Allo Stadio Davide Astori di Firenze è andato in scena l’emozionante saluto a Sara Gama, icona del calcio italiano femminile, che ha giocato l’ultima gara in maglia azzurra. Il match tra Italia e Irlanda si è chiuso sullo 0-0, ma la protagonista della serata è stata la Capitana che subito dopo l’ingresso in campo è stata omaggiata dal presidente federale Gabriele Gravina e da Cecilia Salvai, che le hanno donato una maglia che celebra le sue 140 presenze e il gagliardetto del match vinto in casa della Spagna campione del mondo lo scorso 1° dicembre.
Nel primo tempo l’Italia è andata vicina alla rete con una punizione di Girelli e con un tiro di Piemonte, quindi ad inizio ripresa, al 49′ Sara Gama ha lasciato il campo e le compagne di squadra le hanno dedicato il pasillo de honor, tra abbracci e lacrime. All’80’ Catena dal limite ha calciato di poco sopra la traversa. Martedì ad Algeciras (Spagna) l’Italia sfiderà in amichevole l’Inghilterra, con calcio d’inizio alle 18 e diretta su Rai 2.

Alla fine della partita le Azzurre sono scese in campo con una maglia celebrativa e con una parrucca simile alla capigliatura di Sara Gama: “E’ una bella giornata e ringrazio tutti per l’affetto. E’ stato un bel viaggio con una degna conclusione oggi. Ci sarebbe molto da dire, trattengo soprattutto le persone che ho incontrato. Il futuro è il mio presente. Ci sono gli impegni con l’associazione italiana calciatori, con la Juventus e poi valuterò le opportunità che si presenteranno. Alle bambine dico di divertirsi perchè il calcio è bellissimo, è una palestra di vita ed è bello perchè è uno sport di squadra e condividere con gli altri le tue emozioni è la cosa che conta”.
“Sapevamo che sarebbe stata dal punto di vista emotivo ed emozionale una partita particolare ma ho visto la reazione che volevo. C’è stato un adattamento iniziale, poi la squadra è cresciuta molto e ha provato anche a vincerla. Sono sicuramente molti di più gli aspetti positivi rispetto a quelli in cui possiamo migliorare. Continuiamo nella nostra evoluzione e nel nostro percorso di crescita. Ringrazio Sara per quello che ha dato nella mia breve esperienza da allenatore, ma soprattutto per quello che ha dato al movimento. Rappresenta il sogno di tutte le bambine, è qualcosa che va al di là dell’aspetto calcistico”, ha detto il ct Soncin.
“Sara è un’atleta straordinaria e un simbolo di tutto il movimento, le sue 140 presenze in Nazionale sono una testimonianza concreta della sua professionalità e del suo spirito di sacrificio, dell’orgoglio che ha sempre dimostrato indossando questa maglia. Fuori dal campo negli ultimi anni è stata una protagonista instancabile nel rivendicare le istanze e i diritti delle calciatrici, che la nostra Federazione ha ascoltato e attuato. Sara rimane una grande risorsa del calcio italiano, quindi quello di oggi non lo consideriamo un addio, ma solo un modo per renderle onore”, ha concluso il Presidente della FIGC Gabriele Gravina.
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