Il quarto di finale di Montecarlo dimostra che anche Jannik Sinner è un uomo e come tale può andare incontro a giornate più o meno fortunate.
Però siccome l’azzurro è un campione vero è riuscito a venir fuori con una importante vittoria anche dalla sfida contro il danese Holger Rune dopo quasi tre ore di gioco con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-3
Sinner è il primo a dover salvare una palla break nel 4° gioco del primo set, ma scampato il pericolo riesce ad infilare una serie vincente e strappare il servizio a Rune, difendendo il vantaggio con relativa tranquillità nei successivi turni al servizio per il 6-4 finale.
Il secondo parziale invece non sarà dimenticato per diverso tempo da Jannik considerando le numerose occasioni sprecate per chiudere in anticipo la contesa.
Nel quinto e nell’undicesimo game, l’italiano si è trovato in vantaggio 0-40 sulla battuta di Rune, ma in entrambe le occasioni non è riuscito a concretizzare il break sia per merito del danese, sia per alcuni suoi errori gratuiti.
Poi, dopo essersi guadagnato in rimonta il tie-break, ha visto sfuggirgli di mano due match point sul 6-4, uscendo sconfitto per 6-8. Merito di Rune che litiga con il pubblico, polemizza con l’arbitro per una chiamata dubbia sul 3-2 del tie-break, ma alla fine raggiunge il suo scopo che era quello di rompere il ritmo a Sinner e costringerlo a commettere qualche errore di troppo nel palleggio.
All’inizio del terzo set molti nutrivano dei dubbi sulla tenuta mentale di Jannik che per la prima volta dava qualche segno di nervosismo e sul 2-2 è stato costretto a salvare la seconda palla break dell’incontro.
Ma come spesso accade, l’alto-atesino è riuscito a riprendere in mano l’andamento della partita, sfruttando un auspicabile calo fisico di Rune (costretto ieri a una lunga battaglia da Dimitrov) e riconquistando fiducia nei propri colpi.
Nell’ottavo game arriva così il break decisivo con Sinner che mette in campo una strepitosa risposta lungolinea di rovescio e sfrutta l’ennesimo doppio fallo dell’avversario.
L’azzurro serve per il match e sul 40-30 trova il servizio vincente che chiude il discorso e lo qualifica per la semifinale oltre a consentirgli di difendere il secondo posto nella classifica ATP.
Sinner racconta a caldo la partita: “Non è mai facile affrontare Rune in queste occasioni così importanti. E’ stata una partita più fisica delle precedente con un numero maggiore di scambi, ma ho ricavato sensazioni positive in vista della partita di domani. Durante il gioco io ho pensato solo a me stesso, senza guardare o dare troppa importanza a cosa faceva o pensava Rune. Ognuno è libero di gestire la propria partita come crede o come pensa di fare al meglio.
Fisicamente ho speso abbastanza energie e adesso penso solo a riposarmi ed affrontare al meglio la semifinale di domani contro Tsitsipas”.
Niente da fare invece per la coppia italiana Bolelli – Vavassori che sono stati eliminati in due set (3-6, 6-7) dal doppio composto dal croato Mate Pavic e dal salvadoregno Marcelo Arevalo.
Una sfida con partenza in salita per gli azzurri che subiscono il break nel quarto gioco e non riescono più a mettere il set in equilibrio conquistando appena tre punti sul servizio avversario.
Diverso il discorso nel secondo parziale. Ancora una volta Arevalo e Pavic strappano il servizio agli italiani nel terzo game, ma questa volta Bolelli e Vavassori sono bravi a realizzare immediatamente il contro-break e mantenere aperto il parziale.
Si arriva al tie-break dove gli azzurri si ritrovano subito sullo 0-3 e 4-5 senza riuscire a completare la rimonta, perdendo per 4-7 ed uscendo dal torneo con qualche rimpianto su alcune giocate a rete che avrebbero potuto cambiare l’andamento della sfida e dove invece è mancata precisione e determinazione
di Fulvio Saracco
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