L’Armani Milano ritorna al Forum di Assago e, pur soffrendo le canoniche sette camicie, riesce ad imporsi per 85-83 sul Partizan Belgrado, mantenendo inalterate le speranze di accedere ai play-in.
Come si evince dal risultato si è trattato di un avvincente testa a testa che è durato tutta la partita con i biancorossi che sono riusciti a siglare il canestro decisivo a 5 secondi dalla serena finale.
Gli ospiti partono nel migliore dei modi con un parziale di 8 a 0, ma la compagine lombarda non demorde e con alte percentuali sul tiro dall’arco si riporta avanti per 22-21; Nepier e Shields consentono a Milano di restare in scia e di conquistare il 41-40 con cui si conclude il secondo quarto.
Al rientro dall’intervallo lungo continua il susseguirsi di emozioni. Da una parte Shields (19 punti in totale per lui), Voigtmann e Hall per Milano, dall’altra Andusic e LeDay per il Partizan continuano a sostenere le proprie squadre che si alternano al comando.
Il finale di partita è vietato ai malati di cuore. Le Day firma il sorpasso ospite (78-80), ma Nepier risponde da campione con una tripla e due liberi portando l’Armani sull’83-80 a 52 secondi dalla sirena.
Nell’azione successiva Melli commette un fallo piuttosto ingenuo e consente a LeDay un gioco da tre punti, canestro più libero, per il pareggio.
I supplementari sono alle porte ma a 5” dal termine uno straordinario Nepier inventa letteralmente un tiro pestando i piedi alla linea dei tre punti.
Consulto arbitrale e solo 2 punti per la realizzazione, ma bastano per riportare l’Olimpia in vantaggio. Il Partizan prova una azione disperata, ma non c’è più tempo e il Forum di Assago può urlare di gioia per la vittoria.
Ettore Messina, raggiante, ringrazia i suoi ragazzi per la prestazione: ”Sono davvero contento, per la vittoria che ci tiene in corsa per i play-in, ma soprattutto per la prestazione offensiva perché non è facile segnare 85 punti ad una squadra come il Partizan. Certamente le giocate individuali hanno fatto la differenza, ma tutta la squadra si è espressa su ottimi livelli con un buona circolazione di palla che ci ha permesso di trovare una buona serie di conclusioni da fuori”.
di Fulvio Saracco
