come stile.
Cosa vorresti arrivasse di te e della tua musica al pubblico che ti guarderà al Festival di Sanremo?
“Vorrei che passasse la mia normalità. Non ho mai fatto talent, ma vengo dai social e dalla mia cameretta. Mi piacerebbe essere motivazionale per tanti ragazzi che hanno un sogno a prescindere dalla musica, che possano dire “voglio andare da un punto A a un punto B e se ce l’ha fatta quel ragazzo biondo posso farcela anch’io””.
di Francesca Monti
credit foto Filiberto Signorello
Si ringrazia Maryon Pessina
