La Juventus si prende tre punti fondamentali per riprendere il cammino nella zona Champions, ma quanta fatica per avere la meglio su un ottimo e volitivo Frosinone.
Inizio tutto in discesa per gli uomini di Allegri che in tre minuti confezionano il vantaggio.
Azione sulla destra di Mckennie servito da Gatti e cross rasoterra che Vlahovic trasforma in goal con un preciso diagonale sulla destra di Cerofolini.
Sembra una domenica di relax per giocatori e tifosi bianconeri ed invece il Frosinone sale di intensità e al 14° raggiunge il pareggio; azione insistita sulla fascia con Brescianini e Soulé e palla in area di rigore dove Cheddira colpisce imparabilmente di testa siglando la sua prima rete stagionale.
La Juventus subisce il contraccolpo psicologico e non riesce a reagire. Al 27° i padroni di casa provano un pressing alto su una rimessa laterale, ma si espongono all’ottima uscita palla piede del Frosinone; la sfera arriva a Brescianini che prende il tempo a Kostic e Rugani e di punta infila l’incolpevole Szczesny.
Nel momento peggiore dell’incontro e con Rabiot infortunato sostituito da Alcaraz, gli uomini di Allegri riescono a riequilibrare il risultato sempre sull’asse Mckennier – Vlahovic; assist filtrante dell’americano e girata di Dusan che si libera di un difensore e trova per la seconda volta l’angolo basso alla destra del portiere ciociaro.
Secondo tempo con la Juventus all’assalto per trovare la vittoria ma le azioni dei locali fruttano solo un paio di calci d’angolo.
Chiesa prova un tiro a giro ma incoccia le gambe dei difensori gialloblu.
All’81° minuto anche il Frosinone confeziona una palla goal ma il passaggio di Soulè verso Kaio Jorge viene fermato in scivolata da Mckennie che si infortuna ad una spalla.
Il 2-2 sembra ormai inevitabile, ma a 30 secondi dal termine l’ultimo corner battuto da Iling-Junior viene spizzato da Vlahovic e diventa un assist per Rugani che sul secondo palo inventa il diagonale del definitivo 3-2.
Rugani sorridente a fine partita: ”Che bello essere sommerso dai compagni dopo un goal e sono davvero felice di aver aiutato la squadra a tornare alla vittoria che ci mancava da un mese. Momenti difficili possono capitare in una stagione e questo successo ci deve motivare per riprendere la corsa verso la Champions. In difesa dobbiamo ritrovare coesione e attenzione per tornare impenetrabili come all’inizio del campionato.
Io sto cercando di mettere a disposizione dei compagni la mia esperienza e sono convinto che tutti riusciremo a migliorare ancora nelle prossime settimane”.
CAGLIARI – NAPOLI 1-1
Pareggio importante per la compagine sarda contro il Napoli per continuare a nutrire speranze di salvezza, mentre i partenopei sono sempre più distanti dalla zona Champions e rischiano seriamente di essere esclusi anche dalle altre competizioni europee.
Primo tempo con gli azzurri che provano a gestire l’incontro ma gli attacchi si fermano di fronte alla attenta difesa della squadra di Ranieri.
Al 35°sono addirittura i padroni di casa a trovare il vantaggio con una goffa autorete di testa di Rrahmani, ma l’arbitro Pairetto, richiamato dal VAR, annulla la rete per una posizione di fuorigioco attivo di Lapadula che ostacola il difensore napoletano.
Inizio ripresa di marca locale che spinge per cercare la vittoria, ma al 65° viene preso in contropiede dagli azzurri di mister Calzona; Raspadori ruba il pallone e crossa dalla destra trovando Osimhen tutto solo in area piccola che non ha problemi a mettere il pallone in rete.
Il Cagliari prova al alzare il ritmo senza troppa convinzione e all’89° Politano ha l’occasione per chiudere la pratica ma spara malamente a lato incrociando troppo il sinistro. Stessa situazione al 94° con Simeone che si invola verso l’area cagliaritana ma la sua conclusione a botta sicura viene deviata in angolo da Scuffet.
La legge del calcio è implacabile e così all’ultimo giro delle lancette il Cagliari realizza un incredibile pareggio con Luvumbo che gira in rete un preciso lancio profondo di Dossena.
LECCE – INTER 0-4
Nerazzurri cinici e implacabili sotto porta, salentini generosi ma un po’ fragili in difesa; si spiega così questo netto poker che forse non rende merito alla prestazione di un Lecce che almeno nel primo tempo aveva tenuto testa alla capolista del campionato.
Anzi nel primo quarto d’ora i giallorossi avevano approcciato l’incontro con una buona aggressività ma alla prima occasione una palla persa sulla trequarti offensiva dava il là al terribile contropiede interista che permetteva a Lautaro Martinez di siglare il suo centesimo goal con la maglia nerazzurra.
Secondo tempo con il Lecce ancora alto in pressing che mette in difficoltà il portiere Audero, ma la squadra di Inzaghi è devastante e nel giro di tre minuti trova l’uno – due che chiude la pratica. Due reti in fotocopia con Frattesi che devia a un metro dalla porta un rasoterra di Sanchez e che poi si trasforma in assist-man per la rete numero centouno di Lautaro.
Al 66° il poker è servito con De Vrij che devia in rete un preciso calcio d’angolo. La partita in pratica si conclude con venti minuti di anticipo con l’Inter che non forza e controlla agevolmente e si porta nuovamente a +9 sulla Juventus con una partita da recuperare.
di Fulvio Saracco
credit foto twitter Serie A
