MARE FUORI 4 – Intervista con Enrico Tijani: “Con Diego ho in comune la determinazione e la passione per la musica”

“Grazie a questa serie ho avuto una crescita sia artistica che umana, mi ha portato esperienza e maturità”. Enrico Tijani è tra i protagonisti di “Mare Fuori”, la cui quarta stagione è in onda su Rai 2 il mercoledì, con la regia di Ivan Silvestrini, coprodotta da Rai Fiction – Picomedia.

Il giovane e talentuoso attore veste nuovamente i panni di Diego “Dobermann”, che rispetto al passato è molto meno interessato al crimine e molto di più a Kubra (Kyshan Wilson) che lentamente è entrata nel suo cuore. La ragazza sta con Pino (Artem) ma lui è disposto a tutto per conquistarla, anche a rimettersi a studiare pur di starle vicino.

In questa piacevole chiacchierata Enrico Tijani ci ha parlato del suo personaggio, ma anche dell’esperienza in “Mare Fuori Musical” e dei prossimi progetti, tra cui continuare a studiare per migliorarsi sempre più.

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credit foto Sabrina Cirillo

Enrico, in “Mare Fuori 4” sei tornato a vestire i panni di Diego “Dobermann”, qual è il tratto del tuo personaggio che più ti affascina interpretare?

“E’ un personaggio verso cui porto tanto rispetto, è molto diverso da me sia caratterialmente che come vissuto. Diego ha avuto una vita non facile, è un ragazzo forte, determinato, emotivo, coraggioso. Condivido con lui la determinazione”.

In questa nuova stagione vediamo “Dobermann” innamorato di Kubra …

“Nella terza stagione era più cattivo, aveva degli obiettivi da portare avanti con gli altri ragazzi dell’Ipm, invece nella quarta si isola, è in una sorta di bolla perchè ha trovato l’amore, infatti finge inizialmente di essere interessato allo studio, ma alla fine riesce a dare l’esame di terza media, prende sul serio questa cosa perché capisce che è importante e può cambiargli la vita. Nel frattempo ci prova con Kubra (sorride), ci scappa anche un bacio, quindi non esce totalmente sconfitto”.

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Enrico Tijani con Kyshan Wilson – credit foto Sabrina Cirillo

E le dedica anche una canzone…

“Per dedicare una canzone alla persona amata davanti a tutti bisogna essere coraggiosi e anche vulnerabili. Diego condivide con me questa passione per la musica”.

Cosa ti piace ascoltare?

“Spazio tra generi diversi, dal blues al jazz, dal rap all’r’n’b, dall’hip hop all’afro. Mi piace molto scoprire nuova musica e quindi nuove culture”.

Dicevi poco fa che in questa quarta stagione Diego si dedica agli studi e nonostante le difficoltà quando tenta la prima volta l’esame senza riuscirci non si arrende e riesce a prendere la licenza media. Indubbiamente rappresenta un esempio positivo per tanti ragazzi…

“Il primo esame va male, a Diego sale l’ansia e istintivamente decide di scappare, però poi con il tempo e grazie ad educatori come Beppe (Vincenzo Ferrera) che lo incoraggiano si rimette a studiare e riesce a prendere la licenza media. E’ un messaggio importante di riscatto, di rivincita, di non mollare mai al primo tentativo, perché ci saranno sempre ostacoli e cadute ma l’importante è andare avanti e mirare a un obiettivo”.

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Quale pensi sia il segreto dell’immenso successo di questa serie?

“Sicuramente il messaggio di speranza che traspare da “Mare Fuori” ma anche il fatto che noi ragazzi e ragazze diamo il massimo, siamo uniti, ci aiutiamo a vicenda, quindi le difficoltà di uno diventano quelle di tutti per far sì che il progetto sia forte, potente, giusto. Il segreto è l’amore che mettiamo in questa serie e che arriva al pubblico”.

Cosa ha aggiunto al tuo percorso umano e artistico questo personaggio?

“Tantissimo. Mi ha reso più empatico perchè ho capito che è necessario per poter fare questo tipo di lavoro. Bisogna entrare nel personaggio e non giudicarlo. Grazie a “Mare Fuori” c’è stata una crescita sia artistica che umana, mi ha portato esperienza e maturità. Diego è anche molto sensibile, io prima non avevo quella sensibilità. Riesco a immaginare il suo vissuto perchè da piccolo per quattro anni sono stato in Africa e conosco come si vive e il desiderio delle persone di migrare, anche se poi alla fine qui non c’è quel paradiso che si pensa ma da lì viene visto tutto in modo diverso”.

Riguardo il tema dei migranti è molto emozionante la tua interpretazione di Diego nella scena in cui si ricongiunge idealmente con sua mamma, con il suo passato…

“E’ stata una scena abbastanza impegnativa e toccante, anche difficile per me perchè sapevo che stavo affrontando un tema sensibile, mi sentivo responsabile e volevo interpretarla al massimo cercando di essere il più chiaro possibile, mandando un messaggio di umanità e sensibilità”.

Come ti sei avvicinato alla recitazione?

“Ho iniziato con il teatro verso gli 11-12 anni e ho fatto “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” per un anno e mezzo, è stata un’esperienza bellissima. Avevo anche la passione per il calcio, quindi per qualche tempo mi sono un po’ allontanato dalla recitazione, poi a 17 anni sono entrato nel mondo della moda per gioco e ne sono rimasto affascinato. Siccome però mi diverte recitare, quando mi hanno proposto di interpretare il personaggio di Diego ho accettato con entusiasmo ed è andata bene”.

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credit foto Sabrina Cirillo

In quali progetti sarai prossimamente impegnato?

“Gireremo la quinta stagione di “Mare Fuori”, nel frattempo sto finendo la tournée teatrale di “Mare Fuori Musical” con la regia di Alessandro Siani e poi continuerò a studiare perchè ho voglia di migliorarmi”.

Che differenze hai riscontrato interpretando Dobermann nella serie tv e a teatro?

“Il musical è un’esperienza pazzesca, siamo un gruppo speciale, è una seconda famiglia. Calcare i palchi di tutta Italia ogni sera con duemila persone che ti guardano e applaudono ad ogni battuta trasmette un’energia e un’adrenalina pazzesche. Il teatro è un posto magico, ci si sente protetti, invece nel cinema e nelle serie tv sei più nudo, meccanico, limitato nei movimenti perchè devi rispettare la camera, gli spazi che ti dà il regista. Sul palco puoi spaziare, recitare, è come se fossi dentro ad una scatola”.

Quali sono i tuoi passatempi preferiti?

“Nelle giornate libere guardo film, ascolto musica, a volte vedo le partite del Napoli di cui sono tifoso, ma soprattutto mi piace uscire, stare al sole ed essere creativo, fare foto anche in analogico, creare contenuti con gli amici, scrivere canzoni. Se invece sto in casa cerco di studiare e acculturarmi”.

Per il futuro ti piacerebbe pubblicare un singolo?

“Perchè no? Scrivo da quando ero piccolo, ma bisogna dedicare il tempo necessario a qualsiasi cosa si faccia. Ora sono più concentrato sul cinema e sulla moda. Arriverà il momento giusto anche per la musica”.

Quale canzone assoceresti a Dobermann?

“Sicuramente gli dedicherei una canzone dell’artista nigeriano Fela Kuti, a Dobermann piacerebbe sicuramente”.

di Francesca Monti

credit foto Sabrina Cirillo

Si ringraziano Matteo Cruciani (Luisa Mancinelli Management) e Pamela Menichelli (Ni.Co Ufficio Stampa)

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