SANREMO 2024 – I Ricchi e Poveri in gara al Festival con “Ma non tutta la vita”: “E’ un invito a darsi da fare e agire”

I Ricchi e Poveri tornano in gara alla 74a edizione del Festival di Sanremo con “Ma non tutta la vita”, prodotto dall’etichetta DM Produzioni su licenza Carosello Records.

Il brano è una dichiarazione di intenti, una traduzione in chiave pop della filosofia dell’attimo, dell’amore che si aspetta ma non tutta la vita, dei treni da prendere al volo, delle occasioni da non sciupare. Scritto da Edwyn Clark Roberts, Cheope e Stefano Marletta e arrangiato da Merk&Kremont e Edwyn Roberts, è un inno a vivere pienamente la vita, a scendere adesso in pista.

“Il significato della canzone è darsi da fare, se hai un amore, un interesse, una passione per il lavoro, per una persona, bisogna buttarsi e agire, perchè il tempo passa e non è possibile tornare indietro. Il nostro primo carpe diem è stato recarci con Fabrizio De Andrè in una casa discografica, non è andata bene ma ci ha dato la forza per proseguire. “ma non tutta la vita”, dove c’è una citazione di Sarà perchè ti amo, è stato scritto per noi, sia musicalmente che come testo. Appena lo abbiamo sentito abbiamo pensato che fosse quello giusto. Vogliamo divertirci con il pubblico”, hanno raccontato Angela Brambati e Angelo Sotgiu.

I Ricchi e Poveri si esibiranno con Paola&Chiara nella serata del Festival dedicata alle cover con un medley di Sarà perché ti amo e Mamma Maria, brani iconici patrimonio collettivo della musica pop. L’abbinamento artistico attinge alla pop dance per omaggiare un repertorio che abbraccia tutte le generazioni.

“Siamo felici di condividere il palco di Sanremo con Paola&Chiara, punto di riferimento della musica dance. Sarà una grande festa popolare, un tributo al pubblico di tutto il mondo che ama la nostra melodia e anche al Festival dal quale tutto ha avuto inizio. Sono due artiste simpatiche e fortissime, ci sembravano perfette per divertirci e dividere insieme il canto”.

Nell’ultimo anno, in particolare, Sarà perché ti amo è riesplosa in Europa e nel mondo latino oltre ad essere la colonna sonora dei club sportivi delle più grandi squadre di calcio europee, vero e proprio inno sinonimo di festa che ha collezionato quasi duecento milioni di streaming: “Siamo rimasti sbalorditi e felici dalla riesplosione di questa canzone uscita 43 anni fa, la cantano tutti, dai bambini ai tifosi, e per noi è una grande soddisfazione”.

Riguardo ai ricordi legati alle partecipazioni al Festival di Sanremo i Ricchi e Poveri hanno raccontato: “Quando abbiamo esordito sul palco dell’Ariston con “La prima cosa bella” eravamo incoscienti, mentre quando abbiamo presentato “Sarà perchè ti amo” il pubblico si alzava e applaudiva ed è stato il massimo anche perchè eravamo più grandi e coscienti di cosa significasse essere lì. E’ stato emozionante poi tornare all’Ariston per la reunion nel 2020 cantando insieme tutti e quattro, con Franco e Marina. Ci siamo tenuti per mano ed è stato molto bello, ci sembrava di essere di nuovo dei debuttanti. Pippo Baudo ha fatto tredici Sanremo come noi ed è un gigante della tv, Amadeus è il nuovo Pippo, è bravo e ha i tempi giusti”.

I Ricchi e Poveri, il cui nome è nato grazie a Franco Califano, “che ci ha creati, ci ha portati al successo, è stato un autore che si sta riscoprendo piano piano e ha fatto canzoni bellissime”, hanno concluso dando un consiglio ai giovani: “Bisogna lottare, fare la gavetta e anche accettare qualche no perchè può servire a migliorare e arrivare poi al successo”.

di Francesca Monti

credit foto Amilcare Incalza

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