“C’è voluto tanto coraggio e anche inconsapevolezza, perchè è un personaggio importante, austero, va affrontato con una certa serietà”. Lorenzo Licitra è il protagonista nel ruolo di Gesù del musical “Jesus Christ Superstar” con la regia di Massimo Romeo Piparo, in scena dal 7 al 17 marzo sul palco del nuovissimo Sistina Chapiteau di Milano, e poi dal 20 al 31 marzo al Teatro Sistina di Roma, affiancato da un cast straordinario composto dalla popstar internazionale Anggun, da Feisal Bonciani e da Frankie hi-nrg mc.
Una vera e propria “consacrazione” per il talentuoso cantautore e performer siciliano, già vincitore di X Factor nel 2017 e tra i concorrenti di Tale e Quale Show 2023, che con la sua possente voce tenorile saprà conquistare un’eredità così importante, quella di Ted Neeley che gli passerà il testimone di un ruolo così iconico.
Lorenzo, in “Jesus Christ Superstar” interpreti Gesù, come ti sei approcciato a questo musical e a questo personaggio?
“C’è voluto tanto coraggio e anche inconsapevolezza, perchè è un personaggio importante, austero, va affrontato con una certa serietà. Chiaramente è difficile immaginarsi in quel ruolo dato che lo ha interpretato da sempre il grande Ted Neeley ma ho cercato di farlo con la stessa fedeltà con cui ho visto sia il film sia lo spettacolo da lui portato avanti. Non voglio imitarlo ma portare il personaggio sul palco come ha fatto lui e trasmettere la stessa emozione”.
Hai avuto modo di incontrare Ted Neeley dato che ci sarà questo passaggio di testimone?
“Ancora no, ma so che a breve avrò l’occasione di conoscerlo e sarà bello incontrarsi e scambiarsi qualche parola. Magari assisterà alle prove e potrà darmi dei consigli o fare delle correzioni se necessarie”.

Lorenzo Licitra con Feisal Bonciani – credit foto Gianluca Saragò
E’ un’opera rock che compie trenta anni ma è sempre di grande attualità…
“Al di là del fatto che si parli di un personaggio vissuto duemila anni fa e abbia tempi, dialoghi e situazioni lontani da noi, questo spettacolo ha un messaggio che oggi è veramente attuale e può insegnarci molto anche nel quotidiano”.
Nella tua carriera artistica che step rappresenta “Jesus Christ Superstar”?
“E’ uno step fondamentale e importantissimo che arriva a 33 anni e quindi quale migliore occasione per avere un’età così giusta… (sorride). E’ fondamentale un’esperienza del genere nel bagaglio musicale perchè ti insegna a stare sul palco, a lavorare con i colleghi, a imparare la parte in poco tempo, ad essere preparato a quello che l’arte ci richiede”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Federica Fresa
