TENNIS – MASTER 1000 MIAMI: SINNER AGLI OTTAVI con il brivido insieme ad un ottimo Arnaldi. Ritrova la vittoria anche Musetti contro Safiullin (7-5, 6-1). Avanza il doppio femminile Paolini-Errani mentre Jasmine viene eliminata nel singolare e Bolelli-Vavassori escono al super tie-break per mano di Bopanna-Ebden

Fatica oltre misura Jannik Sinner per avere la meglio sull’olandese Griekspoor e probabilmente deve ringraziare la pioggia che ha interrotto il match per cinquanta minuti. Convincenti invece i successi di Arnaldi, che si impone sul coriaceo Shapovalov e di Musetti che ritrova la vittoria ai danni di un falloso Safiullin.
Notizie negative invece dal tabellone femminile dove l’ultima rappresentante italiana, Jasmine Paolini, viene sconfitta in tre set dall’americana Navarro.
Escono anche con molti rimpianti Bolelli e Vavassori che pagano pegno nei due tie-break persi contro i campioni dell’Australian Open Bopanna e Ebden.
Primo turno positivo per il doppio femminile Errani-Paolini che in tre set elimina la slovacca Mihalikova e la brittannica Watson.

Questi i risultati della giornata:

Paolini Jasmine – Navarro (USA)                 2-6, 6-3, 0-6
Musetti Lorenzo – Safiullin (RUS)             7-5, 6-1
Sinner Jannik – Griekspoor (OLA)             5-7, 7-5, 6-1
Arnaldi Matteo – Shapovalov (CAN)         6-4, 6-1
Bolelli / Vavassori – Bopanna / Ebden        6-4, 6-7, 4-10
Paolini / Errani – Mihalikova / Watson      6-3, 3-6, 10-5

Domenica da cardiopalma per i sostenitori italiani che hanno sofferto gioie e dolori dei propri beniamini, ma che alla fine possono essere moderatamente soddisfatti dopo questa prima settimana di gioco sui campi di Miami.
Il primo a scendere in campo è stato Lorenzo Musetti che finalmente ha reso onore al suo ranking e alle sue indubbie qualità tecniche tornando alla vittoria in un master 1000 contro il russo Roman Safiullin, numero 39 al mondo.
La partita si è praticamente decisa nel primo set, equilibrato ed avvincente con quattro break nei game iniziali e con l’allungo decisivo di Lorenzo nel dodicesimo gioco. Sul 6-5 per l’azzurro, Safiullin si è portato 40-0, ma nel momento più importante si è deconcentrato commettendo tre errori gratuiti, fra cui l’ultimo con uno smash di rimbalzo finito fuori dal campo che hanno regalato l’1-0 a un Musetti comunque abile a trovare due passanti e tenere sotto pressione l’avversario.
Il secondo parziale è stato letteralmente dominato dal tennista toscano che ha strappato il servizio nel quarto game ed è riuscito a spezzare il ritmo al russo con palle corte e passanti.
Sotto 1-4 Safiullin ha alzato bandiera bianca e con una serie di errori da fondo ha consegnato il match e la qualificazione al terzo turno a Musetti che adesso è atteso da Ben Shelton.

Sconfitta piuttosto inaspettata quella di Jasmine Paolini, ultima rappresentante italiana nel tabellone femminile. La statunitense Emma Navarro era sicuramente una avversaria scomoda ma la lucchese ci aveva abituato ad uno standard più elevato.
Invece Jasmine non è mai riuscita a contrastare gli affondi della sua antagonista e specialmente sulla seconda di servizio si è esposta troppo agli attacchi dell’americana.
Perso 6-2 il primo set, la Paolini ha ritrovato se stessa nella parte finale della seconda frazione, riuscendo finalmente a dare più profondità ai suoi attacchi e a togliere le sicurezze della Navarro sui turni di battuta. Così, dopo una serie di break e contro break, Jasmine ha concretizzato l’allungo vincente rimettendo in parità l’incontro.
Purtroppo, proprio quando l’inerzia della partita avrebbe dovuto volgere a favore dell’italiana, la Navarro ha ripreso ad attaccare con maggiore decisione spegnendo ogni velleità dell’azzurra che è crollata con un pesante 0-6.

