Sei goal, spettacolo e tante emozioni hanno fatto da corollario all’ennesima vittoria dell’Inter che sbanca anche l’Olimpico di Roma e sembra sempre più avviata alla conquista della seconda stella.
Dopo 20 minuti di studio, i nero-azzurri passano in vantaggio con un rocambolesco colpo di testa di Acerbi che trova la parabola vincente su azione di calcio d’angolo. L’arbitro Guida viene richiamato al VAR per una posizione di fuorigioco di Thuram, ma la giudica ininfluente convalidando la rete dell’1-0.
Al 28° arriva però l’immediata reazione dei padroni di casa che pareggiano i conti con un colpo di testa di Mancini su splendida punizione dalla tre quarti di Pellegrini.
La Roma continua ad insistere e passa in vantaggio allo scadere del primo tempo con un contropiede letale di Pellegrini che trova sulla sinistra El Shaarawy, abile a concludere all’incrocio dei pali con Sommer che può solo osservare il pallone gonfiare la rete.
Ma chi si illude che l’Inter sia al tappeto e che il campionato possa ritrovare interesse viene subito deluso all’inizio della ripresa.
Bastano infatti solo dieci minuti agli uomini di Simone Inzaghi per ribaltare il risultato; prima Thuram trova il pareggio al 48°, con una deviazione vincente a due passi da Rui Patricio, poi al 55° è ancora l’attaccante francese a mettere pressione al difensore romano Angelino che, cercando l’anticipo, devia nella propria porta un cross dalla destra di Mkhitaryan.
I giallorossi accusano il colpo, ma nella fase finale dell’incontro riescono a costruire alcune situazioni pericolose con Lukaku (anticipato da Sommer) e con una potente conclusione dal limite di Spinazzola.
Il sipario cala al terzo minuto di recupero quando il difensore Bastoni mette la ciliegina sulla sua ottima prestazione, finalizzando una veloce ripartenza di Arnautovic.
Nell’anticipo pomeridiano, la Lazio conquista a Cagliari tre punti di fondamentale importanza per continuare la sua rincorsa alla zona Champions.
Al 25° del primo tempo arriva il vantaggio ospite per colpa di un assurdo errore di due difensori sardi che non riescono a gestire un cross rasoterra di Isaksen e confezionano l’autorete di Deiola.
Dopo che alla mezz’ora il portiere locale Scuffet era riuscito ad evitare la seconda capitolazione ipnotizzando Immobile, si registra al 46° il primo lampo rossoblù con un colpo di testa di Lapadula deviato con istinto dall’estremo difensore laziale Provedel.
L’avvio di secondo tempo è scoppiettante con Immobile che raddoppia, ribadendo in rete da posizione defilata una corta respinta di Scuffet su tiro di Isaksen. Palla a centrocampo e immediata reazione del Cagliari che riduce le distanze con un interno destro all’incrocio dei pali del centrocampista Gaetano.
I padroni di casa provano a raggiungere il pareggio ma al 64° è la Lazio a mettere la parola fine all’incontro grazie a Felipe Anderson che realizza il 3-1 con un destro sul primo palo che sorprende il portiere cagliaritano.
La Lazio sale a 37 punti a due sole lunghezze dal quarto posto, mentre la squadra di Ranieri resta penultima in una posizione molto critica.
Giusto pareggio nella sfida serale del Mapei Stadium fra Sassuolo e Torino. Il risultato finale di 1-1 soddisfa entrambe le squadre e specialmente i neroverdi di Dionigi che muovono la classifica e fanno un passo avanti verso la salvezza.
Le emozioni si concentrano nei primi minuti della partita.
Al 5° Pinamonti porta in vantaggio i padroni di casa con un colpo di testa che sorprende il portiere granata partito leggermente in ritardo.
Due minuti ed il Torino confeziona una precisa ripartenza conclusa con il tocco in area piccola di Zapata che non dà scampo a Consigli e sigla il definitivo pareggio.
di Fulvio Saracco
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