Si sono svolti praticamente in contemporanea le sfide di Jannik Sinner e Matteo Arnaldi concluse con due spettacolari vittorie che hanno sicuramente messo a dura prova le coronarie degli appassionati. Due partite sulle montagne russe con capovolgimenti di fronte e games da vivere in apnea.

L’altoatesino ha dovuto superare la nemesi di un avversario già sconfitto a Malaga e a Rotterdam, ma che ha un gioco aggressivo e un servizio disarmante. Sfruttando al meglio le sue armi l’olandese Tallon Griekspoor è riuscito a tenere testa per tutto il primo set a Sinner, salvando due palle break nel quarto game e cogliendo l’occasione di un 15-40 nel dodicesimo gioco per chiudere a suo favore il parziale.
L’azzurro non sembrava al 100% e le sue risposte erano troppo corte per infastidire l’atleta orange. Una situazione anomala (Jannik non perdeva il primo set dalla sfida ATP 2023 con Djokovic) che si è protratta fino al 3-3 nel secondo set e che non faceva presagire nulla di buono. Per fortuna la pioggia di Miami è arrivata come una benedizione, facendo interrompere la partita per oltre cinquanta minuti e consentendo all’italiano di riordinare le idee e capire gli errori che stava commettendo.
Al rientro in campo Griekspoor ha trovato dall’altra parte della rete il vero numero 3 al mondo, capace di rispondere con decisione e praticamente perfetto alla battuta con sei ace nel volgere dei successivi tre games.
Jannik fa le prove generali sul 5-4 sprecando un set point e concretizza il pareggio sul 6-5 quando costringe l’olandese all’errore sul terzo set point della giornata.

Il 7-5 mette ulteriore carica e fiducia nel braccio e nella mente di Sinner che da quel momento è il padrone indiscusso del match. Strappa ancora la battuta a Griekspoor nel secondo game e si ripete nel sesto non concedendo mai nessuna opportunità di recupero e chiudendo con un vincente al primo match point fra gli applausi del pubblico e dei suoi “carota boys”.
Vittoria in due set invece per Matteo Arnaldi che si trova perfettamente a suo agio sul cemento della Florida e mette ko anche il temibile canadese Denis Shapovalov.
Primo set gestito bene dal sanremese che conquista il break decisivo sul 3-2, annullando due palle del contro-break nel successivo turno di battuta e imponendosi per 6-3. Il secondo parziale ha un finale triller. L’azzurro strappa sul 5-3 e sembra avere l’incontro in mano, ma un errore gratuito e un passante di Shapovalov rimandano l’esito al tie-break. Arnaldi si porta sul 6-5 ma il canadese ribalta la situazione e costringe il nostro portacolori a salvare un set point. Matteo conquista una seconda occasione e sulla battuta del canadese indovina la risposta al corpo che chiude la contesa in suo favore.
La giornata si chiude con i doppi; Bolelli e Vavassori devono inchinarsi ancora una volta alla coppia Bopanna-Ebden dopo una sfida che valeva come una finale. Primo set perfetto degli azzurri che si impongono 6-4, ma nei restanti due pagano ancora una volta l’esperienza degli avversari nei tie-break che dominano per 7-4 e 10-4 lasciando ai nostri beniamini solo l’onore delle armi.
Super tie-break che premia invece la coppia femminile Errani-Paolini brave a superare per 10-5 le avversarie Mihalikova e Watson, mettendo in campo un gioco aggressivo che fa ben sperare per il proseguo del torneo.

di Fulvio Saracco

credit foto Federtennis twitter

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